Zappulla (PD): “Serve costruire una cultura della sicurezza”

I fatti di cronaca degli ultimi giorni alla Borgata e in Ortigia, hanno tracciato un quadro severo in termini di sicurezza di quartieri e strade a Siracusa, sul quale la consigliera comunale Sara Zappulla del partito democratico, ha suggerito un’accurata riflessione. “Siracusa è ancora molto lontana dall’essere una città sicura e questo non dipende soltanto dal numero di forze dell’ordine o di pattuglie presenti sul territorio – dichiara la Zappulla – . L’Amministrazione deve interrogarsi seriamente su cosa significhi davvero essere una città sicura. Una città sicura è una città illuminata, curata, piacevole da abitare. È una città in cui esistono comunità solide, fondate sul rispetto diffuso del bene comune. È una città in cui le regole vengono fatte rispettare e in cui non prevalgono mai la prepotenza, l’arroganza o la legge del più forte. Una città sicura – continua la consigliera del partito democratico – è anche una città che guarda alla povertà, che non abbandona le persone fragili, che investe su azioni per aumentare il potere d’acquisto delle persone e migliorarne la qualità della vita. È una città in cui non si muore di lavoro, in cui una donna può camminare tranquilla, in cui i quartieri non vengono lasciati soli e la vivibilità non è considerata un tema secondario. Costruire sicurezza però non è facile. Ma è evidente che per farlo bisogna ripartire dalla cura dei luoghi, dalla coesione delle comunità, dalla qualità dei servizi, dalla presenza delle istituzioni e dalla capacità di restituire fiducia ai cittadini. Azioni che non portano a nulla se prima non si lavora alla costruzione di una cultura della sicurezza, di presidi di legalità vera con le comunità e non solo con le forze dell’ordine. Nei quartieri, nelle scuole, nel lavoro, negli spazi pubblici, nella cura quotidiana della città. E oggi Siracusa ha bisogno esattamente di questo”.