Incendio allo Sbarcadero, le fiamme avvolgono una barca. Nessun ferito

Un incendio si è sviluppato questa mattina nell’area dello Sbarcadero, a Siracusa. Il rogo ha interessato una barca ormeggiata. La combustione, subito violenta, ha generato un’alta e densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, attirando l’attenzione di residenti e automobilisti in transito nella zona.
Numerose le segnalazioni comparse fin dalle prime ore sui social network, con foto e video che documentano l’incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Siracusa, che hanno rapidamente circoscritto le fiamme evitando conseguenze peggiori.
Fortunatamente, l’incendio non ha coinvolto altre imbarcazioni né strutture vicine. Una volta domato il rogo, l’area è stata messa in sicurezza. Non si registrano feriti.
Sono in corso gli accertamenti per risalire alle cause dell’incendio, al momento ancora da chiarire. Non si esclude alcuna ipotesi.




La Guardia Costiera di Siracusa salva 166 migranti in mare, trasbordati ad Augusta

La Guardia Costiera di Siracusa ha soccorso 166 migranti. Una motovedetta ha raggiunto il barcone in difficoltà, a diverse decine di miglia dalle coste. I militari, nonostante le difficili condizioni meteomarine, sono riusciti a completare il trasbordo in sicurezza per poi fare rotta verso Augusta, indicato come porto sicuro. Al termine di un intervento durato diverse ore, hanno quindi raggiunto la rada megarese nella mattinata di venerdì scorso. Qui sono state avviate le procedure di identificazione.
I 166 stranieri, di varia nazionalità, sono apparso in buone condizioni di salute, nonostante le difficoltà del viaggio. Tra loro anche un bambino di pochi anni.
Indagini in corso per identificare eventuali scafisti e la rotta seguita per raggiungere la Sicilia.
A sorprendere il fatto che, nonostante condizioni meteomarine proibitive, ci siano simili tentativi di traversata.




Finanziaria regionale, manovra da 1,5 miliardi. Le misure in pillole

Finanziaria, bilancio e legge di stabilità regionale 2026/2028 in pillole

Di seguito le principali misure contenute nel bilancio e nella legge di stabilità 2026/2028 approvata dall’Assemblea regionale siciliana. Il valore totale della manovra è di circa 1,5 miliardi di euro.

Lavoro
Tre, per un valore di 221 milioni all’anno per i prossimi tre anni, le norme destinate a fare crescere l’occupazione. La cosiddetta “decontribuzione Sicilia”, che prevede l’erogazione di contributi alle imprese che realizzano nuove assunzioni in misura pari al 10 per cento del costo del lavoro, contributo che viene elevato al 15 per cento nel caso di operatori economici che assumono donne o personale di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione. Il contributo varrà il 15 per cento anche per quelle imprese che introducono welfare aziendale o modelli di sostenibilità Esg, realizzano investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o riducono l’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione.
Decontribuzione Sicilia sarà potenziata nel caso di assunzioni connesse a investimenti da parte di imprese in coerenza con la normativa in materia di aiuti di Stato. In questo caso i contributi potranno salire fino al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie imprese, al 40% per le grandi imprese.
Ventuno milioni sono destinati per favorire il Sicily working. Le imprese dell’Unione europea che assumeranno lavoratori permettendo loro di lavorare a distanza potranno ottenere un contributo fino a 30 mila euro. All’interno di questo stanziamento, tre milioni di euro sono stanziati per la realizzazione di coworking attraverso il riadattamento di immobili pubblici e di enti ecclesiastici in disuso e l’acquisto di arredi e attrezzature.

Imprese
Tra le misure per le imprese, approvata la Super Zes siciliana, un’iniziativa della Regione per potenziare la Zona economica speciale unica sul territorio siciliano mediante semplificazioni amministrative, procedure più rapide e 10 milioni di euro in più per rafforzare il credito d’imposta a sostegno degli investimenti produttivi.
Con la manovra viene approvato un pacchetto da 15 milioni per stimolare gli investimenti delle famiglie sulla casa. Si stimolano le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche con una particolare attenzione ai centri storici e alle giovani coppie.
Per il settore dell’auto viene approvata la riduzione della tassa automobilistica per le nuove immatricolazioni da parte delle imprese con più dieci autovetture nel parco macchine. Si prevedono esenzioni anche per i cittadini che acquistino auto ad alimentazione elettrica, ibrida, plugin Lng e BionLng. Inoltre, sono esentati tutti i veicoli di nuova immatricolazione degli enti del terzo settore e di protezione civile iscritti al Runts.
Tre milioni sono stanziati per l’editoria giornalistica e uno per l’editoria libraria. Con l’ok dell’Ars si istituzionalizza per tutto il triennio il contributo alle imprese editoriali.
Dieci milioni saranno erogati alla Crias allo scopo di finanziare con cinque milioni il fondo rotativo per le imprese artigiane e con altri cinque milioni per le imprese agricole. Per le imprese agricole anche lo stanziamento di 4 milioni all’anno per cofinanziare la firma di contratti assicurativi per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo o brina e siccità.

Precariato e sociale
Anche questa manovra pone l’attenzione al tema del precariato. Vengono aumentate, per il 2026, le giornate dei lavoratori forestali stagionali. Con uno stanziamento di 40 milioni di euro, tutto il comparto lavorerà 23 giornate in più. È approvata la stabilizzazione dei 270 trattoristi dell’Esa. I contratti part-time dei lavoratori degli ex Pip vengono livellati tutti a 25 ore a differenza dell’attuale valore di 18 ore per alcuni e 20 per altri. Via libera, inoltre, all’aumento di due ore per gli ex precari stabilizzati degli enti locali siciliani.
Tra le norme approvate, una mira ad avviare in Sicilia un’esperienza di riqualificazione sociale per il contrasto al disagio sociale attraverso forme di partenariato pubblico-privato.
Una delle norme della legge stanzia 12 milioni per contrastare la povertà energetica. Le risorse saranno destinate alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato, a breve e medio termine, così da consentire che le famiglie con reddito basso possano installare impianti fotovoltaici e di accumulo di energia elettrica, destinati all’autoconsumo.
Nel confermare numerosi provvedimenti di spesa in favore del sistema dell’istruzione, la manovra dispone nuovi interventi per 7,5 milioni per la scuola.

Enti locali
Il fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni si assesta complessivamente 365 milioni di euro, cui si sommano 115 milioni per il fondo investimenti. Per le ex province sono stanziati 108 milioni di euro. Agli extracosti per il trasporto dei rifiuti all’estero vengono destinati 20 milioni di euro. Mentre altri 20 milioni di euro sono destinati agli enti locali in dissesto e predissesto.
Una misura tra quelle votate dall’Ars stanzia 5 milioni come misura premiale rivolta agli enti locali che adottano strumenti per il miglioramento della performance di riscossione delle tasse comunali.
Ulteriori 5 milioni vengono destinati agli interventi di investimento per progetti di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata; i Comuni potranno ricevere un importo non superiore a 300 mila euro.
Altri 12 milioni di euro vengono stanziati per la bonifica e la pulizia straordinaria delle strade extraurbane dei Comuni, dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, al fine di eliminare i rifiuti abbandonati a bordo strada.
Per garantire il servizio idrico la legge di Stabilità dà via libera a una serie di anticipazioni di liquidità ad alcuni gestori: 18 milioni a Siciliacque, 10 milioni ad Aica, 4 milioni a Iblea Acque e 1,3 milioni ai soggetti gestori della provincia di Messina.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: la città più grande dell’Europa antica

Lo sapevi che…Siracusa per più di 4 secoli è stata la città più grande d’Italia? E per più di un secolo la città più grande d’Europa?
É molto difficile stabilire il numero degli abitanti in una città, così lontana nel tempo. Non ci sono molti indizi su cui basarsi e per giunta ci sono molte varianti a complicare ancora di più il calcolo esatto. Nella composizione della popolazione, bisogna distinguere tra:
1) cittadini
2) familiari dei cittadini
3) schiavi
4) meteci, cioè gli stranieri che abitavano in città ma erano esclusi da qualsiasi diritto politico.
Altro problema, da considerare, è quello di distinguere tra la Polis, cioè la città vera e propria dove abitavano i cittadini, e la Chora, il territorio circostante le campagne dove vivevano e lavoravano i contadini e anche molti schiavi.
Siracusa aveva la Chora più estesa del mondo greco (4700km quadrati) seconda solo a quella di Sparta (7000km quadrati), grosso modo quasi tutto il territorio Ibleo cioè la provincia di Siracusa e Ragusa,sottolineato dalle fondazioni delle colonie siracusane che praticamente lo contenevano:Eloro, Akrai, Casmene e Kamarina. Il territorio di Atene, l’Attica era di circa 2800km quadrati.
Per calcolare il numero degli abitanti di Siracusa grande importanza assumono i suoi monumenti, due in particolare: il teatro e l’altare di Ierone II, tra i più grandi se non i più grandi di tutto il mondo greco. Nel periodo del suo massimo splendore, tra il V e il III secolo a.C., Siracusa raggiungeva i 130/150 mila abitanti solo all’interno della Polis. Se poi vogliamo considerare anche gli abitanti della Chora ecco che si arriva tra i 250 e i 300 mila abitanti. Possiamo quindi affermare che Siracusa tra il 700 e il 270a.C. e’ stata la città più grande d’Italia e tra il 404 (sconfitta definitiva di Atene durante la guerra del Peloponneso) e il 270 a.C è stata la più grande città d’Europa.


Carlo Castello

In precedenza:
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Bombe carta a Siracusa, proseguono le indagini. Il Questore: “Fiduciosi, no allarme sicurezza”

Proseguono le indagini sulle due bombe carta fatte esplodere nei giorni scorsi davanti altrettante attività commerciali di Siracusa. “Sono episodi che non vanno sottovalutati e che potrebbero segnalare una possibile recrudescenza criminale. Le attività investigative sono in corso e siamo fiduciosi”, dice a riguardo il Questore Roberto Pellicone.
Gli investigatori di Polizia di Stato e Carabinieri sono a lavoro da giorni, per risalire agli autori degli episodi che hanno creato un certo allarme sociale. Se comprensibile è la preoccupazione alimentata da accadimenti di questo tipo, sarebbe però un errore immagine Siracusa come città in emergenza sicurezza. Ed anche su questo aspetto, importante è il lavoro delle forze dell’ordine.

La prima detonazione si è verificata nella notte del 12 dicembre scorso, nel quartiere Grottasanta. Una bomba carta è esplosa davanti alla storica pasticceria Brancato, provocando danni alla saracinesca e alla vetrina dell’attività commerciale.
Circa ventiquattrore più tardi, nella prime ore del 13 dicembre, un secondo ordigno è esploso davanti ad un bar di via Salvatore Monteforte, nella zona di Bosco Minniti, svegliando i residenti con un forte boato.
Al momento, non sarebbero emersi collegamenti tra i due episodi.




Ottava di Santa Lucia, processione di ritorno dalla Borgata: fuochi ai ponti

Nonostante il maltempo e le incertezze legate alle condizioni atmosferiche, Siracusa si prepara a vivere l’Ottava della Festa di Santa Lucia, con il rientro del simulacro della Patrona dalla Borgata alla Cattedrale. Alle 8 del mattino, come da tradizione, i “botti” hanno annunciato alla città l’inizio della giornata di festa, sfidando nuvole e pioggia e rinnovando un rito che da secoli scandisce il legame profondo tra Siracusa e la sua Santa.
Fino alla serata di ieri si sono susseguiti vertici ed incontri operativi per monitorare l’evoluzione del meteo.
Determinanti sono state le indicazioni arrivate dall’Aeronautica Militare di Sigonella, che hanno individuato una finestra temporale favorevole tra le 13 e le 22, tale da consentire lo svolgimento in sicurezza della processione dalla Borgata a Ortigia. Quindi la processione si farà. In caso di piogge abbondanti durante la mattinata, potrebbe essere necessario valutare preventivamente la tenuta delle strade interessate dal passaggio del simulacro.
Al momento, però, vince l’ottimismo. L’organizzazione procede secondo programma e l’uscita del simulacro è confermata per le ore 15 odierne. Dalla Borgata prenderà il via la processione lungo il tradizionale itinerario, che prevede la sosta e l’ingresso nel parco del Santuario della Madonna delle Lacrime, quindi la preghiera in ospedale, uno dei momenti più toccanti del cammino, prima della marcia verso Ortigia.
All’arrivo ai ponti, come vuole la tradizione, è previsto il consueto spettacolo pirotecnico. Quindi l’ultimo tratto del percorso fino a piazza Duomo, sino alla Cattedrale.
A chiudere la giornata sarà il maestro di cappella Alessandro Zanghì, che saluterà il simulacro e procederà alla chiusura delle porte della nicchia che custodisce Santa Lucia, segnando ufficialmente la conclusione delle celebrazioni.
Per favorire partecipazione e spostamenti, da questo pomeriggio tornano le navette gratuite dall’area di sosta di via Elorina e dal Von Platen. Corse ogni 20 minuti circa, per collegare Borgata e Ortigia.




Edilizia in affanno nel Siracusano, Fillea Cgil: “Rischio arresto dopo Pnrr e superbonus”

Il futuro dell’edilizia nel territorio siracusano, la segretaria provinciale della Fillea Cgil lancia l’allarme. Eleonora Barbagallo segnala una situazione di progressiva sofferenza del comparto, emersa sia dalle continue visite nei cantieri sia dai dati ufficiali della Cassa Edile.
Dopo una fase particolarmente favorevole, sostenuta dagli effetti del superbonus e dai fondi del Pnrr, il settore rischia ora un brusco rallentamento. “Siamo passati – spiega Barbagallo – da un periodo florido, in cui mancava perfino la manodopera, a uno scenario di incertezza totale. Il flusso del Pnrr si esaurirà il 31 agosto 2026 e, al momento, né il Governo nazionale né quello regionale hanno previsto risorse in grado di garantire continuità al lavoro nel settore»”.
A pesare ulteriormente è il taglio degli incentivi, che colpisce soprattutto piccole e medie imprese, già messe a dura prova dall’aumento dei costi dei materiali. I numeri confermano il quadro critico: i lavoratori attivi sono passati da 7.164 a 6.429, mentre il monte salari è sceso da oltre 77 milioni a circa 72,8 milioni di euro, con una perdita stimata del 22%.
Preoccupazioni che si estendono anche alla zona industriale, dove l’edilizia è strettamente legata alle attività di manutenzione e dove, al momento, non si intravede l’avvio di nuovi cantieri. “Lo stop del settore – avverte la sindacalista – trascina con sé l’intero indotto: impiantistica, serramenti, forniture e servizi collegati”.
Da qui l’appello alle amministrazioni locali, chiamate a fare la propria parte attraverso l’avvio rapido di opere pubbliche. “Un ruolo fondamentale – conclude Barbagallo – potrebbe averlo il Libero Consorzio con interventi di manutenzione sugli edifici scolastici, ormai non più rinviabili. Quanto accaduto all’Istituto Alberghiero dimostra quanto sia urgente intervenire, prima che episodi simili possano avere conseguenze ben più gravi”.




Aretusacque entra ufficialmente nel Servizio Idrico Integrato dell’ATI siracusano

Nella giornata di oggi si ufficializza l’ingresso di Aretusacque Spa nella gestione del servizio idrico integrato siracusano. Con la firma della convenzione di gestione, a cui è seguita la firma del “contratto per l’affidamento dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale di Siracusa”, Aretusacque Spa, ha formalmente preso inizio il passaggio di consegne al nuovo gestore idrico aretuseo.
Aretusacque Spa società mista, partecipata al 51% dai comuni del territorio e al 49% dal socio privato Acea Siracusa, quest’ultima controllata dal primo operatore idrico nazionale Acea, si occuperà della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) dei comuni della provincia di Siracusa. La concessione avrà una durata trentennale a decorrere da oggi. La gestione riguarda circa 2.000 km di rete idrica, circa 1.300 km di rete fognaria, 166 mila utenze idriche, per un totale di 390 mila abitanti serviti. Gli investimenti previsti nel trentennio ammonteranno a 366 milioni di Euro.
“Assumere la guida della società idrica che opererà a Siracusa e nella sua provincia rappresenta per me una sfida importante e un autentico motivo di orgoglio”, ha dichiarato Roberto Cocozza presidente del consiglio di gestione di Aretusacque. “Parliamo di un territorio ricco di storia, cultura e risorse naturali, che merita un servizio idrico sempre più moderno ed efficiente, all’altezza delle aspettative dei cittadini. Il mio impegno – prosegue Cocozza – sarà orientato alla concretezza: porteremo un approccio basato su competenza, trasparenza e risultati misurabili. Metteremo al servizio di questo territorio l’esperienza e il know-how del Gruppo Acea, maturato nella gestione di sistemi complessi in Italia e all’estero”.
Indicate le priorità che spaziano dal contrastare in modo strutturale le dispersioni idriche, a nuovi investimenti nella realizzazione e nel potenziamento di impianti di depurazione e reti fognarie, con l’obiettivo di garantire la tutela dell’ambiente e del mare, elementi fondamentali per l’identità e il futuro del territorio aretuseo.
“Lo faremo coinvolgendo gli operatori locali e valorizzando le competenze presenti sul territorio, affinché il servizio idrico diventi anche un’opportunità di sviluppo sostenibile. Ogni scelta sarà orientata alla qualità del servizio, alla tutela della risorsa e al miglioramento della vita quotidiana dei cittadini. Siracusa e i comuni della provincia – conclude il presidente – hanno tutte le carte in regola per diventare un modello di gestione virtuosa. Il nostro compito sarà rendere possibile tutto ciò con impegno quotidiano e visione di lungo periodo”.
Giuseppe Assenza, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, esprime piena soddisfazione per la conclusione dell’iter che ha portato alla firma della Convenzione di Gestione. “Sottolineo l’importanza della tutela della risorsa idrica e assicurerò che il Consiglio vigili sulla piena attuazione del Piano d’Ambito, a garanzia e tutela gli interessi dell’intera comunità della provincia di Siracusa”.




Servizio idrico in provincia di Siracusa, tensioni tra sindaci

I sindaci della provincia di Siracusa si sono ritrovati questa mattina nel salone Borsellino di Palazzo Vermexio per la firma della convenzione dei rapporti per la gestione del servizio idrico con il nuovo gestore AretusAcque. All’ordine del giorno anche la sottoscrizione del contratto per l’affidamento dei compiti operativi nell’ambito territoriale della provincia di Siracusa, tramite l’Ati. Un passaggio deciso verso l’avvio della nuova gestione provinciale, attraverso la società mista pubblico-privata. Si avvicina quindi la consegna degli impianti, in modo da permettere alla nuova struttura di operare nell’ambito provinciale.
Anche alla vigilia, non sono mancate le posizioni critiche. Nota è quella di Palazzolo Acreide. Sul piede di guerra anche Avola, Francofonte e Portopalo con i rispettivi sindaci che lamentano assenza di confronto nel percorso avviato dal Commissario ad Acta dell’Ati Siracusa. “Dopo la riunione del 28 agosto – spiegano – per sei mesi non vi è stato alcun coinvolgimento dei Comuni, mentre ora si prospettano decisioni unilaterali con pesanti ricadute sulle tariffe idriche e sulle famiglie”. I tre sindaci contestano anche l’inerzia del presidente dell’Ati, Francesco Italia, e chiedono chiarimenti sui ritardi, sui contenuti degli atti e sulle conseguenze economiche delle scelte in corso. Formalmente diffidano il Commissario dall’adottare provvedimenti senza condivisione e accesso agli atti, ribadendo la disponibilità ad attivare ogni iniziativa politica, amministrativa e legale a tutela dei cittadini.
Questa la replica di Francesco Italia, sindaco di Siracusa:




Capodanno in piazza Duomo, a Siracusa si festeggia con Irene Grandi

Sarà Irene Grandi la guest star del Capodanno a Siracusa, con il concerto in programma nella cornice barocca di piazza Duomo. L’artista toscana salirà sul palco per salutare l’arrivo del nuovo anno insieme al pubblico siracusano ed ai tanti visitatori attesi in città.
La scelta è arrivata alla scadenza della procedura avviata dal Comune di Siracusa. La commissione incaricata ha valutato le proposte pervenute in risposta all’avviso pubblico, verbalizzando come vincitrice quella che, tra gli elementi qualificanti, prevede proprio la presenza di Irene Grandi come artista principale dell’evento in piazza Duomo.
Cantautrice e interprete tra le più riconoscibili del panorama musicale italiano, Irene Grandi vanta una carriera ultratrentennale. Debutta negli anni Novanta imponendosi rapidamente al grande pubblico grazie ad uno stile energico e ad una voce inconfondibile. Tra i suoi successi più celebri figurano Bruci la città, La tua ragazza sempre, Prima di partire per un lungo viaggio, Bum Bum e La cometa di Halley. Più volte protagonista al Festival di Sanremo, ha saputo attraversare generi diversi, dal pop al rock, mantenendo sempre una forte identità artistica.
L’avviso pubblico del Comune di Siracusa era finalizzato all’organizzazione di un grande evento di Capodanno in grado di attrarre pubblico e turisti, valorizzando uno dei luoghi simbolo della città. Tra i requisiti richiesti figuravano la presenza di un artista di rilievo nazionale, un programma musicale capace di accompagnare il pubblico fino al countdown di mezzanotte, servizi tecnici adeguati, misure di sicurezza e gestione dell’ordine pubblico, oltre all’animazione musicale post-mezzanotte.