Un piano per completare la mensa della Vittorini. Intanto il Comune vuol chiedere i danni all’impresa
La nuova mensa dell’istituto comprensivo Vittorini di Siracusa per ora è solo una struttura di pilastri. Alla scadenza Pnrr del 31 agosto 2026, gli uffici comunali hanno dovuto comunicare al Ministero il mancato raggiungimento del target, con uno stato di avanzamento lavori inferiore al 50%, secondo alcune stime interne. Il cantiere adesso è chiuso, i lavori fermi. Eppure, quando ad ottobre dello scorso anno le operazioni furono finalmente avviate dopo ritrovamenti archeologici ed il parere della Soprintendenza, forte era l’ottimismo circa il positivo completamento della costruzione a servizio della scuola, entro i tempi dettati dal Pnrr. Qualcosa, però, non deve essere andata per il verso giusto. Al punto che il Comune di Siracusa sta muovendosi per la rescissione in danno del contratto di appalto con la ditta che si era aggiudicata il cantiere. Una decisione che potrebbe comportare anche il ricorso alle aule di Tribunale, dopo diverse diffide che il direttore dei lavori aveva indirizzato in questi mesi all’azienda incaricata della costruzione. Palazzo Vermexio punta intanto al ri-ottenimento delle anticipazioni pagate e coperte da fidejussione, oltre a vedere riconosciuto il danno presunto per il mancato rispetto della scadenza.
Il tema principale oggi è, però, come completare la mensa scolastica della Vittorini. Senza il finanziamento di 1,265 milioni del Pnrr, il Comune di Siracusa è alla ricerca di alternative. La volontà è quella di arrivare alla conclusione dell’intervento, risultato particolarmente complesso per varie vicissitudini, nel giro di alcuni mesi e tramite nuova gara d’appalto. Il Ministero non ha chiuso del tutto alla possibilità di poter inserire la realizzazione in una seconda linea di intervento. Al momento, resta una speranza. Per integrare la dotazione economica necessaria, sono state intanto approntate anche risorse a bilancio comunale per investimenti. Il quadro sarà più chiaro nelle prossime settimane.