Erosione, le coste vengono giù: ci sono lesioni profonde, rischio concreto

Lento ed inesorabile, il fenomeno dell’erosione delle coste avanza. Giù pezzi di falesia da via lido Sacramento a Punta Carrozza, dalla Pillirina a Fontane Bianche. Nel silenzio generale, come se il problema non esistesse, si accorcia sempre più la distanza del mare da costruzioni, ville e strade.
Negli anni si è pensato a costruire senza troppe regole e il problema – da qui a poco – rischia di presentarsi in tutta la sua drammaticità. Non si è pensato negli anni a mettere in sicurezza le coste che oggi vengono giù, sfaldandosi. L’unica misura di contrasto adottata è il divieto di balneazione per motivi geomorfologici. Formula dietro cui si nasconde il cuore del problema: le nostre coste stanno venendo giù senza che si intervenga radicalmente. E un cartello vale solo come scaricabarile.
“Ci sono lesioni e fratture profonde. Il rischio, anche per la popolazione, c’è”, ammette con realismo il responsabile provinciale dell’Ordine dei Geologi, Marco Andolina. Ha già dedicato studi e due convegni al problema, insieme alla categoria professionale che rappresenta. Trovando sponda nella Capitaneria di Porto che concorda sulle conclusioni dei geologi. Non è più tempo di lassismo ed errori. Perchè il mare, la natura sono forze con cui non si può scherzare o temporeggiare.
E dire che i soldi per gli interventi – costosi – ci sarebbero pure. E’ stato, ad esempio, firmato di recente il progetto di costa che per le sole Siracusa e Ragusa mette a disposizione qualcosa come 48 milioni di euro. Mancano i progetti, alle volte incompleti se non appena preliminari. Condizioni che ne hanno determinato in automatico la bocciatura. Discorso di anni, non solo degli ultimi mesi. Un discorso che investe in pieno gli uffici comunali preposti. E non è forse un caso se l’unico progetto approvato dal commissario per il rischio idrogeologico interessi Avola e non il capoluogo. Posto che la collaborazione tra i Comuni viciniori dovrebbe essere regola visto che non si può ragionare di confini quando si interviene su una linea di costa. Siracusa, ad oggi, non è riuscita a trovare 180mila euro per un progetto di Protezione Civile per via lido Sacramento, con le case a poche decine di metri dalla falesia che si sfalda con una marcia annua impressionante.




Siracusa. Una banca del latte materno, raccolta fondi per il progetto

Una raccolta fondi per creare a Siracusa la seconda centrale siciliana del latte materno donato. A lanciare l’iniziativa sono il Rotary Club Siracusa Monti Climiti, l’associazione Gruppo Mamme e Anci Sicilia.
Il progetto sarà presentato domenica 4 novembre in contrada Spinagallo con due testimonial d’eccezione: Omar Pedrini dei Timoria e il cantautore Ugo Mazzei.
La nascita di una banca del latte umano donato a Siracusa consentirà di avere in Sicilia orientale una centrale dove raccogliere, lavorare e se necessario potenziare con integratori il latte donato che viene considerato una prima terapia per neonati con specifiche patologie e nel caso di bambini nati prematuramente rappresenta un vero e proprio farmaco salva-vita.
L’iniziativa prevede la creazione di una centrale a Siracusa e di due succursali, una Catania e una a Ragusa; il latte sarà selezionato, trattato e conservato a Siracusa e successivamente destinato, in base alle esigenze, ai reparti di Neonatologia e Pediatria delle strutture sanitarie.
“E’ un’iniziativa di alto valore sociale”, dice Giuseppe Ventaglio, presidente del Rotary Club Siracusa Monti Climiti. “Allo stato attuale, in Sicilia esiste una sola banca del latte donato, a Palermo per cui con la nascita di questa rete di raccolta tra Siracusa, Catania e Ragusa vogliamo colmare una lacuna e cercare di sostenere nel miglior modo possibile le esigenze di tanti neonati per i quali il latte materno è fondamentale. Per questo riteniamo di grande importanza l’avvio di questa raccolta fondi e confidiamo che quante più persone possibili possano sostenere un progetto così importante”.
Per la presidente del Gruppo Mamme, Concita Nucifora, “si tratta di un gesto semplice e naturale per ciascuna donna che è appena diventata mamma che però può aiutare tanti bambini che hanno bisogno. E’ per questa ragione che abbiamo creduto fin dal primo momento in questo progetto che ha una grande valenza sociale e umanitaria”.
Partner del progetto sono l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani Sicilia, l’Ordine delle
Ostetriche di Siracusa, la Società farmaceutica nazionale, Confcooperative Siracusa e gli
istituti alberghieri della provincia di Siracusa.




Siracusa e Noto nella nuova stagione di Kilimangiario: a novembre su Rai Tre

Nella nuova stagione della trasmissione di Rai Tre “Kilimangiaro” si parlerà anche di Siracusa e Noto. Le riprese sono state completate nei giorni scorsi, con Camila Raznovich e Philippe Daverio che si sono soffermati in particolare sulla capitale del barocco, che ha offerto il suo unico scenario per un racconto intriso di bellezza.
La Cattedrale e palazzo Ducezio, il seminario Vescovile e la chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata per cucire un racconto che vuole mettere in evidenza quella che fu l’originale e lungimirante idea di ricostruzione urbanistica, all’indomani del distruttivo terremoto del 1693. E in questo si annuncia interessante l’analisi di Philippe Daverio che proprio a Noto ha dedicato le sue attenzioni.
Ma nella puntata in onda il 10 novembre ci sarà spazio ance per incursioni a Siracusa e Vendicari, affidate a Camila Raznovich che sul suo profilo Instagram non ha nascosto quanto questi scorci di Sicilia l’abbiano positivamente colpita.




Palazzolo. Ricorrenza dei Defunti, pulito il cimitero da giovedì servizio navetta

A Palazzolo lavori in corso per donare maggiore decoro al cimitero, in occasione della ricorrenza dei Defunti. Quasi tutto completato, grazie al lavoro di custodi e collaboratori. A seguire le operazioni, l’assessore Maurizio Aiello.
Previsto servizio navetta con il taxi collettivo, partenza da largo senatore Italia poi fermate in piazza Nigro, piazza del Popolo, Piano Acre, piazza Cappuccini, piazza Marconi e arrivo al cimitero. Partenze ogni 15 minuti circa. Servizio attivo giovedì 1, festa di Ognissanti, dalle 7.30 alle 18.00; venerdì 2, Commemorazione dei defunti, dalle 7.30 alle 17.30.




Condannato ed espulso ma era ancora a Siracusa: rimpatrio per un egiziano

Un egiziano di 36 anni è stato denunciato per non aver osservato l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Era stato espulso dal Prefetto di Trapani nel settembre scorso.
L’uomo, già noto al personale dell’ Ufficio Immigrazione, era stato arrestato nel settembre del 2013 dagli agenti della Squadra Mobile di Siracusa e poi condannato a 6 anni di reclusione per il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E’ accusato anche di altri reati tra cui rapina in concorso, lesioni personali e porto di armi. Scarcerato nel settembre del 2018 dalla Casa Circondariale di Trapani era stato espulso dal Prefetto di quella provincia.
E’ stato accompagnato presso il centro per i rimpatri di Trapani-Milo per essere successivamente accompagnato nel paese di origine.

foto archivio




Augusta. Droga e un'arma nascoste in cucina, arrestato 28enne

I Carabinieri di Augusta, coadiuvati dal Nucleo Cinofili della Compagnia di Sigonella, hanno arrestato in flagranza Salvatore Arrabito. Il 28enne, peraltro già ai domiciliari, è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (marijuana) e detenzione illegale di armi.
Una perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione dell’augustano, ha permesso di rinvenire 7 involucri in cellophane con circa 500 grammi di marijuana e una pistola beretta calibro 7,65 priva di matricola. Il tutto abilmente occultato dietro il forno in cucina.
Il materiale rinvenuto a seguito della perquisizione è stato sottoposto a sequestro, mentre Arrabito è stato accompagnato in carcere a Cavadonna.




"Siamo medici dell'Inps", truffa ai danni di un 83enne a Lentini

Con un trucco ormai collaudato, spacciando per medici dell’Inps, due donne sono riuscite a truffare un anziano a Lentini. L’uomo, 83 anni, ha aperto la porta di casa alle due quarantenni che sono riuscite a carpire la sua fiducia inventando una storia relativa ad una visita medica finalizzata all’incremento della pensione.
Sono così riuscite a farsi consegnare dalla vittima la carta bancomat ed il relativo pin per poi darsi alla fuga.
La Questura di Siracusa rinnova il suo appello: al minimo sospetto, contattare la Polizia di Stato.




Il Premio Tonino Accolla alla Festa del Cinema di Roma

Nella giornata conclusiva della Festa del Cinema di Roma è stata “lanciata” la nuova edizione del Premio Tonino Accolla, la manifestazione siracusana che promuove da cinque anni il doppiaggio attraverso l’esclusivo contest live rivolto agli allievi delle scuole di doppiaggio italiane.
“Il Premio, oggi rappresenta una garanzia di credibilità nel panorama del doppiaggio italiano, assicurando la riconoscibilità degli allievi finalisti in un percorso formativo nel quale elementi come la dizione, la recitazione e la vocalità vengono attenzionati, durante le selezioni, ma soprattutto durante il contest live”, ha detto Claudio Sorrentino, voce storica del doppiaggio italiano per la felicità di Stefania Altavilla e Giuseppe Mandalari, project Manager e art director del Premio, che hanno così potuto contare su di una certificazione doc.
Alla presentazione romana presente anche Valentina De Marchi, vincitrice dell’ultima edizione del Premio Tonino Accolla, che ha confermato di aver iniziato a cimentarsi nei primi doppiaggi. Intervenuti anche Lorenzo Accolla, figlio del doppiatore, attore e dialoghista siracusano scomparso cui è intitolato il Premio, e Adriano Pintaldi, presidente del Roma Film Festival, che dopo aver presentato il docufilm omaggio a Giancarlo Giannini doppiatore ne ha annunciato un altro dedicato a Monica Vitti.
Nella prossima edizione del Premio Accolla spazio anche per i bambini nel mondo del doppiaggio. Consegnata intanto una targa al giovane Sebastiano Pezzulli, 8 anni, doppiatore emergente figlio d’arte: papà Francesco è già “voce” nota.




Pachino ed Avola: viabilità, provvedimenti per la Commemorazione dei Defunti

In concomitanza con la commemorazione dei defunti, la ex Provincia Regionale ha deciso di istituire temporaneamente il senso unico sulla provinciale 21, Pachino-Portopalo, nel tratto compreso tra il cimitero di Pachino e la strada comunale Salazza. Il senso unico previsto nei giorni 1 e 2 novembre.
Altro provvedimento (giorno 1 e 2 novembre) riguarda la provinciale 15 Avola-Bochini-Noto con l’istituzione temporanea del divieto di sosta sul lato sinistro e il senso unico, dall’intersezione con la circonvallazione (lato cimitero) fino all’intersezione con la strada comunale Arancitella.




Lele Scieri, ruggisce la sua Siracusa: "il mondo militare chieda adesso scusa"

L’associazione Giustizia per Lele annuncia la sua costituzione di parte civile nel processo per la morte del parà siracusano. Tre gli indagati dalla Procura di Pisa per omicidio. Intanto, il Riesame – nel respingere la richiesta di revoca dei domiciliari (leggi qui) – ha messo nero su bianco una agghiacciante verità: Emanuele Scieri poteva essere salvato. “E invece è stato lasciato a contare le stelle, in una calda notte di agosto all’interno di una caserma dello Stato italiano, all’interno della caserma Gamerra di Pisa. Lo hanno lasciato solo con il suo desiderio più grande, quello di essere salvato. Ore di agonia mentre all’interno di quella caserma si provava a inscenare la farsa, la rappresentazione teatrale”, si sfoga Carlo Garozzo, portavoce dell’associazione che dal 1999 non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia per il militare siracusano.
“La nostra voce è stata ascoltata e le istituzioni stanno facendo emergere la verità. Finalmente Emanuele Scieri sta abbandonando per sempre quella caserma e le fantasiose ipotesi da sempre avvalorate da parte del mondo militare di allora. Resteranno per sempre solo come l’inutile tentativo di mettere una pezza su una vicenda che oltre ad aver cagionato la morte di un giovane ragazzo rappresenta una delle pagine più vergognose del mondo militare del nostro Paese. Quel mondo dovrebbe scusarsi con la famiglia Scieri, ammettere le proprie responsabilità e la superficialità con la quale hanno trattato la vicenda sin dai primi minuti, da quando Emanuele Scieri risultò essere assente al contrappello pur avendo la certezza che lo stesso fosse rientrato. Hanno provato a dipingerlo come un debole, un arrampicatore di scale spinto dai motivi più futili, un autolesionista, un suicida. Emanuele Scieri è stato assassinato la notte tra il 13 e 14 agosto 1999 all’interno della caserma Gamerra di Pisa e lasciato morire agonizzante. Attendiamo gli sviluppi giudiziari, certi che la verità, e non una verità, verrà finalmente accertata e i responsabili consegnati alla giustizia”, ruggisce Caro Garozzo.