Tutela del territorio e nuove opere: Lutri, “Un unico Piano paesaggistico per la Sicilia”
Per una regione come la Sicilia, la proposta è quasi rivoluzionaria: un unico piano paesaggistico per tutto il territorio. Con norme di tutela sempre attente, ma non soggette a variazioni territoriali che si traducono in complicazioni per molti cantieri e per la realizzazione di varie opere, pubbliche e privata. A lanciare la richiesta di un piano paessagistico regionale unico non è stato un politico, ma il “tecnico” soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Antonino Lutri. Lo ha fatto durante il suo intervento alle celebrazioni per i 70 anni di Ance Siracusa.
In Sicilia la tutela del paesaggio è organizzata attraverso 17 ambiti paesaggistici, per i quali la Regione ha predisposto piani che stabiliscono vincoli, livelli di tutela e condizioni per le trasformazioni del territorio. Alcuni riguardano più ambiti. Un piano paesaggistico individua aree e beni di particolare valore ambientale, storico e culturale e stabilisce quali interventi siano consentiti, quali siano soggetti a condizioni e quali non siano ammessi. Un aspetto fondamentale è che l’edificabilità urbanistica non coincide automaticamente con la possibilità di costruire. Un terreno può essere edificabile secondo il Prg comunale, ma essere sottoposto a vincoli paesaggistici che limitano o impediscono determinate trasformazioni. In questi casi può essere necessaria anche l’autorizzazione paesaggistica, oltre ai normali titoli edilizi.
Una sovrapposizione di livelli che potrebbe essere risolta con un intervento politico, in modo da dotare la Sicilia di un unico piano paesaggistico per l’intero territorio regionale.