Tiziano Spada (PD) pontiere del Campo largo. “Basta veti, serve il coraggio di costruire una coalizione forte”
Unire, anziché dividere. A pochi mesi dalle elezioni regionali, il deputato regionale del Pd Tiziano Spada prova a indossare i panni del “pontiere” del Campo largo siciliano, invitando il suo Pd, l’alleato Movimento 5 Stelle e le altre forze dell’area progressista a superare veti e posizionamenti per costruire una coalizione realmente competitiva. E in cui ci sia il giusto spazio per Controcorrente di Ismaele La Vardera.
Difficile oggi la definizione di una leadership e di una fisionomia comune, in un Campo largo stretto tra la volontà del Pd di affidare la scelta del candidato presidente alle primarie e la corsa già avviata da La Vardera. Ed è proprio il rapporto con l’ex Iena uno dei nodi sui quali Spada invita a cambiare passo. “Piuttosto che mettere veti, piuttosto che immaginare di preservare piccole posizioni a difesa e a tutela di una poltrona, bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo e avere il coraggio di immaginare la costruzione di una classe dirigente che ambisca ad amministrare bene questa regione”, afferma il parlamentare dem.
In questo scenario, secondo Spada, La Vardera non può essere considerato un interlocutore da tenere ai margini. “Ha dimostrato comunque di essere leader di un movimento che ha costruito lui e attorno a cui si è aggregato un mondo che prima non si sentiva rappresentato”, sottolinea.
Da qui anche una critica al tempo fin qui perso dal centrosinistra. “Tanto parlare senza cogliere l’opportunità di creare una coalizione forte, insieme al Movimento 5 Stelle ed a Ismaele La Vardera”, insiste Spada che guarda alla recente convention di Agrigento come ad un primo banco di prova per un possibile confronto tra le diverse anime dell’opposizione. “Spero che si apra adesso una riflessione, una discussione nel Campo largo”, l’auspicio che pare essere più che altro un messaggio rivolto soprattutto al Pd. “Il Partito Democratico ha l’obbligo di ritornare a discutere, riunirsi e mettere in campo una strategia. Il nostro segretario regionale è consapevole che ci sono posizioni e vedute diverse all’interno del partito ed all’interno dello stesso gruppo parlamentare e che queste posizioni diverse devono diventare funzionali a costruire un’alleanza che ci porti a vincere”. Il punto, per Spada, è proprio questo: la prospettiva elettorale. Il Campo largo non può accontentarsi di essere presente, né ragionare esclusivamente sulla distribuzione degli spazi politici. “Capisco che per qualcuno è importante esserci, a prescindere dalla capacità di incidere nelle dinamiche politiche e amministrative. Io penso invece che sia importante vincere, perché bisogna imprimere quell’azione amministrativa e politica in grado di cambiare questa regione”.
Parole che arrivano mentre il centrosinistra siciliano deve ancora trovare una sintesi tra le sue diverse anime ed i nuovi, possibili compagni di viaggio. E proprio la capacità di ricomporre queste distanze potrebbe diventare, nei prossimi mesi, il primo vero banco di prova per il Campo largo.