Zafferana Etnea, sicurezza e lavoro regolare, intensificati i controlli durante l’Ottobrata

In occasione dell’Ottobrata Zafferanese, la manifestazione che richiama ogni anno numerosi visitatori nel centro etneo, i Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea, unitamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno svolto controlli mirati presso le attività commerciali e di ristorazione, con l’obiettivo di verificare il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza e garantire condizioni regolari di impiego del personale. Nel corso delle verifiche, i militari hanno effettuato un accesso ispettivo presso un ristorante del paese, accertando diverse irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro. In particolare, su 8 lavoratori controllati, 1 è risultato impiegato in nero, mentre per altri 4 dipendenti è stata riscontrata l’omessa visita medica finalizzata ad accertarne l’idoneità alla mansione svolta. Al termine degli accertamenti, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, il titolare dell’attività, un 39enne residente a Misterbianco, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per le violazioni contestate, in materia di obblighi relativi alle visite mediche dei lavoratori e, in relazione ai lavoratori in nero, gli è stata applicata una maxi sanzione da 3.900 euro, con provvedimento di sospensione dell’attività, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva. Le violazioni riscontrate hanno comportato, inoltre, la contestazione di un’ammenda pari a 1.423,84 euro e il recupero di contributi previdenziali e assistenziali per ulteriori 700 euro. L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dall’Arma etnea per verificare la regolarità dei rapporti di lavoro, affinché l’aumento della domanda non si traduca in forme di impiego irregolare o in una riduzione delle tutele previste dalla legge. Il lavoro nero, infatti, priva i dipendenti delle garanzie connesse alla regolare assunzione e contribuzione, oltre a determinare condizioni di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che sostengono correttamente i costi del personale. Parallelamente, l’omessa effettuazione delle visite mediche previste dalla normativa può compromettere la prevenzione dei rischi professionali, impedendo di verificare l’idoneità del lavoratore rispetto alle mansioni affidategli.