Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: la causa a Roma per danni di guerra

Dopo la conquista di Siracusa da parte dei romani, condotti da Marcello nel 212 a.C., ci furono richieste di risarcimento e accuse, da parte dei siracusani, rivolte al generale romano. I siracusani, sollecitati dal censore Marco Cornelio Cetego, presentarono accuse dettagliate contro Marcello per il comportamento tenuto durante e dopo la conquista di Siracusa.
Le accuse riguardavano principalmente il saccheggio delle opere d’arte siracusane, le modalità con cui la città fu trattata, ma soprattutto l’uccisione del più grande scienziato del mondo greco, Archimede. Lo storico Tito Livio fornisce dettagli sul processo a Marcello nella sua opera ‘Ab urbe condita’.
Questo processo è considerato dagli studiosi come il primo della storia nel suo genere, dove un popolo vinto chiedeva ai vincitori i cosiddetti “danni di guerra”. Marcello non fu condannato, ma a causa del processo rinunciò al comando della sicilia.


Carlo Castello

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Nel ricordo di Marco Fatuzzo, camera ardente anche al Vermexio. Funerali in Santuario

La notizia della scomparsa di Marco Fatuzzo, ha suscitato un’ondata di cordoglio che ha attraversato il mondo politico, civile e religioso. In tanti hanno voluto ricordare non solo l’amministratore, ma soprattutto l’uomo. Una figura alta, che ha segnato la vita pubblica siracusana con equilibrio, sobrietà e senso del dovere.
Messaggi di affetto e riconoscenza sono giunti da ogni parte, a testimonianza del legame profondo che Fatuzzo aveva saputo costruire nel tempo. La sua azione politica, sempre guidata dal rispetto delle istituzioni e da una sincera attenzione per la città, lascia un segno che va oltre le appartenenze.
A partire da oggi pomeriggio, alle 15.30, sarà possibile rendergli omaggio presso la chiesa del Santissimo Salvatore, dove è stata allestita la camera ardente. Da lunedì, invece, l’omaggio istituzionale si sposterà nel salone di rappresentanza di Palazzo Vermexio, cuore della vita amministrativa cittadina.
Il momento del congedo avverrà martedì 4 novembre, alle 15.30, nella basilica santuario della Madonna delle Lacrime, casa della devozione e della speranza per tutti i siracusani.
Nel ricordo di Marco Fatuzzo resta l’immagine di un uomo che ha servito Siracusa con discrezione e passione, convinto che la politica fosse, prima di tutto, un servizio alla comunità.




Bufardeci, Marziano, Spagna: tributo di memoria e affetto per Fatuzzo

“Sono profondamente addolorato. Con Marco Fatuzzo la città di Siracusa perde sicuramente uno dei figli più importanti, più illuminati, più preparati, più seri e più buoni”. Così l’ex sindaco Titti Bufardeci commenta la notizia della scomparsa di Marco Fatuzzo, anch’egli ex primo cittadino.
Il ricordo di Bufardeci unisce la stima per l’amministratore pubblico a un legame personale e formativo unico: “Il mio primo ricordo di Marco non è politico. Io lo ricordo innanzitutto come il mio giovane professore di matematica durante il liceo classico. Era un giovane laureato, arrivò per una supplenza di oltre un trimestre. Tra noi c’erano solo sette anni di differenza e questo creò subito un rapporto di vicinanza e cordialità, tanto che mi acconsentì di dargli del tu. Quella conoscenza ci ha accompagnato per tutto il resto della vita”.
Bufardeci sottolinea il valore dell’azione amministrativa di Fatuzzo: “Marco è stato una gran persona per bene, prestata alla politica. Ha svolto il suo ruolo di sindaco con grande impegno, abnegazione e con grande successo. È stato un amministratore saggio e illuminato”.
Secondo Bufardeci, l’impatto del suo operato è ancora tangibile: “Non c’è dubbio che a lui va scritto il merito di un iniziale rilancio della nostra città, in particolare di Ortigia. La sua guida ha rappresentato un’amministrazione importante per Siracusa”.
“Pur con le sue successive esperienze, come la vice presidenza alla Provincia,” conclude Bufardeci, “Marco è rimasto sostanzialmente sempre un politico ‘sui generis’. È una grande perdita per tutti noi. Lo ricordo con enorme affetto e grande stima”.
Anche Bruno Marziano, ex presidente della Provincia Regionale, ricorda Fatuzzo. “Un sindaco indimenticabile e un uomo sensibile e vicino alla parte della società più in difficoltà. Io devo ricordarlo anche come lungimirante ed efficace assessore provinciale alla Pubblica Istruzione fin dal mio primo mandato come presidente della Provincia Regionale di Siracusa. Marco fu vice-presidente e assessore alla Pubblica Istruzione in un momento in cui la Provincia avviava importanti progetti per nuovi istituti scolastici ed avviò quella fase della Istruzione Medio-Superiore in cui venivano inserite novità normative ed organizzative. Fu lungimirante, progettuale, efficace. Portò alla Provincia le capacità amministrative ed la sensibilità umana già manifestate a Palazzo Vermexio”.
Le parole di Fausto Spagna: “La notizia della scomparsa di Marco Fatuzzo mi addolora molto. Marco oltre ad essere un amico era una persona seria, piena di valori impegnato nel sociale e nella sua comunità dei focolarini. E’ stato un sindaco capace, onesto, eccellente, lasciando nella città un ottimo ricordo di se’. Rivolgo alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze”.




Concorsi pubblici, scatta la difesa di Siracusa. “Basta Sicilia Palermo-centrica”

“Perchè le prove dei concorsi pubblici sempre a Siracusa e non a Palermo?”. L’interrogazione della deputata regionale Pd, Valentina Chinnici, ha sollevato un coro di proteste e reazioni. Anche dal suo stesso gruppo. Tiziano Spada, ad esempio, dice che “lo svolgimento dei concorsi nazionali e regionali a Siracusa rappresenta un’occasione per valorizzare il territorio e le sue strutture, oltre che un volano turistico non indifferente. Siamo contrari a una Sicilia Palermo-centrica, considerando anche le difficoltà per raggiungere il capoluogo di Regione”. Siracusa è stata scelta come sede dei concorsi regionali e di quelli attraverso la piattaforma Formez PA. “Siamo favorevoli ad un’azione – continua Spada – che tenga conto delle esigenze non solo del capoluogo, ma di tutte le province siciliane. I concorsi a Siracusa, inoltre, incidono positivamente sull’indotto turistico, con la possibilità per alberghi e strutture ricettive di lavorare, garantendo posti di lavoro e stipendi a centinaia di famiglie”.
Tiziano Spada aggiunge poi che “Palermo resta centrale in Sicilia, e nessuno vuole mettere in discussione il suo valore dal punto di vista infrastrutturale, ma bisogna anche rendersi conto delle esigenze dei cittadini delle altre province. Chi proviene da Ragusa e da Siracusa è obbligato a impiegare diverse ore per raggiungere il capoluogo, considerando lo stato di degrado in cui versano le principali arterie regionali. Chiunque si schiererà contro il nostro territorio ci troverà pronti a difenderlo”.
Il consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme) scatta in difesa di Siracusa. “Quando tutto si fa a Palermo va bene, ma se una volta tocca a Siracusa diventa un caso politico. Forse dà fastidio che finalmente qualcosa si organizzi in una città efficiente, accogliente e capace di gestire eventi pubblici senza caos e passerelle. Siracusa non chiede favori: chiede solo rispetto”. Per Scimonelli “sarebbe forse un gesto di buonsenso ritirare l’interrogazione: per non ingolfare i lavori dell’Ars con richieste sterili e pretestuose, che non aiutano né la Sicilia né il buon nome delle sue città”.
Alla Chinnici ha replicato nelle ore scorse anche l’assessore regionale Messina. “Rimango sinceramente sorpreso dall’interrogazione depositata con carattere di urgenza dall’onorevole Chinnici in assenza di fatti oggettivi. Probabilmente l’interrogante non ha avuto modo di verificare gli aggiornamenti più recenti, dal momento che gli attuali concorsi banditi dalla Regione, in programma dal 12 al 14 novembre prossimi, si svolgeranno nel Palermitano in una sede in grado di accogliere il numero di candidati previsti e facilmente raggiungibile”.
Quanto a Siracusa, “il governo regionale – prosegue Andrea Messina – è attento a garantire il rispetto dei principi di equità territoriale e di pari opportunità per tutti i candidati ai concorsi pubblici, in modo da assicurare pari condizioni di partecipazione ai cittadini di tutte le province e da distribuire in modo equilibrato le sedi concorsuali sul territorio”.
Finito qui? No, perchè la Chinnici torna a fare sentire la sua voce. “Dall’assessore Messina ci aspettavamo una risposta più circostanziata, che probabilmente arriverà dopo un’attenta lettura del testo dell’interrogazione, cosa che evidentemente non ha ancora avuto modo di fare. Se avesse letto con la dovuta attenzione, si sarebbe accorto che l’oggetto non sono i concorsi regionali, bensì le prove organizzate dal Formez per conto di alcune amministrazioni dello Stato, come il Ministero della Giustizia o l’Agenzia delle Entrate”.
L’interrogazione dell’on. Chinnici pone l’accento su un’esigenza di equità territoriale e di semplice buon senso logistico per i cittadini siciliani. “Migliaia di concorrenti – spiega la deputata democratica – devono sostenere prove pubbliche per entrare in ruoli dello Stato. Attualmente, per la Sicilia è spesso prevista una sola sede a Siracusa. Chiediamo alla Regione di farsi promotrice di una soluzione più ragionevole: individuare una sede facilmente raggiungibile anche per i candidati della Sicilia Occidentale, come Palermo o Trapani, affiancandola a quella di Siracusa per la Sicilia Orientale”.




La cittadina che resiste ad Halloween, a Palazzolo vigilia di Ognissanti con le varette

In un tempo in cui la tradizione d’oltreoceano di Halloween sembra aver conquistato ogni angolo del Paese, c’è un borgo montano del Siracusano che continua a dire “no” alle mode e “sì” alle proprie radici. Anche quest’anno, a Palazzolo Acreide, la vigilia di Ognissanti non è stata fatta di zucche e travestimenti, ma di luce, fede e devozione: è tornata la Festa delle Varette, appuntamento ormai irrinunciabile promosso dalla comunità della Chiesa Madre, guidata da padre Marco Politini.
Una tradizione che affonda le radici nelle prime comunità cristiane e che ogni anno si rinnova nel segno della continuità e della fede popolare. A essere protagonisti sono i bambini del paese, con le loro piccole “varette”, simboli di purezza e di speranza, portate in processione per le vie del centro storico tra canti, preghiere e sorrisi.
“Guardate i Santi: sono i nostri fratelli maggiori, la nostra strada e il nostro destino”, ha ricordato padre Marco rivolgendosi alle famiglie e ai piccoli della comunità. Un messaggio chiaro, che invita a riscoprire la bellezza della santità quotidiana, contrapposta al fascino effimero delle mode importate.
L’evento, nato solo pochi anni fa, è diventato ormai parte del calendario spirituale e comunitario di Palazzolo Acreide. Una serata di grazia e di luce, come l’ha definita lo stesso arciprete: “I bambini, con le loro piccole varette, hanno portato in processione il profumo della santità, ricordandoci che la chiamata alla vita santa non è per pochi, ma per tutti. I Santi non sono lontani: vivono nella luce di Dio e camminano con noi. Che la loro intercessione ci accompagni e che la loro gioia resti nei nostri cuori e nelle nostre famiglie”.
Così, mentre altrove si rincorrono maschere e dolcetti, Palazzolo Acreide sceglie la luce dei Santi. Una comunità che resiste, con la semplicità della propria fede e la forza della propria identità, al fascino di un Halloween che non le appartiene.




Aumenti Tari a Priolo, Grande Sicilia attacca: “Grave scaricare colpe sui cittadini”

I consiglieri comunali di opposizione di Priolo Gargallo del gruppo Grande Sicilia (Diego Giarratana, Giusy Valenti, Manuela Mannisi, Manuel Pinnisi, Jenny Scuotto e Luca Campione) raccolgono in questi giorni le numerose proteste dei cittadini, colpiti da un aumento Tari a loro dire “ingiustificato”. I rincari, spiegano, ‘derivano dalla decisione dell’attuale amministrazione che nella seduta del 27 giugno ha approvato l’aumento delle tariffe, nonostante le forti contestazioni dell’opposizione. Il servizio di raccolta rifiuti, inefficiente e con basse percentuali di differenziata, ha determinato l’aumento dei costi di conferimento in discarica, gravando anche sui cittadini più virtuosi”.
I consiglieri di Grande Sicilia stigmatizzano il comportamento di chi si sottrae al confronto. “Grave anche l’atteggiamento del sindaco, che tenta di giustificare gli aumenti scaricando le responsabilità sui cittadini, invocando la raccolta differenziata e le discariche abusive, ma ignorando le proprie mancanze amministrative”.
Il gruppo Grande Sicilia annuncia che adotterà ogni iniziativa utile per contrastare questa gestione.




E’ morto Marco Fatuzzo, primo sindaco eletto direttamente. Ricevette il Papa a Siracusa

E’ morto Marco Fatuzzo. A dare la notizia, un post del figlio don Carlo. “Mio padre è appena nato al Cielo. Ringrazio di cuore tutti per l’affetto e la preghiera”, ha scritto citando il salmo 31, 18 (Conosce il Signore la vita dei buoni, la loro eredità durerà per sempre).
Sindaco di Siracusa dal 1994 al 1998, Marco Fatuzzo era nato il 18 maggio del 1945. A causa dell’aggravamento delle sue condizioni, ieri era stato ricoverato a Catania. Oggi il suo cuore ha cessato di battere.
Non si può che ricordare con gratitudine e rispetto la sua figura. Fatuzzo assunse la guida di Siracusa in un momento di forte cambiamento – la prima elezione diretta del sindaco – quando forte era la necessità di dare nuova linfa al centro storico e ai servizi urbani. Tra i suoi impegni principali spiccò il recupero dell’area di Ortigia con la creazione di un “Ufficio Speciale” per il centro storico. Azione accompagnata dall’ottenimento di consistenti finanziamenti regionali e europei per interventi urbani.
L’amministrazione Fatuzzo inaugurò anche il nuovo Palazzo di Giustizia in Viale Santa Panagia e realizzò la rete fognaria a Ortigia, che precedentemente scaricava direttamente a mare.
Fra i momenti più iconici della sua sindacatura, va sottolineato l’arrivo del Papa a Siracusa nel novembre 1994, in occasione della dedicazione del Santuario Madonna delle Lacrime. Fatuzzo, in qualità di sindaco, accolse il Pontefice e salutò la città in quella storica occasione.
Nelle sue memorie, Fatuzzo racconta di un breve ma intenso colloquio con Giovanni Paolo II, un’espressione spontanea di affetto che prese la forma di un abbraccio, fuori dal rigido protocollo. “Al termine del mio intervento di benvenuto, Giovanni Paolo II mi ha ringraziato, sussurrandomi parole di conforto e di incoraggiamento: ci siamo abbracciati ed anche baciati”.
Il Papa, nel suo messaggio alla città, esortò ad “alzare e levare il capo”, ad uscire dalla rassegnazione, a reinterpretare la vocazione storica di Siracusa come centro di umanità e civiltà.
Il mandato di Marco Fatuzzo viene visto da molti come un periodo in cui Siracusa fu attraversata da un’onda di speranza, amministrativa e progettuale.




La scomparsa di Marco Fatuzzo, i messaggi di cordoglio

“Una scomparsa improvvisa che mi addolora personalmente e che consegna definitivamente alla storia un uomo di enorme spessore morale, protagonista di un’esperienza amministrativa difficile da eguagliare”. Così il sindaco Francesco Italia ha commentato la notizia della morte di Marco Fatuzzo, sindaco di Siracusa dal ‘94 al ‘99.
“Marco non sarà ricordato solo per essere stato il primo sindaco eletto direttamente dal popolo – afferma Italia – ma anche perché assieme ai suoi assessori, alcuni dei quali giovanissimi, tramontata la Prima repubblica, riuscì a far affermare un’idea di città capace di influenzare le scelte delle successive amministrazioni e i cui effetti misuriamo ancora oggi. In quegli anni, solo per fare due esempi, iniziò il rilancio di Ortigia e si completò la rete fognaria estendendola fino alle contrade periferiche. A lui, uomo di grande fede praticata nella vita con coerenza di principi, toccò il privilegio e l’onere di ricevere la visita di papa Giovanni Paolo II, un incontro, come egli stesso ricordava, rimasto profondamente impresso nella sua memoria. Ai suoi familiari, con un pensiero particolare figlio Carlo, sacerdote, rivolgo le condoglianze personali, di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza”.
Anche il senatore Nicita ricorda la figura di Fatuzzo. “La scomparsa di Marco Fatuzzo è una grave perdita per la comunità siracusana. Fatuzzo è stato un costante esempio di impegno civile, di amore per la cultura e di altruismo in tutta la sua vita e nei diversi ruoli che ha ricoperto. Ha saputo unire rigore morale e moderazione, offrendo un esempio prezioso, specie alle nuove generazioni, di cosa voglia dire impegno civico, attenzione per gli ultimi, rispetto per l’altro. La sua esperienza di Sindaco resta nella memoria di tanti con nostalgia e rimpianto proprio per la capacità che ebbe di rilanciare la città, unire una comunità, rispettare gli avversari nel valore superiore del bene comune. Sempre pronto a dare consigli e ad offrire la sua visione a quanti ci rivolgevamo a lui per la competenza, la visione e la generosità. Mi unisco al dolore dei familiari e della città tutta”. 
Il parlamentare Filippo Scerra (M5s): “Mi addolora apprendere della scomparsa di Marco Fatuzzo, già sindaco di Siracusa. Uomo della comunità con profondo senso delle istituzioni, rimane limpido esempio di dedizione, competenza e impegno costante al servizio del bene comune. Animato da una profonda fede, che ne ha ispirato ogni azione, ha saputo coniugare rigore amministrativo e sensibilità umana. Ha lasciato un segno vivido nella vita politica, civile e sociale di Siracusa e merita di essere ricordato con riconoscenza”.
Ai familiari, le più sentite condoglianze ed un rispettoso pensiero di vicinanza in questo momento di dolore.
“La notizia della scomparsa di Marco Fatuzzo mi addolora molto. Marco oltre ad essere un amico era una persona seria, piena di valori impegnato nel sociale e nella sua comunità dei focolarini. E’ stato un sindaco capace, onesto, eccellente, lasciando nella città un ottimo ricordo di sè. Rivolgo alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze”. Con queste parole Fausto Spagna, anche lui ex sindaco di Siracusa più volte negli anni 80 del secolo scorso, ha voluto ricordare Fatuzzo.
Il presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ha espresso “sentito cordoglio per la scomparsa del prof. Marco Fatuzzo, già sindaco di Siracusa e già vicepresidente della Provincia Regionale di Siracusa. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano la vicinanza e le più sentite condoglianze del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, che ricorda con gratitudine il suo impegno civile e istituzionale al servizio della comunità siracusana”.
“Con Marco Fatuzzo, primo sindaco direttamente eletto dai siracusani, si spegne un modello di apostolato prestato alla politica. Durante la sua sindacatura, da eletto al quartiere Neapolis, condividemmo molti progetti. Il suo forte spirito cattolico distinse e diede l’impronta al suo mandato. Tra tutto la visita di Giovanni Paolo II. Siracusa perde una mente lucida, decisa ed oltremodo generosa verso i più deboli”, dice il delegato Neapolis, Giovanni Di Lorenzo.
“Senza falsa retorica, la scomparsa di una figura come quella di Marco Fatuzzo impoverisce umanamente prima che politicamente la città di Siracusa”. Lo dichiara Giovanni Cafeo, responsabile regionale dei Dipartimenti della Lega Sicilia. “Il ricordo dell’amico Marco, della sua intelligenza, della sua preparazione e del suo acume politico farà compagnia alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo. Il mio cordoglio e la vicinanza va alla sua famiglia e agli affetti più cari”.




Priolo epicentro del maltempo, ore di emergenza per la cittadina: tutti gli interventi

Priolo è stato l’epicentro del maltempo che ha colpito nelle ore scorse la fascia orientale della Sicilia. Le piogge intense, a carattere alluvionale, hanno fatto registrare un cumulato di 224 mm. Un dato “monstre” c he ha causato disagi e diversi danni. Le prime relazioni redatte da Protezione Civile Comunale e Comune di Priolo parlano di allagamenti diffusi e gravi danni a infrastrutture pubbliche e residenziali.
Il Comune ha attivato Protezione Civile, Polizia Municipale e squadre di tecnici sin dalle prime ore dell’emergenza. Diverse strade sono state chiuse al traffico: la SS114 è stata transennata per la presenza di auto bloccate, via Megara Iblea, via Fabrizi e contrada Spatinelli sono risultate pesantemente danneggiate con accumuli di fango, detriti, cedimenti dell’asfalto e tombini fuori uso. In particolare, in contrada Spatinelli carreggiata alluvionata, con necessità di lavori di somma urgenza delegati a ditte specializzate per il ripristino temporaneo e messa in sicurezza tramite segnaletica provvisoria.
Gli uffici comunali, soprattutto i piani scantinati, il centro diurno per anziani e alcune scuole sono stati invasi dall’acqua; sono intervenute squadre di pulizia e tecnici municipali per la rimozione dei detriti e il ripristino della funzionalità. Anche il cimitero ha subito allagamenti, con stradine invase dal fango, canalette e tombini ostruiti puliti d’urgenza.
Le operazioni di controllo sono state estese a tutti i torrenti ed i nodi critici: il torrente Castellaccio, invaso dai detriti, ha isolato temporaneamente le famiglie di contrada Spatinelli, poi prontamente soccorse e rimesse in sicurezza con macchinari. La situazione in cia Isonzo è stata aggravata dal cedimento del terreno dovuto agli scavi recenti per la rete idrica; la ditta esecutrice ha provveduto alla ricompattazione e sicurezza della zona.
Secondo fonti comunali, le forti piogge hanno causato stop e blocchi in vari impianti industriali della zona, con fermate temporanee in Air Liquide Sud e Isab Nord e attivazione di vasche di contenimento per le acque meteoriche.
Per la valutazione economica dei danni e l’eventuale richiesta di calamità, saranno necessari ancora alcuni giorni.




Quanta pioggia è caduta? I numeri “mostruosi” di Priolo, Solarino, Melilli. Il dato di Siracusa

Ecco i dati pluviometrici validati dalla rete di rilevamento del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e relativi alla provincia di Siracusa. Se pensate che, tra le 3 e le 5 del mattino abbia piovuto intensamente sul capoluogo, preparatevi a rimanere sorpresi. La pioggia, pure intensa, caduta in un paio d’ore su Siracusa è misurata in un dato accumulato di 39,2 mm di pioggia. Per fare un esempio, il cumulato di Noto è pari a 98,9 mm (43,5 mm in 30 minuti); Melilli 106,7 mm di cumulato (43,6 mm in 30 minuti); ancora peggio a Solarino con un cumulato di 170,6 mm di pioggia (75,1 in 30 minuti). La più colpita dall’intensità delle precipitazioni è stata la zona di Priolo, con un cumulato di 224,8mm (76,5 mm in 30 minuti). Decisamente più serena la situazione nella zona sud, il dato di Rosolini – ad esempio – dice 16,1 mm di cumulato.
Come si leggono questi numeri. Il dato cumulato (in mm) indica la quantità totale di pioggia caduta in un certo periodo di tempo (le ultime 24 ore). Si chiama cumulato perché “accumula” progressivamente tutta la pioggia caduta dall’inizio del periodo di riferimento. Così, se un pluviometro registra un cumulato giornaliero di 25 mm, significa che in tutta la giornata sono caduti 25 litri di pioggia per metro quadrato.
Il dato a 30 minuti indica quanta pioggia è caduta in mezz’ora. Da la misura dell’intensità della precipitazione, in un intervallo breve. È molto utile per valutare fenomeni intensi o temporali violenti, perché anche pochi mm concentrati in poco tempo possono causare allagamenti o criticità idrauliche.
Per fare un esempio, se in 30 minuti cadono 10 mm di pioggia, si parla di piogge con intensità elevata (equivalente a 20 mm/ora). Se invece cadono 2 mm in 30 minuti, è una pioggia debole o moderata. Vedendo i numeri del siracusano, anche a 30 minuti, è facile comprendere il perchè tra Solarino e Priolo si stia parlando di dati alluvionali.