• Vertici Tekra indagati a Gela, il difensore: “noi sereni, fatti non commessi”

    “Ci ritroviamo indagati senza comprendere neppure il perché, per fatti evidentemente non commessi”. Sono le parole con cui l’avvocato Sinuhe Curcuraci, difensore di Tekra, commenta le notizie relative all’indagine condotta dalla Procura di Caltanisetta che ha portato a dieci avvisi di garanzia, tra cui anche i vertici della società campana che cura il servizio di igiene urbana pure a Siracusa.
    L’accusa contesta, a vario titolo, i reati di turbativa d’asta, frode ed omissioni. “Siamo molto sereni circa l’esito della vicenda ma vi è tanto rammarico per come si è evoluta l’indagine. Siamo stati ampiamente disponibili a fornire ogni spiegazione utile all’acclaramento dei fatti, chiedendo di essere sentiti. Circostanza avvenuta in qualità di persone informate sui fatti e mai indagati. Oggi ci ritroviamo indagati senza comprendere neppure il perché, per fatti evidentemente non commessi”, spiega il legale.

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