A Priolo i regali di Natale arrivano (anche) con i Carabinieri

Sabato scorso, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno rinnovato il tradizionale scambio di auguri natalizi con i bambini di una cooperativa sociale Onlus. Alla presenza di un gruppo di lavoro composto da educatori, psicologi, sociologi e familiari, il comandante di Stazione, il Luogotenente Lino Barbagallo, insieme ai suoi Carabinieri, ha consegnato ai bambini dei doni natalizi.
Un appuntamento che si ripete nel tempo e che conferma una collaborazione solida e continuativa tra l’Arma dei Carabinieri e gli operatori della fondazione, uniti dall’impegno quotidiano a favore di una comunità dove la presenza e l’ascolto rappresentano valori fondamentali.
Tra panettoncini, sorrisi e momenti di condivisione, l’incontro ha rappresentato anche l’occasione per ribadire l’importanza del lavoro di squadra sul territorio. L’entusiasmo dei bambini ha testimoniato il valore di un’azione che va oltre i ruoli istituzionali, rafforzando il senso di fiducia e di appartenenza. Un gesto semplice ma significativo che, nel periodo natalizio, assume il valore di un messaggio di vicinanza e di speranza, nel segno della collaborazione e della prossimità.




Spesa per le famiglie bisognose: l’iniziativa del Lions club di Lentini

Donazioni per sei parrocchia della zona nord, a cui viene consegnata una somma destinata alle famiglie in difficoltà. Anche quest’anno il Lions club di Lentini si muove in questa direzione, per le festività natalizie, come fa da un decennio a questa parte, a supporto dell’attività delle Caritas. La novità del 2025 è l’adesione alla campagna promossa dal Multidistretto Lions 108 Italy denominata “Aggiungi un posto a tavola”, che si svolgerà l’undici gennaio a Lentini. Lo ha reso noto la presidente del Lions Club di Lentini Maria Teresa Raudino, a conclusione dello scambio di auguri di Natale che si è svolto domenica mattina nella sala conferenze della struttura alberghiera de Capo Campolato di Brucoli. L’iniziativa del service si è svolta in occasione della Giornata Internazionale della Solidarietà umana vuole identificare la solidarietà come valore fondamentale e universale alla base delle relazioni tra i popoli che si celebra il 19 dicembre. La presidente del Lions club di Lentini Maria Teresa Raudino, accompagnata dal tesoriere Alfio Salanitro, dalla prima vice presidente Melissa Abbandonato, dalla segretaria Elisa Lombardo, dalla cerimoniera Loredana Fidone, dal delegato Servizio Cani Guida, dell’area vista Giacomo Di Miceli e dal referente della VII circoscrizione del Global Extension Team Angelo Lopresti hanno consegnato un congruo contributo ai parroci delle parrocchie: chiesa Sant’Alfio don Maurizio Pizzo , Cristo Re don Marco Scolla di Lentini, chiesa Madre don Salvatore Siena e Santa Tecla don Salvatore Savaglia di Carlentini, chiesa Sant’Antonio Abate don Luca Gallina e San Francesco don Carmelo Scalia di Francofonte. Il secondo momento dell’iniziativa si svolgerà l’undici gennaio con un pranzo solidale il cui ricavato, in buoni pasto, va alle famiglie bisognose del territorio di Lentini, Carlentini e Francofonte. I parroci hanno ringraziato i soci Lions per il gesto e per tutto quello che fanno, ha ricordato l’importanza della solidarietà e dello stare accanto alle famiglie in questo delicato momento in cui il numero dei poveri aumenta giorno dopo giorno. ‘Viviamo in un momento particolarmente difficile – ha detto la presidente del Lions Club di Lentini Maria Teresa Raudino– e il nostro Club da sempre attento ai bisogni della comunità non poteva non aderire all’invito riproposto dal Multidistretto. E d’altronde la lotta alla fame, che i Lions italiani portano avanti anche con campagne di sostegno al Banco Alimentare, è uno dei 5 service globali del Lions Clubs International. Si è trattato di un piccolo gesto che, speriamo, posso aver donato almeno qualche attimo di spensieratezza e qualche sorriso a chi è davvero meno fortunato di noi”.
Tutti i Lions Club italiani con 40.000 soci, oltre 1.300 club, distribuiti su tutto il territorio nazionale che operano da 70 anni al servizio della Comunità e nell’ultimo anno sociale hanno realizzato attività di servizio per oltre 8,7 milioni di euro, aiutando oltre 2 milioni di persone. sono mobilitati in vario modo perché la solidarietà diventi un fatto concreto. “Aggiungi un posto a tavola” è dunque lo slogan che racchiude una grande iniziativa portata avanti ormai da anni per dare sostegno alle famiglie in difficoltà.




Nasce il comitato Rinascita Borgata Santa Lucia: “Politiche per il quartiere”

Ufficialmente costituito il comitato cittadino “Rinascita Borgata Santa Lucia”.
Lo presiede Giuseppe Garro e ha l’obiettivo di “promuovere e difendere la qualità della vita dei residenti, la tutela dell’identità storica del quartiere e il diritto a una città equa, vivibile e a misura di abitante”.
Garro, “da anni attento osservatore delle dinamiche sociali e urbane del quartiere, rappresenta un gruppo eterogeneo di residenti, professionisti, commercianti e giovani che condividono la necessità di ripensare lo sviluppo della Borgata alla luce delle trasformazioni economiche e urbanistiche in atto”.
“Il comitato Rinascita Borgata Santa Lucia -spiega il presidente- si propone di monitorare le politiche pubbliche che riguardano il quartiere, dialogare con le istituzioni, promuovere momenti di confronto e partecipazione attiva e avanzare proposte concrete su temi come: residenzialità e affitti a lungo termine, decoro urbano e servizi pubblici, tutela del patrimonio storico e dell’identità locale, equilibrio tra attività economiche e qualità della vita”.




Il Siracusa si mangia il Trapani, che lezione nel derby: 3-0

Dopo la settimana più complessa della sua stagione, il Siracusa ritrova il campo e stordisce un Trapani mai in partita ed annichilito sin dalle prime battute di gioco. Lo strapotere degli azzurri (in maglia verde in onore di Santa Lucia) è nel 3-0 finale, frutto di 18 tiri totali di cui 10 nello specchio, con 7 parate di Galeotti. Farroni inoperoso, nessun tiro nello specchio da parte degli uomini di Aronica, a dispetto di una formazione iper offensiva. Quattro conclusioni per i granata, tutte fuori misura.
Il primo tempo è un monologo azzurro bello da stropicciarsi gli occhi. Il Trapani non si vede mai oltre la metà campo e fatica tremendamente ad uscire dalla sua trequarti. Il Siracusa, invece, si appoggia su di un ispirato Parigini, un solido Limonelli ed un coraggioso Cancellieri. A questi giocatori non manca certo il carattere. Le occasioni arrivano una dopo l’altra, come le intense gocce di pioggia che si riversano sul De Simone. All’8 Parigini stampa la traversa dopo un dai e vai con Candiano, al limite. Tiro a giro da applausi, solo il legno dice no alla gioia azzurra. Ma si tratta di appuntamento rimandato di 120 secondi, quando al 10 Contini la sblocca. Pescato libero al centro dell’area da un intelligente tocco di Limonelli, stoppa e conclude per il vantaggio sotto la curva Anna. Il
Siracusa è vivace, non c’è spazio per la reazione del Trapani. A cui saltano i nervi e la partita, dal 30, diventa spezzettata. Carriero fa di tutto per meritarsi il giallo, che arriva per fallo su Limonelli. E ricomincia il festival delle occasioni per il Siracusa. Galeotti è decisivo di piede proprio su Limonelli, poi al 39 viene graziato da Cancellieri che – dopo una bella giocata con finta al limite – si fionda in area ma chiude troppo: palla a lato, con la difesa del Trapani immobile.
Ancora pochi istanti e ci prova anche Di Paolo: parata e deviazione in angolo. Il raddoppio lo firma però Racine Ba, con un bel tocco sotto in corsa su assist di Parigini superstar. Per fermarlo, il Trapani si gioca la carta fvs per reclamare un fallo ed un secondo giallo. Ma prima che l’arbitro possa andare al monitor, deve calmare gli animi. Anche Aronica in campo per placare i suoi ed in particolare Canotto. Revisione lunga, alla fine l’arbitro Rispoli dice che non è successo nulla. Si va negli spogliatoi con il Siracusa avanti 2-0. Uno strapotere imprevisto alla vigilia. E il dato dei tiri dice tutto del primo tempo: 9-0 per il Siracusa.
Nella ripresa non cambia il copione. Il Trapani (con il nervoso Carriero che resta negli spogliatoi) prova a organizzare qualcosa a fatica, ma a segnare è ancora il Siracusa, con la doppietta di Contini al 56. Aronica ridisegna la sua squadra a cui manca equilibrio per una scelta iper offensiva che non ha pagato. Dentro Vasquez e Canotto, per un 4-3-3 da all in.
Al 65 si risistema anche il Siracusa, con Guadagni per Di Paolo e Molina per Contini. Al 72 spazio anche per Frisenna e Gudelevicius, in mezzo un giallo per Guadagni ed una bella conclusione dalla distanza sempre di Guadagni, parata in tuffo da Galeotti. Intanto dal mondo ultras siracusano, striscioni e cori contro il presidente Ricci. Qualche fischio contrariato si leva dal resto dello stadio.
Si contano i minuti fino al 90, con il Trapani che non crede più alla possibilità di ribaltarla. Il Siracusa, invece, gioca sul velluto ed all’87 non cala il poker solo grazie ad una parata straordinaria su Puzone.
Mentre il Trapani cerca ancora di capire cosa sia successo, il Siracusa si prende il derby e tre punti pesantissimi. Solo applausi convinti per la squadra di Turati, guidata oggi ancora da Giordano. I ragazzi con la maglia verde hanno fatto tutto quello che dovevano e potevano. Bravi. Anzi, bravissimi.




Santa Lucia, la Festa non si misura in ‘minuti’ ma in popolo e devozione

Ora che il simulacro di Santa Lucia è tornato nella nicchia che lo custodisce in Cattedrale, suonano ovattate le tanti voci che – a torto o a ragione – si sono inseguite tra le due processioni cittadine. Persino l’arcivescovo ha preso parola per richiamare all’ordine quel frullatore di parole e pensieri confusi che erano ormai diventati i social. Dimostrazione chiara, quell’intervento, della piena comunione di intenti e visioni tra la Diocesi e la Deputazione di Santa Lucia, in merito alla Festa ed ai suoi momenti.
A proposito di momenti: in poco meno di sei ore il simulacro ha raggiunto piazza Duomo, partendo dalla Borgata, e rispettando le tradizionali soste alla Madonnina ed in ospedale e il passaggio di consegne tra berretti verdi e Vigili del Fuoco in corso Gelone. Poi lo spettacolo pirotecnico ai ponti, l’ingresso in un corso Matteotti illumimato ed infine l’arrivo in piazza Duomo.
È corretto “misurare” la qualità della festa dalla durata della processione? Certamente no, per quanto ignorare l’aspetto folkloristico e popolare di una festa patronale sarebbe un errore. Giusto dare primo piano all’aspetto religioso, ma Santa Lucia è festa di popolo e di colore. Una dimensione puramente ieratica potrebbe creare una distanza tra marciapiedi ed altari che “chiuderebbe” la festa dentro le chiese e non più in quel chiassoso disordine che è però misura di una città che si ritrova attorno ad un simbolo identitario, un valore comune, una radice solida, un credo condiviso e popolare che – nei secoli – dal buio delle catacombe ha conquistato cuori e devozione alla luce del sole, in ogni angolo del globo.
La Festa di Santa Lucia non si misuri in minuti trascorsi in strada ma neanche solo in mani giunte in processione. C’è una dimensione, quella popolare, che non va trascurata. Il “contorno” in questo caso é anche sostanza.
Continuiamo con orgoglio a gridare “sarausana jè”, affinché Santa Lucia rimanga sempre un patrimonio comune di ogni siracusano, da accarezzare con lo sguardo o da sfiorare con le dita. Santa si, ma raggiungibile e dialogante. Venerabile in confidenza, come si fa con un’amica cara e pia.
Forse il “popolo” ai lati della strada ha pensato che gli si volesse allontanare “Luciuzza”. In verità, il lavoro della Deputazione mira ad altro: a rafforzare la devozione intima e popolare, non da altare, ma certo da preghiera e presenza in tutti quei giorni che precedono e seguono il 13 ed il 20 di dicembre. E non é un male.
Per cui, almeno questa volta, siracusani stiamo uniti e dalla stessa parte: quella della Patrona. Viva Santa Lucia!




Incendio allo Sbarcadero, le fiamme avvolgono una barca. Nessun ferito

Un incendio si è sviluppato questa mattina nell’area dello Sbarcadero, a Siracusa. Il rogo ha interessato una barca ormeggiata. La combustione, subito violenta, ha generato un’alta e densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, attirando l’attenzione di residenti e automobilisti in transito nella zona.
Numerose le segnalazioni comparse fin dalle prime ore sui social network, con foto e video che documentano l’incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Siracusa, che hanno rapidamente circoscritto le fiamme evitando conseguenze peggiori.
Fortunatamente, l’incendio non ha coinvolto altre imbarcazioni né strutture vicine. Una volta domato il rogo, l’area è stata messa in sicurezza. Non si registrano feriti.
Sono in corso gli accertamenti per risalire alle cause dell’incendio, al momento ancora da chiarire. Non si esclude alcuna ipotesi.




La Guardia Costiera di Siracusa salva 166 migranti in mare, trasbordati ad Augusta

La Guardia Costiera di Siracusa ha soccorso 166 migranti. Una motovedetta ha raggiunto il barcone in difficoltà, a diverse decine di miglia dalle coste. I militari, nonostante le difficili condizioni meteomarine, sono riusciti a completare il trasbordo in sicurezza per poi fare rotta verso Augusta, indicato come porto sicuro. Al termine di un intervento durato diverse ore, hanno quindi raggiunto la rada megarese nella mattinata di venerdì scorso. Qui sono state avviate le procedure di identificazione.
I 166 stranieri, di varia nazionalità, sono apparso in buone condizioni di salute, nonostante le difficoltà del viaggio. Tra loro anche un bambino di pochi anni.
Indagini in corso per identificare eventuali scafisti e la rotta seguita per raggiungere la Sicilia.
A sorprendere il fatto che, nonostante condizioni meteomarine proibitive, ci siano simili tentativi di traversata.




Finanziaria regionale, manovra da 1,5 miliardi. Le misure in pillole

Finanziaria, bilancio e legge di stabilità regionale 2026/2028 in pillole

Di seguito le principali misure contenute nel bilancio e nella legge di stabilità 2026/2028 approvata dall’Assemblea regionale siciliana. Il valore totale della manovra è di circa 1,5 miliardi di euro.

Lavoro
Tre, per un valore di 221 milioni all’anno per i prossimi tre anni, le norme destinate a fare crescere l’occupazione. La cosiddetta “decontribuzione Sicilia”, che prevede l’erogazione di contributi alle imprese che realizzano nuove assunzioni in misura pari al 10 per cento del costo del lavoro, contributo che viene elevato al 15 per cento nel caso di operatori economici che assumono donne o personale di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione. Il contributo varrà il 15 per cento anche per quelle imprese che introducono welfare aziendale o modelli di sostenibilità Esg, realizzano investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o riducono l’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione.
Decontribuzione Sicilia sarà potenziata nel caso di assunzioni connesse a investimenti da parte di imprese in coerenza con la normativa in materia di aiuti di Stato. In questo caso i contributi potranno salire fino al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie imprese, al 40% per le grandi imprese.
Ventuno milioni sono destinati per favorire il Sicily working. Le imprese dell’Unione europea che assumeranno lavoratori permettendo loro di lavorare a distanza potranno ottenere un contributo fino a 30 mila euro. All’interno di questo stanziamento, tre milioni di euro sono stanziati per la realizzazione di coworking attraverso il riadattamento di immobili pubblici e di enti ecclesiastici in disuso e l’acquisto di arredi e attrezzature.

Imprese
Tra le misure per le imprese, approvata la Super Zes siciliana, un’iniziativa della Regione per potenziare la Zona economica speciale unica sul territorio siciliano mediante semplificazioni amministrative, procedure più rapide e 10 milioni di euro in più per rafforzare il credito d’imposta a sostegno degli investimenti produttivi.
Con la manovra viene approvato un pacchetto da 15 milioni per stimolare gli investimenti delle famiglie sulla casa. Si stimolano le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche con una particolare attenzione ai centri storici e alle giovani coppie.
Per il settore dell’auto viene approvata la riduzione della tassa automobilistica per le nuove immatricolazioni da parte delle imprese con più dieci autovetture nel parco macchine. Si prevedono esenzioni anche per i cittadini che acquistino auto ad alimentazione elettrica, ibrida, plugin Lng e BionLng. Inoltre, sono esentati tutti i veicoli di nuova immatricolazione degli enti del terzo settore e di protezione civile iscritti al Runts.
Tre milioni sono stanziati per l’editoria giornalistica e uno per l’editoria libraria. Con l’ok dell’Ars si istituzionalizza per tutto il triennio il contributo alle imprese editoriali.
Dieci milioni saranno erogati alla Crias allo scopo di finanziare con cinque milioni il fondo rotativo per le imprese artigiane e con altri cinque milioni per le imprese agricole. Per le imprese agricole anche lo stanziamento di 4 milioni all’anno per cofinanziare la firma di contratti assicurativi per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo o brina e siccità.

Precariato e sociale
Anche questa manovra pone l’attenzione al tema del precariato. Vengono aumentate, per il 2026, le giornate dei lavoratori forestali stagionali. Con uno stanziamento di 40 milioni di euro, tutto il comparto lavorerà 23 giornate in più. È approvata la stabilizzazione dei 270 trattoristi dell’Esa. I contratti part-time dei lavoratori degli ex Pip vengono livellati tutti a 25 ore a differenza dell’attuale valore di 18 ore per alcuni e 20 per altri. Via libera, inoltre, all’aumento di due ore per gli ex precari stabilizzati degli enti locali siciliani.
Tra le norme approvate, una mira ad avviare in Sicilia un’esperienza di riqualificazione sociale per il contrasto al disagio sociale attraverso forme di partenariato pubblico-privato.
Una delle norme della legge stanzia 12 milioni per contrastare la povertà energetica. Le risorse saranno destinate alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato, a breve e medio termine, così da consentire che le famiglie con reddito basso possano installare impianti fotovoltaici e di accumulo di energia elettrica, destinati all’autoconsumo.
Nel confermare numerosi provvedimenti di spesa in favore del sistema dell’istruzione, la manovra dispone nuovi interventi per 7,5 milioni per la scuola.

Enti locali
Il fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni si assesta complessivamente 365 milioni di euro, cui si sommano 115 milioni per il fondo investimenti. Per le ex province sono stanziati 108 milioni di euro. Agli extracosti per il trasporto dei rifiuti all’estero vengono destinati 20 milioni di euro. Mentre altri 20 milioni di euro sono destinati agli enti locali in dissesto e predissesto.
Una misura tra quelle votate dall’Ars stanzia 5 milioni come misura premiale rivolta agli enti locali che adottano strumenti per il miglioramento della performance di riscossione delle tasse comunali.
Ulteriori 5 milioni vengono destinati agli interventi di investimento per progetti di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata; i Comuni potranno ricevere un importo non superiore a 300 mila euro.
Altri 12 milioni di euro vengono stanziati per la bonifica e la pulizia straordinaria delle strade extraurbane dei Comuni, dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, al fine di eliminare i rifiuti abbandonati a bordo strada.
Per garantire il servizio idrico la legge di Stabilità dà via libera a una serie di anticipazioni di liquidità ad alcuni gestori: 18 milioni a Siciliacque, 10 milioni ad Aica, 4 milioni a Iblea Acque e 1,3 milioni ai soggetti gestori della provincia di Messina.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: la città più grande dell’Europa antica

Lo sapevi che…Siracusa per più di 4 secoli è stata la città più grande d’Italia? E per più di un secolo la città più grande d’Europa?
É molto difficile stabilire il numero degli abitanti in una città, così lontana nel tempo. Non ci sono molti indizi su cui basarsi e per giunta ci sono molte varianti a complicare ancora di più il calcolo esatto. Nella composizione della popolazione, bisogna distinguere tra:
1) cittadini
2) familiari dei cittadini
3) schiavi
4) meteci, cioè gli stranieri che abitavano in città ma erano esclusi da qualsiasi diritto politico.
Altro problema, da considerare, è quello di distinguere tra la Polis, cioè la città vera e propria dove abitavano i cittadini, e la Chora, il territorio circostante le campagne dove vivevano e lavoravano i contadini e anche molti schiavi.
Siracusa aveva la Chora più estesa del mondo greco (4700km quadrati) seconda solo a quella di Sparta (7000km quadrati), grosso modo quasi tutto il territorio Ibleo cioè la provincia di Siracusa e Ragusa,sottolineato dalle fondazioni delle colonie siracusane che praticamente lo contenevano:Eloro, Akrai, Casmene e Kamarina. Il territorio di Atene, l’Attica era di circa 2800km quadrati.
Per calcolare il numero degli abitanti di Siracusa grande importanza assumono i suoi monumenti, due in particolare: il teatro e l’altare di Ierone II, tra i più grandi se non i più grandi di tutto il mondo greco. Nel periodo del suo massimo splendore, tra il V e il III secolo a.C., Siracusa raggiungeva i 130/150 mila abitanti solo all’interno della Polis. Se poi vogliamo considerare anche gli abitanti della Chora ecco che si arriva tra i 250 e i 300 mila abitanti. Possiamo quindi affermare che Siracusa tra il 700 e il 270a.C. e’ stata la città più grande d’Italia e tra il 404 (sconfitta definitiva di Atene durante la guerra del Peloponneso) e il 270 a.C è stata la più grande città d’Europa.


Carlo Castello

In precedenza:
Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: il trattato di pace più moderno dell’antichità

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Natale a Floridia con musica, giochi, mostre e…focate

A Floridia il Natale 2025 si snoda lungo un programma ricco di eventi tra arte, musica, presepi, sport e appuntamenti per bambini. Le strade e le piazze diventano scenari di spettacoli, concerti, mostre e villaggi tematici pensati per coinvolgere famiglie, scuole, associazioni e visitatori.
Il cartellone si è aperto lo scorso 5 dicembre con la mostra d’arte “Dialoghi nel Presepe” al Museo Nunzio Bruno e con l’inaugurazione della Casa Presepe in via Giulia, primo tassello di un percorso espositivo diffuso che accompagna tutto il periodo delle feste. Il 6 dicembre è stata la volta del presepe meccanico di Giuseppe Italia alla biblioteca comunale, mentre l’8 dicembre, dopo la processione dell’Immacolata e l’omaggio musicale in piazza del Popolo, è prevista l’accensione delle luci e dell’albero di Natale in piazza del Popolo, momento simbolico che segna l’inizio ufficiale del Natale floridiano.
Il tema del presepe torna il 26 dicembre con il “Presepe vivente, un viaggio nei ricordi dei personaggi storici floridiani”, ambientato ai Giardini di via Giulia e accompagnato da degustazioni tipiche, e avrà un epilogo il 4 gennaio con la premiazione del 40° Concorso dei presepi floridiani in aula consiliare.
Il 28 dicembre, intanto, concerto di Natale della banda musicale Città di Floridia nella chiesa di Santa Lucia mentre, il 3 gennaio, docufilm “Biciclette e cavalli” sulla tradizione locale.
Le feste diventano occasione anche per praticare sport e vivere le piazze come luoghi di aggregazione. Il 20 dicembre piazza Carmine ospita “Natale a chilometro quadrato”, tra musica e gastronomia, e nel pomeriggio la partenza della Floridia Marathon, concludendo la giornata con il live dei Fabula Band in piazza Marconi. Il 21 dicembre tutta la città si anima con il villaggio a tema “Christmas Candyland” in piazza del Popolo, il raduno dei bikers solidali per i bambini e le attività di “Generazioni in movimento” dedicate alle famiglie.
Il legame con la tradizione si respira nel giro itinerante dei “Fucati di Natale” del 24 dicembre per le strade cittadine, tra profumi di forno e convivialità di quartiere. Il 25 dicembre arriva “Floridia Christmas Night”, con dj set serale in piazza del Popolo, mentre il 28 dicembre “Luna Park natalizio” e “Floridia Express” trasformano ancora una volta piazza del Popolo e via Roma in un grande spazio ludico per bambini e famiglie. Il 6 gennaio, infine, chiude il programma “Lucilla con le Befane e i cani acrobati”, spettacolo dedicato ai più piccoli in piazza del Popolo, a suggellare un Natale che a Floridia unisce divertimento, memoria e comunità.