Turisti aggrediti, il presidente del consiglio comunale: “Chiedo scusa a nome della città”

L’aggressione subita dai due turisti francesi per mano di un gruppo di giovani locali suscita profonda amarezza e la netta condanna delle istituzioni cittadine. In merito al grave episodio di violenza gratuita, il Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa ha espresso parole di ferma ferita e responsabilità istituzionale: «Quanto accaduto ai due turisti francesi, aggrediti da un gruppo di ragazzi locali, è un fatto gravissimo che mi addolora e mi indigna profondamente. A nome dell’intero Consiglio Comunale e della città che rappresento, esprimo la più ferma condanna per questo episodio di violenza gratuita. Chiedo scusa, personalmente e a nome di Siracusa, ai due ospiti che hanno scelto la nostra terra per le loro vacanze e hanno invece trovato paura e aggressione». La massima carica dell’aula consiliare ha rimarcato la netta distanza tra la condotta degli aggressori e l’identità del territorio: «Questo non è il volto di Siracusa. La nostra è una città di storia, cultura, accoglienza. È la città di Archimede, del Teatro Greco, di Ortigia. Non possiamo permettere che l’inciviltà e la maleducazione di pochi macchino l’immagine e il lavoro di migliaia di siracusani onesti. L’episodio di ieri sera ci obbliga però a guardare in faccia un problema che non possiamo più ignorare: la sicurezza e l’educazione dei nostri giovani. Non è accettabile che gruppi di ragazzi scambino le strade per territori senza regole. Non è accettabile che la noia o l’emulazione si trasformino in violenza». Da qui l’appello diretto articolato su tre direttrici essenziali per la tenuta civile della comunità: «Per questo chiedo con forza tre cose: 1. Alle Forze dell’Ordine: massimo impegno nei controlli, soprattutto nelle ore serali e nelle zone più frequentate dai turisti. Chi sbaglia deve pagare, subito. 2. Alle famiglie: riprendiamoci il ruolo educativo. Un ragazzo che aggredisce un turista è prima di tutto un figlio a cui non sono stati dati limiti e valori. 3. A tutta la città: non giriamoci dall’altra parte. Denunciare, intervenire, educare è compito di tutti noi». In conclusione, la presidenza ha ribadito i valori cardine dell’assetto cittadino: «Siracusa vive di turismo. Ma prima ancora, Siracusa deve vivere di rispetto. Rispetto per l’ospite, rispetto per la legge, rispetto per se stessi. Siracusa è e deve restare una città sicura, civile, accogliente. E noi faremo tutto il necessario per garantirlo».