“Un casco vale una vita”, premiati 153 studenti nel segno della sicurezza stradale
Un messaggio chiaro, ripetuto e soprattutto condiviso da centinaia di giovani studenti della provincia di Siracusa: la sicurezza stradale inizia dall’uso corretto del casco. È questo il cuore del progetto di legalità “Un casco vale una vita”, giunto alla sua 18ª edizione, che ieri ha vissuto il suo momento conclusivo sul palco allestito all’interno del dopolavoro Isab.
Una cerimonia finale partecipata, con la premiazione di 153 studenti in rappresentanza di 33 scuole del territorio provinciale, protagonisti di un percorso educativo portato avanti durante tutto l’anno scolastico.
Il progetto, promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale sezione di Siracusa e con il sostegno di Isab, ha visto ragazzi e ragazze 13enni impegnati in incontri, testimonianze e momenti di riflessione sull’importanza dell’utilizzo del casco come strumento fondamentale di tutela della vita. Durante il percorso, i ragazzi hanno realizzato elaborati grafici che sono stati poi valutati da un’apposita commissione. Il progetto rientra in una serie di iniziative finalizzate alla diffusione della cultura della legalità ed è rivolto alle alunne ed agli alunni di tutte le terze classi delle scuole statali di primo grado della Provincia, prossimi al conseguimento del patentino per la guida di ciclomotori.
Andrea Gloria della classe 3ª F del comprensivo “G.E. Rizzo” di Melilli, Rachele Torrisi della 3ª C del comprensivo “Elio Vittorini” di Siracusa e Giada Bendia della 3ª BT del comprensivo “Corbino” di Augusta si sono aggiudicati la 18.a edizione. Ai tre vincitori è stato consegnato un tablet, mentre per tutti i 153 studenti partecipanti è arrivato un casco, simbolo concreto del progetto e del messaggio portato avanti in questi anni. A premiare i tre vincitori sono stati il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Dino Incarbone, la vicaria dell’Ufficio Scolastico Regionale Laura Lentini e l’ingegnere Enzo Montalbano, direttore operazioni Isab. In prima fila anche il Questore di Siracusa Roberto Pellicone, a testimoniare la vicinanza delle forze dell’ordine all’iniziativa.
In apertura, i saluti istituzionali del sindaco di Melilli Giuseppe Carta, mentre la conduzione dell’appuntamento è stata affidata a Gianni Catania, direttore di FMITALIA e SiracusaOggi.it che ha guidato la cerimonia rendendola dinamica e coinvolgente.
Momento particolarmente apprezzato dagli studenti è stata anche la possibilità di osservare da vicino mezzi e strumenti in dotazione ai Carabinieri: dalle moto alle auto di servizio, fino all’etilometro e al giubbotto antiproiettile, in un vero e proprio percorso di educazione alla legalità “dal vivo”.
Il logo della 18.a edizione porta la firma di Gloria Muscio, studentessa dell’istituto artistico di Lentini Nervi-Alaimo. Il suo gufetto, saggio e simpatico, e con il casco ben allacciato con tanto di lucchetto ha convinto la commissione.
Il colonnello Incarbone ha rimarcato l’importanza della diffusione della legalità tra i giovani evidenziando che i Carabinieri hanno tenuto conferenze in oltre 50 istituti scolastici nel corso delle quali si è parlato, con circa 5mila studenti, di Legalità in senso ampio, spaziando dalla sicurezza stradale, alla concentrazione alla guida e dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. In particolare, durante gli incontri, tenuti nell’anno scolastico in corso, nelle scuole della provincia attraverso le numerose conferenze che gli Ufficiali e i Comandanti di Stazione hanno tenuto per affrontare con i giovani studenti tematiche delicate e condividere con loro i valori a fondamento dell’Arma dei Carabinieri, riferimento per la società, ribadendo l’importanza di affiancare alla repressione una costante e capillare azione di formazione per la diffusione di una cultura della legalità.