Siracusa. Una rotatoria provvisoria per viale Teracati, dove i semafori sono ancora spenti

Nel trafficato viale Teracati, dove da luglio i semafori sono fuori servizio, spunta una rotatoria. Lavori al via questa sera. Operai del Comune allestiranno l’opera provvisoria nel tentativo di dare maggiore ordine alla circolazione, evitando situazioni di pericolo in concomitanza peraltro con l’apertura delle scuole. A disporre l’intervento, l’assessore alla Mobilità e Trasporti, Antonio Grasso. Che ha disposto inoltre che gli interventi per riattivare e riqualificare gli impianti semaforici fuori servizio comincino proprio da viale Teracati e, più in generale, da tutti i fuori servizio.
Mercoledì 9 saranno consegnati i lavori che, secondo le previsioni, dovrebbero materialmente iniziare verso la fine della settimana. Per conoscere nel dettaglio i dieci incroci interessati, clicca qui.




Siracusa. Tari, Tasi e Imu, in consiglio comunale i regolamenti

Approderanno in consiglio comunale martedì 29 settembre le proposte di regolamento relativo a Tari, Tasi e Imu. La richiesta, discussa questa mattina in sede di conferenza dei capigruppo, ha trovato accoglimento. Soddisfatto il consigliere di opposizione, Salvo Sorbello, convinto che l’approvazione dei regolamenti possa “alleviare il peso delle tariffe comunale per le persone fragili come le famiglie numerose, gli anziani non autosufficienti e i disabili. Cercheremo- annuncia l’ex assessore- di ottenere scadenze più dilazionate per il pagamento della tariffa per la raccolta dei rifiuti”.




Siracusa. Villaggio di Ognina, "Italia Nostra": "Ecco le conseguenze"

“E’ il vecchio progetto del villaggio turistico “Torre solaria” che aveva ottenuto la licenza nel 2002 , ma dilatato oggi in un mega complesso comprendente un resort, un campo da golf, pista di atterraggio per elicotteri, laghetti artificiali e costruzioni di diversi generi, per 150 ettari di territorio”. L’associazione “Italia Nostra” illustra così quello che ritiene sia il progetto che domani la conferenza dei servizi inizierà ad analizzare. “A detta dell’amministratore – spiega Italia Nostra- si sfrutterebbe l’antica concessione e investire i 22 milioni di oneri di urbanizzazione concedendo locali al Comune, con diverse destinazioni”. Uno scenario che presenterebbe, però, diversi punti poco chiari. L’associazione che tutela il territorio cita “lo spostamento del tratto della Ognina-Fontane Bianche, che sarebbe realizzato a monte del complesso. Si sposterebbe una strada pubblica per un progetto di privata utilità”. A questo si aggiungerebbe “l’impoverimento della falda acquifera per l’enorme emungimento che comporterebbe la realizzazione dei laghetti artificiali, del campo da golf e delle diverse strutture previste”. I risvolti occupazionali parlerebbero di 400 posti, ma “Italia Nostra” considera la previsione “il solito specchietto per le allodole”. Infine, un riferimento all'”alienazione alla pubblica fruizione dell’ultimo pezzo di paesaggio costiero residuo, salvatori dalla speculazione che l’ha fatta da padrona, lungo la costa, per decenni”. L’auspicio che l’associazione esprime è che il sindaco, Giancarlo Garozzo “che si dice molto sensibile ai problemi di tutela e salvaguardia ambientale, valuti attentamento pro e contro di questa particolare vicenda”.




Siracusa. Riparte la "guerra" per la Soprintendenza. "No alla Panvini"

No a Rosalba Panvini alla della Soprintendenza di Siracusa. Attuale responsabile dei Beni Culturali a Ragusa, viene indicata da più voci come possibile nuovo soprintendente di Siracusa. E l’indiscrezione fa balzare dalla sedia Sos Siracusa. “Curriculum professionale ok, ma dubbi sulla sua condotta istituzionale”, dicono senza mezzi termini dal coordinamento del cartello di associazioni.
E invocano l’intervento del governatore Crocetta, “fondatamente preoccupati di un nuovo decadimento e scadimento della Soprintendenza di Siracusa, a tutto svantaggio della salvaguardia del patrimonio”. Un appello aperto anche all’assessore regionale Purpura ed alla deputazione regionale siracusana “per una soluzione che sappia restituire alla Soprintendenza di Siracusa la serenità di cui ha bisogno”.
La dura posizione di Sos Siracusa prende spunto dalla richiesta di Legambiente Sicilia, rivolta all’Assessorato regionale ai Beni culturali, per una ispezione straordinaria proprio presso la Soprintendenza di Ragusa “per ripristinare le condizioni di legalità nel territorio e accertare tutte quelle violazioni che sono state compiute dal massimo organo di tutela del territorio ragusano sin dal 2010, anno in cui è stato adottato il piano paesaggistico di Ragusa”, si legge.
Per Legambiente le “colpe” della Pavini sarebbero diverse. “L’approvazione di opere a mare per la difesa dell’erosione marina che prevedono scogliere artificiali e frangiflutti in diversi comuni della provincia; l’autorizzazione alla costruzione di decine di ville in campagna ad uso rurale e residenziale turistico risultate senza controllare che la loro realizzazione fosse effettivamente collegata alla conduzione agricola del fondo e per alcune delle quali il Comune di Ragusa ne ha accertato la lottizzazione abusiva; il rilascio di un nulla osta per la costruzione di uno stabilimento balneare in zona di tutela 3 presentato dal Donnafugata Golf Resort che, invece, andava negato in quanto le strutture dello stesso stabilimento, per stessa ammissione della società, erano opere non precarie e non amovibili; il rilascio di due autorizzazioni per la ricerca di idrocarburi tramite trivellazioni in terreni agricoli lungo i fiumi Irminio e Pizzillo”.
Ma scandagliando nel passato di Rosalba Pavini, Legambiente Sicilia evidenzia anche le polemiche sollevate “quando da Soprintendente a Caltanissetta concesse l’autorizzazione alla realizzazione di pale eoliche presso la Rupe di Marianopoli, zona vincolata e sito di interesse comunitario con la distruzione di un paesaggio unico ed un ambiente incontaminato”.




Siracusa. Escalation di rapine negli istituti di credito, i bancari chiedono l'aiuto del prefetto

Escalation di rapine nelle banche della provincia. Un fenomeno dilagante che diviene sempre più preoccupante. Basti pensare che, solo nell’ultima settimana sono stati due gli istituti di credito presi di mira dai malviventi: uno a Floridia e l’altro a Cassibile, per oltre 150 mila euro di bottino e tanta paura: per i dipendenti e per i clienti presenti. Per questo la la Fabi di Siracusa, Federazione autonoma bancari italiani manifesta seria preoccupazione. E lo fa tramite il coordinatore provinciale, Gaetano Motta che precisa: “La Fabi, da sempre organizzazione sindacale di riferimento per la categoria dei lavoratori del credito, ritiene non più differibile implementare le misure di prevenzione e protezione passiva, realizzate con l’ausilio delle più moderne tecnologie, integrandole con il ripristino, nelle filiali più a rischio, della tradizionale sorveglianza armata, ormai quasi del tutto scomparsa”.
A tal proposito, la Fabi chiederà al prefetto di Siracusa un’urgente convocazione sull’argomento, per offrire un contributo al fine di individuare le più adeguate misure per meglio tutelare l’integrità psico-fisica dei lavoratori e dell’utenza.




Diserbo stradale, "Siracusa Risorse" al lavoro sulle provinciali

Sono tornati al lavoro questa mattina le squadre di “Siracusa Risorse” impegnate nella manutenzione delle strade provinciali. Come stabilito al termine di un incontro che si è svolto venerdì scorso nella sede dell’ex Provincia, oggi Libero Consorzio, gli operai della società “in house” ha avviato lavori di diserbo e decespugliamento lungo le principali arterie del territorio e a ridosso delle rotatorie, a partire dal nuovo svincolo per Canicattini. Una scelta assunta dal commissario, Antonino Lutri e dai vertici di “Siracusa Risorse” (il presidente, Carmelo Fileti e l’amministratore, Pippo Gibilisco) per evitare disagi agli automobilisti. Nei prossimi giorni le squadre si sposteranno sull’ex strada statale 114.




Siracusa. Via le barriere architettoniche dalla scuola di via Temistocle, mercoledì i lavori

Duecentoventottomila euro per il plesso di via Temistocle del comprensivo Chindemi. Da mercoledì partono i lavori per abbattere le barriere architettoniche, adeguare l’impianto antincendio e quello elettrico e, in generale, per della manutenzione straordinaria. Intervento interamente finanziato con fondi comunali.
Si cerca così di risolvere alcuni dei principali problemi del plesso, a partire dalla presenza di scale e gradoni d’ingresso che rendono impossibile l’accesso ai diversamente abili. E poi ancora rendere nuovamente agibile il cortile, inibito per crolli e distacchi varii.
“Messa in sicurezza e adeguamento di tutti gli istituti scolastici al primo posto per una scuola sempre più al passo con i tempi e a misura di bambino”, annuncia l’assessore ai Lavori Pubblici, Alfredo Foti.




Siracusa. Concorrenza sleale e abusivismo, triumvirato in Comune per aiutare il commercio

Tema di ritorno, l’abusivismo. Periodicamente si riaffaccia nella discussione pubblica senza che fin qui si sia, però, trovato il bandolo della matassa. L’assessore ai Tributi, Gianluca Scrofani, prova a raddrizzare la barra. “Bisogna mettere in atto un’azione energica ed inequivocabile, per far fronte e combattere il dilagante fenomeno dell’abusivismo”, spiega in un comunicato rispondendo al grido di allarme lanciato in questi ultimi giorni dalle organizzazioni di categoria ed a difesa dei commercianti che operano in città nel rispetto delle leggi e delle regole.
Oggi Scrofani ne discuterà con i colleghi di giunta Gasbarro e Grasso. Insieme definiranno “I dovuti correttivi da mettere in atto per mettere un freno a questo fenomeno. Gli operatori virtuosi della città devono essere tutelati e chi opera in maniera abusiva deve mettersi in regola. Siamo anche pronti a destinare delle aree specifiche a chi volesse tornare ad operare nella legalità”, dice ancora l’assessore della giunta Garozzo.
Tra crisi economica e concorrenza sleale il commercio siracusano soffre. “Ci assumiamo le responsabilità del caso. E chiediamo però una maggiore e virtuosa collaborazione con le associazioni di categoria, per creare un fronte comune, contro ogni forma di illegalità nel rispetto dell’economia sana della città”, dice ancora il responsabile della fiscalità locale.




Noto. Tre bande e due cori per l'omaggio a San Corrado

Tre bande a suonare e due cori a cantare contemporaneamente l’inno a San Corrado nella Basilica Cattedrale di San Nicolò. E’ stato un momento speciale, quello vissuto dalla città di Noto. Un momento che non si ripeteva da oltre ottant’anni. L’omaggio bandistico in onore di San Corrado è stato realizzato in occasione del V centenario della beatificazione. A suonare l’inno sono state la banda dell’Istituzione musicale “Città di Noto”, la banda “A. Toscanini” Città di Ispica e l’associazione “F. Rossitto” Città di Sortino. A intonare l’inno a San Corrado sono stati due cori netini, la corale “P. Altieri e il coro dell’Unitre sezione di Noto. A partecipare all’importante momento la società fedeli e portatori di San Corrado e l’associazione portatori dei cilii fedeli a San Corrado.
In prima fila, ad assistere all’esibizione, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti che, subito dopo, è intervenuto per ringraziare le bande, i cori e i tanti fedeli presenti che hanno affollato la Cattedrale.
Le bande si sono poi esibite sulla scalinata della chiesa e hanno sfilato lungo il corso Vittorio Emanuele. Una performance apprezzata che ha unito l’arte della musica alla devozione della comunità netina al suo patrono San Corrado.
Corrado Parisi




Siracusa. Vinciullo: "Si eviti l'esodo di centinaia di docenti, facendo le nomine prima dell'11"

“Fra oggi e domani, in tutti i provveditorati della Sicilia, si concluderanno le operazioni di nomina su tutte le cattedre disponibili, sia intere sia a orario, di tutti i docenti precari siciliani inseriti utilmente in graduatoria”. Lo comunica il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, già coordinatore nazionale dei docenti precari, che spiega: “Di conseguenza, questi, anche se nominati di ruolo fuori regione, resteranno in Sicilia.
Tuttavia, migliaia di docenti, e di questi alcune centinaia della provincia di Siracusa, rischiano lo stesso di lasciare la Sicilia e le loro famiglie, se i dirigenti scolastici, entro le ore 24 di giorno 11, non procederanno a nominare i docenti precari nei cosiddetti spezzoni che sono di loro competenza”. Per questo è importante che i dirigenti scolastici si impegnino per evitare che tanti docenti lascino, oltre alla propria terra, anche la famiglia, i figli, i genitori anziani. Come spiega infatti Vinciullo, per evitare che ciò accada “basta avere un incarico fino al 30 giugno 2016”.