Turbativa d’asta, assoluzione per il sindaco di Melilli Giuseppe Carta

Il Tribunale di Siracusa ha assolto il deputato regionale e sindaco di Melilli Giuseppe Carta, coinvolto nell’inchiesta “Muddica” su presunti appalti pilotati nella cittadina siracusana.
I giudici hanno disposto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste” per alcuni capi di imputazione, mentre per altri è stata dichiarata l’intervenuta prescrizione.
L’indagine, avviata diversi anni fa e culminata nel febbraio 2019 con l’arresto di Carta e il coinvolgimento di altre otto persone tra amministratori pubblici e imprenditori locali, ipotizzava l’esistenza di un sistema di gare pubbliche che sarebbero state orientate per favorire imprese considerate vicine ad ambienti politici e amministrativi.
Nel corso dell’iter giudiziario, tuttavia, il quadro accusatorio iniziale si era già ridimensionato. Le contestazioni più gravi – tra cui corruzione, associazione per delinquere e tentata truffa – erano state escluse dal Tribunale del Riesame di Catania e successivamente confermate, almeno in parte, anche dalla Corte di Cassazione nel 2019.
A carico di Carta erano rimasti i reati di turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio e induzione indebita.
Il Tribunale ha disposto l’assoluzione anche per gli altri imputati coinvolti nel procedimento, tra cui il sindaco di Francofonte Daniele Lentini e l’ex vicesindaco di Melilli Stefano Elia, che avevano scelto un diverso rito processuale.