TonyPitony vince la serata cover a Sanremo, il sindaco: “Ti aspettiamo a Siracusa per festeggiare”
Un siracusano sul palco dell’Ariston non è una novità. Roy Paci (anche quest’anno), Fiorello, Jeffrey Jey (Eiffel 65) sono i nomi pesanti che ben conoscono – e da protagonisti – la realtà del Festival di Sanremo. Non era mai successo, però, che un siracusano vincesse, sebbene nella serata dei duetti e delle cover. La “prima volta” porta il nome (e la maschera) di TonyPitony, siracusano classe 1996 sulla cui identità ci si sbizzarrisce. La performance con Ditonellapiaga (lei in gara a Sanremo) ha conquistato tutti ed ora non c’è italiano che non conosca il fenomeno aretuseo partito dal basso, arrivato a conquistare l’Ariston a colpi (spesso geniali) di trash e provocazioni assortite.
Ad applaudire, davanti alla tv, anche il sindaco di Siracusa Francesco Italia. “Complimenti a TonyPitony. E’ un successo meritato, che finisce per regalare un pizzico di felicità ed orgoglio a tanti siracusani. Prima o poi, speriamo di riuscire ad accoglierlo su un palco qui a Siracusa, per festeggiarlo tutti insieme”, dice Italia. Già in tempi non sospetti, era ottobre dello scorso anno, c’erano stati dei contatti con l’entourage del fenomeno siracusano per tentare di portarlo in piazza Duomo, a Capodanno. I tanti impegni di TonyPitony non gli hanno però permesso di accettare.
Curiosità. Proprio Francesco Italia è stato protagonista nelle settimane scorse di un video social in cui cita, durante un’intervista, la frase di una delle “hit” di TonyPitony, come da buon fan della prima ora. “Lo seguo da tempi non sospetti”, ammette rispondendo a domanda diretta. Ma come la mettiamo con la volgarità? “Non mi scandalizza. Sono dell’idea – dice il sindaco di Siracusa – che i suoi testi e la sua musica nascondano una grande cultura e preparazione. Ed a Sanremo si è vista tutta. A mio avviso, la sua è la provocazione di un uomo sfrontato che prende di mira l’ipocrisia dilagante. In un mondo in cui tutti interpretano un ruolo, lui è sè stesso. Ma con la maschera. Ulteriore, provocatorio ribaltamento nella scia tracciata dagli Skiantos e gli Elio e le Storie Tese”.