Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: il colossale Apollo in cima al teatro greco

Lo sapevi che…Nel III secolo a.C.,nella parte alta del teatro greco, c’era “Il Colosso di Siracusa”?
Ecco cosa ci raccontano Plinio Cicerone Svetonio Gellio e il siracusano Flavio Vopisco: “Presso il santuario di Apollo Temenite, sulla sommità del teatro greco a Siracusa, c’era una statua colossale dedicata ad Apollo, alta 15 metri ma col basamento arrivava sicuramente a 20 metri di altezza,in bronzo dorato”. Cicerone descrive la statua come una delle opere d’arte più preziose di Siracusa e accusò Verre di aver tentato di rubarla, anche se non ci riuscì.
Fu l’imperatore Tiberio che, in visita a Siracusa, se ne innamorò e la fece trasportare a Roma per collocarla nella biblioteca del tempio di Augusto. A causa della morte di Tiberio, a inaugurare la statua fu il suo successore Caligola nel 37 d.C.
Tutte le fonti antiche descrivono la statua di Apollo Temenite, in piedi con un aspetto imponente e maestoso. Purtroppo non esistono copie della statua, quindi non abbiamo un’idea precisa del suo aspetto. Tuttavia, alcune monete siracusane dell’epoca rappresentano il Dio Apollo nudo con in mano un arco. É probabile che la statua avesse un aspetto simile. Plinio il vecchio paragona la statua al ben più noto colosso di Rodi; questo confronto ci fa capire che l’Apollo Temenite di Siracusa era considerata una delle opere d’arte più importanti dell’antichità.


Carlo Castello

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Il futuro del porto. Di Sarcina: “Crociere pericolose per Siracusa, ma è unica forma di sviluppo”

“Io sono il primo a considerare le crociere pericolose Siracusa”. Sorpresa, a dirlo non è il rappresentante di un’associazione ambientalista o di un comitato civico a difesa del centro storico. Sono parole del presidente della AdSP della Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina. In diretta su FMITALIA, commentano il progetto per la nuova stazione marittima e la riqualificazione dell’area del molo Sant’Antonio, piazza la dichiarazione a sorpresa.
“Mi spiego. Evidentemente, io sono ben favorevole alle crociere se no non mi sarei imbarcato in questa avventura. Anche perchè, poi, è l’unica forma di sviluppo che il porto di Siracusa può avere nei confronti del mare. Non è che possiamo fare container, immagino. Però a Siracusa lo si deve fare con la massima attenzione, quindi bisogna stare molto attenti ad evitare soprattutto che Ortigia subisca danni per sovraffollamento”, chiarisce Di Sarcina.
Non è solo un problema di impatto visivo, navi grandi o navi piccole. Il punto è proprio è il sovraffollamento turistico, perché quello può diventare un boomerang”.
Ma il crocierismo non può essere vissuto come uno scandalo. Succede anche altrove che le grandi navi si presentino in porto. Meglio se dotato di banchine elettrificate, come a breve anche a Siracusa grazie ad un progetto della Regione Siciliana da svariati milioni di euro. E’ necessario, quindi, che la città assuma nelle sue componenti una dimensione sempre più internazionale. “Dovete difendere il territorio, però volando alto, con ambizione, e non cercando il minimo per sopravvivere”, sferza il presidente Di Sarcina con riferimento anche agli operatori portuali. L’invito, oltre ad ampliare la visione, è ad evitare polemiche inutili. “Ad esempio, sulle tasse, sui canoni demaniali: servono a dare i servizi, servono a migliorare il sistema. Come potremmo sviluppare progetti da 30 milioni di euro, come quello per la stazione marittima, se non si pagassero i canoni nei porti?”, taglia corto il numero uno della AdSP. “E’ un problema di economia banale. Queste cose vanno considerate e Siracusa deve credere in se stessa, a mio giudizio. Mi permetto sommessamente di suggerire a tutte le forze attive di questa città di alzare la testa e di remare verso un futuro di qualità e ad alto livello, non un futuro di sopravvivenza. La sopravvivenza sembra la cosa più facile, la strada più semplice. Però è quella che ti porta, inevitabilmente, verso il declino”.




Deciso a farla finita, satura l’auto di gas: 65enne salvato in extremis dai Vigili del Fuoco

Un uomo di 65 anni si era allontanato dalla sua abitazione, deciso a farla finita. Dentro la sua auto, aveva caricato una bombala di gpl, con il dichiarato intento di togliersi la vita. Appena scattato l’allarme, sono state attivate le ricerche dirette dalla Prefettura e coordinate dai Carabinieri. In poco tempo, l’uomo è stato rintracciato poco distante da Belvedere.
Determinante l’intervento dei Vigili del Fuoco di Siracusa. In traversa Sinerchia, sono intervenuti per estrarre l’uomo dall’abitacolo, già saturo di gas. In stato confusionale, ma ancora vivo è stato affidato ai sanitari del 118. Il mezzo è stato messo in sicurezza.




Priolo, le imprese dell’ autotrasporto chiedono garanzie: Gianni avvia il dialogo con Eni

Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha anticipato che si farà portavoce con Eni delle richieste delle aziende di autotrasporto, “condividendo la necessità di tutelare le aziende locali e l’occupazione dei propri cittadini”.
Nei giorni scorsi, al Comune di largo dell’Autonomia, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle aziende di autotrasporto del territorio e lo stesso Gianni. Oltre al primo cittadino, nell’ufficio del sindaco erano presenti il vice Alessandro Biamonte, l’assessore Maria Grazia Pulvirenti, il capogruppo dei consiglieri di maggioranza Tonino Margagliotti ed il vice presidente del Consiglio Mario Blanco. Per le aziende di trasporto con sede a Priolo erano invece presenti i rappresentanti di Elea Srl, Ekotrans Srl, Priolo Edilizia Srl, EcoServizi Srl, Lombafi Srl, Atrak Srl, Sud Servizi Srl. Hanno partecipato anche i rappresentanti delle aziende Ecogest (con sede in Melilli) e F.lli Ranno (con sede ad Augusta).
Scopo dell’incontro, rappresentare le difficoltà che ogni impresa di trasporto locale è chiamata ad affrontare, tra innovazione tecnologica, aumento dei costi di gestione e diminuzione delle opportunità di lavoro.
Focus dell’incontro era, in particolare, l’attuale situazione della zona industriale di Priolo Gargallo, con i rappresentanti delle varie aziende che hanno manifestato la propria preoccupazione in seguito alla recente chiusura di ulteriori impianti da parte di Eni.
Ed è proprio con quest’ultima, in vista di nuovi investimenti sul territorio, che le aziende chiedono l’apertura di un dialogo istituzionale volto alla sottoscrizione di un protocollo di intesa che possa garantire sostenibilità economica ed occupazionale a tutte le aziende di autotrasporto di Priolo e dei comuni limitrofi, al pari di quanto già fatto dalla stessa ENI, anni orsono, in altre realtà industriali in cui opera.
E sarà il sindaco Pippo Gianni a farsi portavoce adesso con Eni delle richieste delle aziende di autotrasporto.




FOTO e VIDEO. Nella notte, la tradizione dell’Atturna ed il rito antico della Svelata


Rinnovata nella notte la tradizione dell’Atturna e l’antico rito della “svelata” dell’Immacolata. Poco dopo le 3, in Ortigia, devozione e incanto insieme per la caratteristica processione che non ha un itinerario preciso, se non il punto di partenza: la chiesa di San Filippo Apostolo, alla Giudecca. Numerosi i partecipanti, nonostante il freddo particolarmente intenso.
Da lì, il silenzio della notte nel centro storico è stato rotto dalle note della banda comunale di Siracusa che ha guidato il “viaggio” tra vicoli e piazze. Note fiere e dolcissime insieme che – come un richiamo – attirano i fedeli per un pellegrinaggio spontaneo e popolare. Al termine, attorno alle cinque del mattino, nel buio che avvolge la chiesa, il momento più atteso quando il “monstra te esse Matrem” (“mostra di essere madre”) accompagna la vera e propria “svelata” del simulacro dell’Immacolata.




La Siracusa degli ‘invisibili’ che vivono in strada, ora il freddo è il nemico

Gli invisibili, i clochard che hanno scelto la strada come casa. Sono poco più di una ventina a Siracusa, secondo le stime delle associazioni in prima linea nell’assistenza. Italiani e stranieri, dormono in rifugi di fortuna: baracche improvvisate, costruzioni in abbandono, all’interno del Talete. Hanno storie difficili alle spalle e con grande ritrosia le raccontano. Gli operatori della Ronda della Solidarietà, che per tre volte a settimana dividono pasti caldi agli invisibili che vivono a Siracusa, hanno conquistato la loro fiducia ed hanno imparato a conoscerli. C’è chi è finito in strada schiacciato dai debiti e dopo avere perso tutto, chi è stato sconfitto da pesanti dipendenze come alcol e droga; e poi le storie di quanti hanno perso la via dopo la morte dei genitori, niente lavoro e nessuna certezza.
Il freddo, adesso, è il grande nemico. Le temperature sono bruscamente calate e la notte si battono i denti. La stagione invernale non è entrata nel vivo, ma già la macchina dell’assistenza, con i suoi volontari e le strutture disponibili, si è messa in moto. Il piano straordinario prevede l’attivazione di una tensostruttura riscaldata della Protezione Civile. Ma per far fronte alle emergenze quotidiane, c’è la rete creata dalla Stazione di Posta di viale Ermocrate. Oggi conta su sei posti letto, pasti caldi e docce per tutti quelli che ne fanno richiesta. E poi una serie di servizi, dalla lavanderia all’orientamento al lavoro. In due mesi di attività, hanno già aiutato 70 persone. “Per gli operatori non è sempre facile intervenire. Bisogna vincere la diffidenza di queste persone. Spesso, per paura, sono restii a dare confidenza o mostrare i documenti. Temono provvedimenti, ritorsioni. Non possiamo certo prenderli e portali a forza alla Stazione di Posta. Ci sono delle resistenze iniziali ma è bello vedere che dopo un primo, vero contatto con la rete di assistenza iniziano non solo a fidarsi ma a parlare bene delle attività a disposizione con altre persone in difficoltà e che vivono la strada”. Lo racconta Stefano Elia, dell’associazione Kolbe ed in prima linea nella gestione della Stazione di Posta di viale Ermocrate.
Davvero la città non li vede? “C’è chi si lamenta e vorrebbe che spostassimo queste persone. Ma non si può intervenire con la forza. Conta sempre la volontà della persona. Solo in caso di evidenze sanitarie o cliniche, interveniamo in collaborazione con i sanitari del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp. Per il resto, tanti siracusani mostrano di avere cura e attenzione. Ci segnalano dove vivono le persone in difficoltà e sempre di più sono quelli che si dicono pronti a mettersi a disposizione per aiutare. Ed è bello così”.




L’ex magazzino del Molo diventerà la stazione marittima di Siracusa, pronti 29mln

Un ex magazzino del molo Sant’Antonio, abbandonato da circa vent’anni, diventerà la stazione marittima del porto Grande di Siracusa. Un terminal moderno e funzionale, in un’area che sarà oggetto di un’ampia riqualificazione all’insegna di consumo di suolo zero. E’ il risultato di un progetto “corale”, voluto dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale (Adsp) che ha coinvolto il Comune di Siracusa, la Facoltà di Architettura dell’Università di Catania, la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Siracusa, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Siracusa, l’Ordine degli Architetti di Siracusa e, naturalmente, la Capitaneria di Porto. Questa mattina, nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, la presentazione del progetto che promette di dotare Siracusa del necessario terminal crocieristico in meno di due anni, con circa 29 milioni di euro di risorse della AdSP presieduta da Francesco Di Sarcina.

La gara per appaltare i lavori è ormai pronta e riguarda un’area di 6,5 ettari. Il vecchio magazzino sarà ristrutturato e riqualificato, all’interno e all’esterno. Nella prima fase si procederà alla ristrutturazione interna del vecchio stabile, per il quale è in fase di chiusura una progettazione esecutiva, già in gara nelle prossime settimane.
Nella seconda, ci si concentra sulla parte esterna (fabbricato e aree circostanti), che dovrà avere una conformazione architettonica in grado di dialogare con il contesto paesaggistico e urbanistico d’inserimento, e sarà realizzata attraverso la promozione di un concorso di progettazione internazionale in due momenti: la selezione di cinque idee progettuali e poi l’approfondimento con affidamento della progettazione esecutiva finalizzata all’avvio della procedura di gara per la realizzazione delle opere previste negli elaborati progettuali vincitori del concorso di progettazione. In questo modo, è stato illustrato, si ha la certezza di esecuzione reale dell’opera, che non resta solo un’idea, e che invoglia alla partecipazione i grandi studi internazionali di architettura. All’incontro hanno partecipato il soprintendente di Siracusa Antonio Lutri, il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa Antonio Cacciatore, l’ordinario di tecnologia dell’architettura UniCT Luigi Alini, il presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Siracusa Guido Monteforte e l’ingegnere dell’Adsp Franco D’Alpa, responsabile del progetto.




Incidente sul lavoro, trattore si ribalta. Ferito 53enne, in elisoccorso a Catania

Incidente sul lavoro questa mattina, in un’azienda agricola di contrada San Cusumano, ad Augusta. Un 53enne é rimasto ferito. Per le sue condizioni, é stato trasferito in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. Secondo una prima ricostruzione, era alla guida di un trattore. Per cause da accertare, il mezzo si é ribaltato.
I primi soccorsi sono stati operati dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Augusta. Sul posto anche i Carabinieri per tutte le attività di indagine.




ITS Archimede, inaugurato anno accademico: “Tecnologia e inclusione per turismo 4.0”

L’ITS Academy Fondazione Archimede ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico. Un evento affollato, moderato dal giornalista Giovanni Polito, che ha visto alternarsi sul palco le voci di chi il turismo lo governa, lo studia e, soprattutto, di chi si prepara a gestirlo nei prossimi anni.
A fare gli onori di casa sono stati il Presidente della Fondazione, Andrea Corso, e il Direttore Generale, Giovanni Dimauro. I vertici dell’ITS hanno sottolineato come la mission dell’istituto non sia più solo quella di trasferire competenze tecniche, ma di forgiare una nuova mentalità operativa. “Guardiamo al futuro con la consapevolezza che il turismo non è più un settore statico,” è emerso dagli interventi, “ma un ecosistema che richiede sostenibilità ambientale, inclusione sociale e una forte spinta verso l’innovazione digitale”. Un concetto ribadito anche da Carmelo Cannizzaro, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ITS, che ha evidenziato l’alta qualità della progettazione didattica.
La mattinata ha registrato un segnale inequivocabile di coesione tra la scuola secondaria e l’alta formazione tecnica. Oltre alla presenza di Luisa Giliberto, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di Siracusa, che ha suggellato la continuità istituzionale, in sala era forte la rappresentanza degli istituti superiori, indice del crescente interesse verso i percorsi ITS. Significativa la partecipazione di Valentina Grande, Dirigente dell’Istituto Corbino di Siracusa, e delle professoresse Cifalinò e Addamo dell’Istituto De Felice Olivetti di Catania. A rafforzare il tema dell’inclusività è intervenuta la professoressa Bernadette Lo Bianco dell’Istituto Federico II di Svevia, presente anche nella veste di presidente dell’associazione Sicilia Turismo per tutti, ribadendo l’importanza di formare operatori sensibili all’accessibilità.
Il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Di Mauro, hanno confermato il supporto della città a un’istituzione divenuta hub formativo d’eccellenza, capace di attrarre giovani e creare reale occupazione nel territorio.
Il cuore del dibattito si è acceso sul tema dell’occupabilità. Leonardo La Piana, nuovo segretario generale della Cisl Sicilia, e Giuseppe Minniti Traina, Responsabile Formazione di Uras Federalberghi Sicilia, hanno portato il punto di vista del mercato del lavoro. Voce importante dal mondo imprenditoriale partner della Fondazione è stata quella di Alessandra Pluchino di Modica Hotel, gruppo guidato da Felice Di Donato, che ha illustrato come le aziende oggi cerchino figure flessibili e preparate, pronte a inserirsi immediatamente nei processi produttivi.
Di altissimo profilo il contributo accademico con Carmelo Porto, direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive (Cospecs) dell’Università di Messina, e Vincenzo Asero, docente di Economia applicata all’Università di Catania, che hanno offerto una lettura scientifica dei trend del settore. Ad arricchire il parterre, la testimonianza internazionale di Anna Raudino, archeologa e ricercatrice alla La Trobe University di Melbourne, esempio di imprenditoria culturale di successo.
Il momento più emozionante è stato quello dedicato alle testimonianze degli studenti, che hanno raccontato l’ITS come una palestra di vita professionale a contatto diretto con le aziende. L’inaugurazione si è chiusa con la consapevolezza che la “stagione” del turismo in Sicilia richiede competenze d’eccellenza che oggi, a Siracusa e in tutta la Sicilia, hanno trovato casa.




Morte di Calogero Giuliana, discussa opposizione all’archiviazione. Il Gip si riserva la decisione

Udienza camerale dedicata alla discussione della richiesta di opposizione all’archiviazione dell’unico indagato per la morte della guardia giurata Calogero Giuliana. Era il 4 marzo del 2017 quando l’uomo venne freddato con un colpo d’arma da fuoco, durante un turno di servizio nella zona industriale di Augusta.
Il procuratore generale della Corte d’Appello, Tony Nicastro, ha rinnovato la richiesta di archiviazione in quanto l’indagato non avrebbe partecipato attivamente all’omicidio – oramai acclarato ed accertato – ma sarebbe stato soltanto responsabile dei reati di favoreggiamento personale (in favore di un terzo, rimasto però non identificato) e di omissione di soccorso nei confronti del Giuliana, quando questi era ancora vivo ed agonizzante, dopo lo sparo subìto – per mano diversa dalla sua – ad opera della sua stessa pistola, poi ripulita di ogni impronta digitale.
Anche i due avvocati che difendono l’unico indagato ha esposto le ragioni di parte per procedere con l’archiviazione.
Di tono opposto il corposo intervento di Alessandro Cotzia, il legale che rappresenta la moglie e la figlia di Calogero Giuliana. Con dovizia di dettagli ed elementi, raccolti in oltre 60 pagine, ha esposto i motivi alla base della richiesta di opposizione. La tesi poggia sul convincimento, basato su quanto illustrato dall’avvocato Cotzia, che l’indagato avrebbe avuto un ruolo primario e diretto, non solo nel compimento dell’azione omicidiaria posta in essere, ma anche in ordine a tutte le altre condotte volte ad agevolare ed accelerare la morte della guardia giurata, a simularne l’auto-sparo, a depistare le indagini ed a manipolare la scena del delitto. Si attende ora la decisione del Gip Andrea Migneco che si è riservato la decisione, al termine dell’udienza.
“Tutto ciò deve finire. Tutta questa attesa, questa sofferenza, questo vuoto che sembra nessuno voler colmare”, ha scritto sui social la figlia di Calogero Giulinana. “Non è possibile uscire da casa per andare a lavoro e non tornare più perchè qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita (del padre, ndr). L’egoismo, la cattiveria e l’arroganza di certi esseri umani non ha limiti. Non avete pudore, non avete ritegno, non avete empatia!”, il suo sfogo.