Siracusa. Assegno unico per i figli, Forum delle Associazioni Familiari: "Ecco come funziona"

“L’assegno unico per i figli mette in primo piano l’importanza della natalità per far ripartire l’Italia”. Il presidente provinciale del Forum delle Associazioni Familiari di Siracusa, Salvo Sorbello commenta così il “via libera” alla norma transitoria introdotta ieri con il decreto legge varato. Un’opportunità che i sindaci- questo l’appello che parte- devono rendere nota con tutte le relative procedure, per agevolare i cittadini. Analogo impegno, secondo l’input che parte da Sorbello- deve riguardare l’informazione sul  bonus per la nascita di un figlio del governo regionale”.
Il rappresentante del forum delle associazioni famigliari ricorda che “i figli non un possono e non devono costituire un costo ma rappresentano un investimento per tutta la società.
Con una misura tampone si sono introdotti gli assegni familiari per chi oggi non li riceve, ovvero incapienti, autonomi e partite Iva, e in parte si è provveduto ad aumentare gli assegni ai lavoratori dipendenti chi già li ricevono. Il sistema delle detrazioni fiscali familiari resterà intatto sino a fine anno ma servono più soldi per non lasciare il lavoro fatto a metà. L’assegno unico deve poi essere universale, uno strumento per spingere natalità e crescita economica”.

Sorbello fa, poi, una considerazione. “Se l’assegno arriva finalmente a categorie finora escluse, serve una misura che riconosca una base comune uguale per tutti i figli-dichiara- anche quelli del ceto medio. Le categorie sinora escluse dagli assegni familiari potranno presentare, a partire da luglio, domanda all’Inps, o ai CAF e ai patronati. Chi la presenterà entro il 30 settembre 2021 riceverà anche le mensilità arretrate a partire da luglio. Nella generalità dei casi, l’Inps eroga l’assegno per ciascun figlio sino ai 18 anni (ma ci sono deroghe che allungano a 21 e 26 anni).
L’assegno consiste in un massimo di 167,5 euro per figlio al mese per chi ha un Isee sino a 7mila euro. Il minimo è di 30 euro mensili per figlio per chi ha un Isee tra i 40 e i 50mila euro.
L’assegno viene maggiorato del 30% se nel nucleo familiare ci sono dai tre figli in su. Un nucleo con almeno tre figli e con un Isee sino a 7mila euro riceve un assegno fino a 217,8 euro mensili per ciascun figlio. Con un Isee di 10mila euro, si ricevono 176,9 euro a figlio. Con un Isee di 20mila euro, l’assegno è di 95 euro a figlio. Con un Isee di 30mila euro una famiglia numerosa prende 67 euro mensili a figlio. Una famiglia numerosa con un Isee tra 40mila e 50 mila euro prende 40 euro a ragazzo ogni mese. Riguardo sempre agli autonomi, sinora esclusi dallo strumento degli assegni familiari. Per ciascun figlio disabile è riconosciuto un importo maggiorato di 50 euro al mese.
Per i nuclei familiari che già ricevono assegni poiché lavoratori dipendenti o pensionati verrà garantita una maggiorazione di 37,5 euro mensili a figlio, a prescindere dal reddito e dall’Isee. Se il nucleo ha dai 3 figli in su, la maggioranza è di 70 euro mensili per ogni figlio.
L’obiettivo è quello di mettere in atto, a partire dal 2022, politiche familiari che prevedono un assegno uguale per tutti i figli, un bonus molto più alto per i veri poveri, e un sistema fiscale che si può anche sostituire all’assegno e premia-conclude il presidente del Forum delle Associazioni –  chi paga più tasse e ha figli a carico”.




Buccheri. Vandali alla Villa Comunale: "Ma stavolta le telecamere diranno chi è stato"

Ancora una volta vandali in azione. Hanno preso di mira la Villa Comunale di Buccheri, danneggiando i giochi destinati ai più piccoli. Il sindaco, Alessandro Caiazzo pubblica sulla sua pagina Facebook una foto del danno arrecato. Non è escluso che a distruggere l’attrezzatura per lo svago dei bambini sia stato un ragazzino (o piu’ ragazzini). Così sembrerebbe, stando alle parole del primo cittadino. “Stiamo visionando le immagini raccolte dalle telecamere per procedere alla denuncia e alla richiesta di risarcimento danni- annuncia Caiazzo. E poi, come si volesse lasciare una certa dose di suspense sul finale di questa vicenda, il sindaco prosegue: ” Chi sarà l’ignaro genitore destinatario dei provvedimenti che dovrà provvedere, oltre al risarcimento ed a rispondere di danneggiamento di bene pubblico, ad una sonora punizione? Lo scopriremo a breve”.




Siracusa. Truffa e spendita di monete false: 10 mesi ai domiciliari ad una 32enne

Truffa e spendita di monete false. Di questo deve rispondere Giovanna Rasizzi, sottoposta agli arresti domiciliari secondo quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Viterbo. Ad eseguire la misura sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Siracusa.
La donna deve espiare, in regime di detenzione domiciliare, una condanna di dieci mesi per i reati di truffa, introduzione e spendita di monete false, perpetrati nel Comune di Orte.




Siracusa. Progetto #QuintiliAmo, da oggi all'8 giugno studenti protagonisti

#QuintiliAmo è un progetto che nasce nell’anno scolastico 2019/2020 durante il periodo di confinamento, quando una diffusa esigenza di aggregazione e di vicinanza comunitaria ha spinto alunni e docenti ad inaugurare un salotto virtuale nelle pagine social ufficiali del Liceo, uno spazio formativo in cui incontrarsi e confrontarsi.
Anche quest’anno #QuintiliAmo segnerà il termine delle attività didattiche, con il titolo #QuintiliAmoThroughtheBarricades. L’evento prende ispirazione dal celebre brano degli Spandau Ballet, racconto musicale di un’impossibile storia d’amore fra due ragazzi che, seppur divisi dalle barricate, non hanno paura di oltrepassare i confini per incontrarsi in una nuova dimensione, quella loro. Il brano è stato scritto nel lontano 1986, durante gli scontri religiosi tra cattolici e protestanti dell’Irlanda del Nord, ma nei suoi versi è ancora oggi riconoscibile un disagio esistenziale senza tempo, che nasce dalla difficoltà di amare ed ancora dalla difficoltà del vivere.
A più di un anno dall’inizio della pandemia che ha imposto limiti e privazioni, #QuintiliAmoThroughtheBarricades vuole rendere merito alle difficoltà, ai sacrifici, al percorso e agli obiettivi raggiunti dalla nostra comunità scolastica nel complesso periodo vissuto, riportando alla memoria ciò che è andato perso ma, soprattutto, punta con forza a valorizzare ciò che a fatica può essere riconquistato. Come accade nel brano degli Spandau, scandito dal ritmo dei tamburi, #QuintiliAmo diventa idealmente la parata in cui gli alunni affrontano le barricate e le superano in marcia senza sosta, fiduciosi verso il futuro. Il messaggio affidato alle Arti della scrittura, della street art, della musica e della danza è di rinnovamento e di speranza.

L’evento si svolgerà negli ultimi giorni di scuola, 5, 7, 8 giugno e prevede la partecipazione attiva degli studenti.
La prima giornata del 5 giugno, intitolata Racconti post quarantena, avverrà nella modalità della coprogettazione in remoto, totalmente gestita dagli alunni in diretta Instagram, e sarà dedicata alla condivisione di pensieri, letture e testi scritti durante la pandemia. La seconda giornata, il 7 giugno, darà spazio alle arti grafiche con l’inaugurazione del murale La ginestra realizzato nel cortile della scuola; seguirà la premiazione degli alunni che si sono contraddistinti nelle varie attività scolastiche ed extrascolastiche. La terza giornata, l’8 giugno, chiuderà #QuintiliAmoThroughtheBarricades con la drammatizzazione di testi teatrali e con la toccante coreografia eseguita dai ballerini della scuola di danza Mothanz art (tra cui due alunne del Liceo) che con guanti e mascherine porteranno in scena la forza e la rivincita della danza, e dunque dell’arte, capace di superare limiti e barriere.
Tutti gli alunni delle quinte classi avranno il privilegio di partecipare in presenza all’evento, mentre i restanti studenti seguiranno in diretta tramite le pagine ufficiali Facebook ed Instagram.
#QuintiliAmo: anche questo è scuola, la scuola che amiamo … perché al Liceo Quintiliano l’istruzione è passione!




Trentenne senza vita tra le acque di Fontane Bianche: è giallo

Il corpo senza vita di un nigeriano di circa 30 anni è statk trovato nelle acque di Fontane Bianche, a Siracusa. A dare l’allarme, una donna che stava prendendo il sole.
Sul posto è intervenuta la Polizia. Gli investigatori della Mobile hanno identificato la vittima, residente a Siracusa. Aveva con sé dei documenti. Era parzialmente vestito. Da una prima ispezione cadaverica non sarebbero emerse lesioni. Nessuna pista viene al momento esclusa. La Procura di Siracusa ha aperto una inchiesta.




La morte di Calogero Rizzuto: "medici censurabili ma covid era poco noto"

Nella relazione dei quattro consulenti nomimati dalla Procura di Siracusa nell’inchiesta sulla morte di Calogero Rizzuto, si parla di approcci censurabili da parte dei medici dell’ospedale Umberto I di Siracusa ma con l’attenuante delle allora poche conoscenze circa il coronavirus.
Rizzutto, direttore del parco archeologico di Siracusa, morì dopo alcuni giorni di ricovero nel marzo dello scorso anno. La vicenda assunse subito una eco nazionale e i familiari puntarono il dito contro la struttura ospedaliera anche per il mancato ricovero immediato. L’Asp, sul punto, ha sempre replicato che era stato lo stesso Rizzuto a rifiutare il ricovero proposto. Sul punto i consulenti però sono impossibilitati a fare chiarezza, come scrivono nella loro relazione.
“Si ritiene censurabile l’approccio della responsabile dell’Unità Operatova di Malattie infettive del presidio ospedaliero Umberto I – si legge nella relazione – per non aver predisposto approfondimenti diagnostici e il ricovero ospedaliero sulla evidente sintomatologia respiratoria acuta e febbrile accusata da Rizzuto”. Una censura che, secondo i consulenti della Procura, va riferita sia alla valutazione del 9 marzo 2020 (solo esecuzione del tampone diagnostico  senza alcuna valutazione clinica), sia alla visita effettuata in data 11 marzo 2020  (nessun “approfondimento diagnostico differenziale tra patologia  Covid correlata  o altra affezione”).
A tal proposito, “l’esecuzione di esami di laboratorio  ed indagini radiologiche specifiche (radiografie del torace o Tac)  avrebbero consentito di anticipare la diagnosi di polmonite da Covid19  e cominciare il trattamento farmacologico  e di supporto respiratorio necessario”, scrivono i consulenti.
Nella relazione del responsabile di Malattie infettive si evidenziava che Rizzuto avesse rifiutato il ricovero in ospedale, circostanza contestata dalla famiglia “ma c’è l’impossibilità da parte nostra di accertare come siano realmente andati i fatti”. I consulenti sostengono, inoltre, che “altrettanto censurabile si ritiene il coordinamento del responsabile del Centro di prevenzione per non aver tempestivamente preso in incarico il paziente lasciando sostanzialmente il medico curante come unico gestore del caso clinico”.
Ma c’è poi il passeggio collegato alle attenuanti che andrebbero concesse, perché il coronavirus non era ancora perfettamente conosciuto, all’epoca dei farti. Quindi non si può avere certezza sul fatto che una diagnosi più celere avrebbe “evitato il decesso del paziente”. “A causa delle scarse conoscenze  della patologia da Covid19 non è possibile affermare  che una maggiore tempestività nella formulazione diagnostica avrebbe con  altra probabilità logica prossimo alla certezza  evitato il decesso del paziente”.




Mega fotovoltaico a Canicattini: "vi spieghiamo il progetto e cosa rappresenta per i territori"

Il progetto del grande impianto fotovoltaico che si vorrebbe realizzare alle porte di Canicattini e, in parte, anche in territorio di Siracusa, è particolarmente dibattuto nelle ultime settimane. Le amministrazioni locali interessate (Canicattini e Siracusa) si sono espresse in maniera contraria, mentre la Regione ha esitato positivamente la valutazione di impatto ambientale, compresa la valutazione di incidenza ambientale. L’opinione pubblica segue confusa, tra transizione ecologia e tutela del territorio.
L’impianto fotovoltaico a terra proposto, di potenza nominale di 67,421 MWp, sorgerebbe su un terreno agricolo di oltre 100 ettari, in località Cavadonna, lungo la Maremonti, alle porte del centro abitato canicattinese, comprendente in parte anche i territori dei Comuni di Siracusa e Noto. Per completarlo previsto anche un cavidotto di ben 10 km.
Nel dibattito in atto, interviene anche l’associazione laziale Gis (Gruppo Impianti Solari) in rappresentanza anche della società che vorrebbe costruire l’impianto in questione (Lindo srl). “La preoccupazione per qualcosa di nuovo nel proprio territorio è legittima, per questo riteniamo utile fornire elementi tecnici, per comprendere il progetto, la sua etica e il suo ruolo per l’interesse pubblico”, spiegano i suoi rappresentanti.
Il primo punto riguarda il presunto fine speculativo dell’investimento. “Quando proviene da fondi istituzionali regolati da organi di vigilanza del tutto trasparenti, come in questo caso, l’investimento non è speculativo ma volto a realizzare iniziative di economia reale, a beneficio dei territori coinvolti. È una iniziativa a lungo termine, infrastrutturale e improntata alla sostenibilità. Questo significa che il denaro investito può essere speso per l’investimento soltanto se i territori nei quali viene realizzato il progetto beneficiano direttamente del primo impatto economico, secondo quanto stabilito da una preventiva analisi ESG (Environmental, Social, Governance)”, spiega il Gruppo Impianti Solari in una nota.
“Prima di avviare la costruzione del progetto Lindo, con le amministrazioni locali si procederà alla stesura di un protocollo di intesa o convenzione che fisserà, in capo alla società titolare del progetto una serie di impegni tra cui: l’utilizzo di forza lavoro proveniente da aziende specializzate locali (i lavori prevedono di occupare circa 280 persone, di cui buona parte rimarrà impiegata a lungo termine) e lo stanziamento di somme per misure di mitigazione”, l’ulteriore rassicurazione che arriva dal Lazio.
Quanto all’impatto sul territorio dei pannelli a terra, “è giusto far notare che il progetto coinvolge terreni privati, totalmente privi di vincoli archeologici, paesaggistici, urbanistici ai sensi del vigente PTPR. Si tratta di terreni non coltivati da anni, classificati come di basso valore agricolo in quanto ricchi di materiale roccioso e inadatti a forme di coltivazione ordinaria o di eccellenza, o a utilizzo a fini turistici. Pertanto, sono terreni sui quali la legge nazionale e regionale autorizza l’installazione di impianti FER”. Ed inoltre, “esaminato il progetto, gli Enti hanno indicato le modifiche, misure di mitigazione e prescrizioni rigidissime (tutte consultabili all’interno della documentazione progettuale e autorizzativa), in modo che l’impatto sia sostanzialmente annullato: le distanze imposte, le essenze arboree e tutte le specifiche costruttive prescritte dalla lunga Conferenza di Servizi consentono di preservare al massimo l’ambiente, la flora e la fauna”, si legge nella nota del Gruppo Impianti Solari. Tra gli interventi di mitigazione “è previsto che l’intero perimetro venga circondato da alberi e piante autoctone, rendendo l’impianto invisibile dai punti di osservazione pubblica e rimboscando un’area al momento povera di vegetazione. Inoltre, come in molti lavori delle nostre associate, il progetto Lindo prevede accordi con pastori locali, affinché le aree del progetto vengano usate come pascolo, e con apicoltori, per creare isole ecologicamente protette per le arnie. Questi impieghi migliorano la fertilità e la biodiversità dell’ambiente circostante e mantengono un forte legame con le attività tipiche della zona. Infine, quando un impianto giunge al termine del ciclo vita, deve essere dismesso con l’obbligo di riportare l’area allo stato naturale precedente, cosa garantita da fideiussione”.
Sin qui, il progetto ha ottenuto i pareri favorevoli dell’Area Valutazione Impatto Ambientale, della Commissione Tecnica, della Regione, della Soprintendenza e di numerose altre amministrazioni territoriali e nazionali. “Anche il Comune di Noto ha dato parere positivo e un sindaco ha dato formale apprezzamento al progetto una volta che ha avuto modo di studiarne l’effettivo contenuto”, rivelano dal Gruppo Impianti Solari.

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Riqualificazione del Talete, parla il progettista: "opera semplice e leggibile". Tutti i dettagli

Il progetto di riqualificazione della facciata del parcheggio Talete ha acceso animate discussioni. Per la prima volta, parla oggi il progettista dell’intervento, Giuseppe Stagnitta che, innanzitutto, mostra tutta la sua sorpresa per la presa di posizione dell’ex soprintendente Vera Greco (clicca qui).
Stagnitta parla di “stereotipate e vacue tesi contro il progetto di riqualificazione del prospetto del Talete” e si domanda il motivo di “tanta ostilità” in un giudizio nato “senza conoscere a fondo il progetto” e “con eccessiva frettolosità”.
Ecco allora che è lo stesso Stagnitta ad illustrare il progetto di riqualificazione del prospetto del Talete. “E’ una semplicissima opera di Arte Pubblica che io definirei ‘sociale’. Le applicazioni artistiche finalizzate alla riqualificazione urbana, in contesti particolarmente critici o degradati, possono risultare interventi sterili, a volte dannosi, o più semplicemente, espressione embrionale ed incompleta di un processo molto più complesso ed elaborato. Il costo sociale di un ‘ascolto mancato’ della comunità, potrebbe infatti ridefinire l’arte pubblica, che sia land art o street art o muralismo, come una risposta svelta e superficiale a una stratificazione di problematiche espresse a più livelli e su diversi settori. Un approccio alla riqualificazione urbana sano, che consideri l’arte come uno strumento utile – continua il progettista – pone un suo utilizzo come parte integrante di programmi e progetti complessi, in grado di migliorare la qualità della vita della cittadinanza e avviare nuovi processi di evoluzione sostenibile e inclusiva, che tenga conto non solo delle fasi di creazione, ma anche quella della partecipazione sociale adottando degli interventi che possano generare un valore aggiunto e non soltanto un costo di investimento”.

Ecco perchè, allora, “anziché proporre un muralista o un artista di arte contemporanea internazionale che avrebbe imposto il proprio segno su quel prospetto, senza valutare la leggibilità dell’opera dei non addetti ai lavori, abbiamo cercato di ‘ascoltare’ le persone che vivono il territorio (compreso le Istituzioni) consegnando un intervento che dialoga con il contesto”. L’intervento di abbellimento è quindi “un’opera semplice e leggibile: nell’uso del corten che è materiale ampiamente utilizzato in tantissimi interventi sull’ isola, che sa di mare e di barche (le bitte e le corde sembrano intrappolare questo enorme barcone) e nell’utilizzo del verde che è spina dorsale dell’intero progetto, mentre i pannelli in corten, come in una partitura musicale, cambiano la visione prospettica di questo tozzo e sgraziato edificio. Questo non è mascherare, ma è frutto di un ascolto attivo e costruttivo del e per il territorio”.
Giuseppe Stagnitta svela poi altri dettagli del previsto intervento per mitigare l’impatto della grigia facciata del Talete. “Utilizzeremo i colori Airlite che riducono l’inquinamento dell’aria fino all’88,8%, che abbattono fino al 99,9% di virus e batteri, che prevengono la formazione di muffe e impediscono allo sporco di depositarsi sulle pareti. Rampicanti autoctoni verranno collocati nel belvedere superiore nelle fioriere esistenti che saranno bagnate con un sistema di irrigazione a goccia (installeremo un semplice impianto a goccia con un timer che darà l’acqua quando serve, niente consumi eccessivi o altro), rampicanti sostenuti da un sistema in corde e bitte.
Nessun consumo di energia”.
E’ definibile come intervento di riqualificazione? “Si. Con una visione più ampia e anche strutturale, che costerà solo 56mila euro compreso iva alle casse del Comune di Siracusa. Abbiamo accettato di realizzarlo non per interessi personali come si potrà ben capire dal budget, ma proprio per dare un contributo reale e fattivo”.
Intanto, l’amministrazione comunale inizia a studiare la soluzione a problemi storici del Talete, come l’accumulo delle acque piovane e l’aggiornamento della parte interna del parcheggio.




Livermore, Padrissa e Calenda: parlano i tre registi delle nuove produzione Inda

Coefore Eumenidi di Eschilo, Baccanti di Euripide e la commedia Nuvole di Aristofane. Sono le tre produzioni della Fondazione Inda, in scena dal 3 luglio al teatro greco di Siracusa. Ecco le parole dei registi Davide Livermore, Carlus Padrissa e Antonio Calenda.

Davide Livermore (Coefore Eumenidi)

Carlus Padrissa (Baccanti)

Antonio Calenda (Nuvole)




Spettacoli a Siracusa, si comincia il 3 luglio. Inda raddoppia e presenta anche la stagione 2022

Saranno oltre cento gli artisti coinvolti quest’anno nelle tre nuove produzioni della stagione Inda, col ritorno Siracusa di Davide Livermore e Antonio Calenda, il debutto di Carlus Padrissa e della compagnia catalana La Fura dels Baus. Evento collaterale, una mostra multimediale di foto d’epoca, già richiesta in Italia e all’estero. Ma la Fondazione Inda guarda avanti e, in un’ottica di programmazione sempre più lungimirante, ha presentato quest’oggi anche il cartellone 2022 con Edipo Re di Sofocle per la regia di Robert Carsen, l’Orestea di Eschilo con la regia di Davide Livermore e Ifigenia in Tauride di Euripide diretta da Jacopo Gassmann.
Per la prima volta in 107 anni di storia, annunciate le produzioni del prossimo biennio, dopo il rinvio della stagione del 2020 a causa dalla pandemia. Un segnale forte di ripresa, per offrire al pubblico 48 grandi serate teatrali per l’estate 2021 e un cartellone prestigioso per il 2022.
Con la deroga per tremila spettatori a sera, l’Inda si prepara al debutto del 3 luglio con repliche fino al 21 agosto. Tre le produzioni in scena: Coefore Eumenidi di Eschilo per la regia di Davide Livermore nella traduzione di Walter Lapini; Baccanti di Euripide diretta da Carlus Padrissa con la traduzione di Guido Paduano, e la commedia
Nuvole di Aristofane per la regia di Antonio Calenda con la traduzione di Nicola Cadoni.
Coefore Eumenidi, coprodotto con il Teatro Nazionale di Genova, sarà in scena dal 3 al 31 luglio e vedrà protagonisti fra gli altri Laura Marinoni nel ruolo di Clitennestra, Giuseppe Sartori (Oreste), Anna Della Rosa (Elettra), Stefano Santospago (Egisto), Giancarlo Judica Cordiglia (Apollo), Maria Grazia Solano (la nutrice), Olivia Manescalchi (Atena), Sax Nicosia (immagine e voce di Agamennone) e Gaia Aprea tra le corifee.
Nel cast di Baccanti, in scena dal 4 luglio al 20 agosto, ci sono tra gli altri Lucia Lavia (Dioniso), Ivan Graziano (Penteo), Stefano Santospago (Cadmo), Linda Gennari (Agave) e Antonello Fassari (Tiresia).
Nuvole di Aristofane debutterà il 2 agosto e chiuderà la stagione delle rappresentazioni classiche sabato 21 agosto. In scena fra gli altri Nando Paone (Strepsiade), Antonello Fassari (Socrate), Stefano Santospago (Aristofane), Galatea Ranzi e Daniela Giovanetti (corifee), Massimo Nicolini (Filippide), Maurizio Marchetti il discorso peggiore e Stefano Galante il discorso migliore.
Nelle tre produzioni sono coinvolti tutti gli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico, la scuola di teatro della Fondazione Inda.
Il programma del 2022 prevede la messa in scena di Edipo Re di Sofocle con la regia di Robert Carsen, il grande
regista canadese di fama internazionale, Premio Abbiati 2021, che debutterà al Teatro Greco di Siracusa. A Davide
Livermore è affidato Agamennone, con il regista torinese che chiuderà così la sua Orestea. Il testo di Eschilo nel
corso di alcune serate speciali sarà presentato integralmente al pubblico del Teatro Greco di Siracusa con la messa
in scena dei tre drammi: Agamennone, Coefore e Eumenidi.
La 57° stagione di rappresentazioni classiche vedrà anche il debutto di Jacopo Gassman, giovane regista di talento che dirigerà Ifigenia in Tauride di Euripide.
Per promuovere l’internazionalizzazione della sua attività, la Fondazione INDA ha organizzato attraverso la rete
degli Istituti italiani di cultura cinque conversazioni da remoto coi cinque registi coinvolti nel biennio teatrale
2021 e 2022. Sabato 5 giugno la conversazione tra Robert Carsen e Marina Valensise sarà trasmessa dall’Istituto
italiano di cultura di New York attraverso la piattaforma digitale Stanze italiane. A seguire gli altri quattro incontri col regista Jacopo Gassmann e il professor Nicola Gardini, attraverso l’Istituto italiano di cultura di Londra, con Davide Livermore e Philippe Brunet, attraverso l’Istituto italiano di cultura a Parigi, con Antonio Calenda e Jeremy Lefkowitz attraverso l’Istituto italiano di cultura a Atene, e con Carlus Padrissa e Santiago Giordano attraverso l’Istituto italiano di cultura a Buenos Aires. Tutti gli incontri saranno diffusi in diretta e in differita sui canali digitali della Fondazione INDA.
Nel periodo delle rappresentazioni al Teatro Greco, la stagione dell’INDA anche quest’anno si arricchisce delle
lezioni all’Orecchio di Dioniso, una serie di incontri con personalità della cultura dedicati ai temi e personaggi del dramma antico, che si terranno come di consueto nel suggestivo scenario del parco archeologico della Neapolis.
Le rappresentazioni classiche e le attività della Fondazione Inda sono sostenute da Erg, Unicredit Italia, Camera
di Commercio del Sud Est Sicilia, Aeroporto di Catania, Fondazione Sicilia e Fondazione Nobis.
Per il 2021 e per il 2022 è stato rinnovato l’accordo con Rai cultura, media partner dell’Inda. Quest’anno Rai
cultura registrerà le riprese di Baccanti di Euripide, messa in scena da Carlus Padrissa, e l’anno prossimo quelle
dell’Orestea di Eschilo messa in scena da Davide Livermore.
Per garantire la sicurezza degli attori e degli spettatori, la Fondazione Inda ha adottato un dettagliato protocollo sanitario anti Covid, elaborato con l’Azienda sanitaria di Siracusa. Grazie alla deroga firmata dalla Regione, la capienza massima al Teatro Greco è stata aumentata, sino a consentire l’accesso di 3000 spettatori per ciascuna delle repliche in programma.0