“Più ore per i dipendenti comunali part-time”: la richiesta del consigliere De Simone

Si parte dall’analisi dei dati riguardanti il monte ore lavorativo dei dipendenti comunali con contratto part-time. Sono stati richiesti questa mattina dal consigliere comunale Damiano De Simone di Forza Italia all’Ufficio Risorse Umane del Comune. L’obiettivo è avviare un percorso concreto che porti, laddove possibile, all’aumento delle ore di lavoro e al conseguente adeguamento degli stipendi, attraverso lo stanziamento di risorse in bilancio.
“Parliamo di lavoratrici e lavoratori che rappresentano il motore silenzioso ma indispensabile della macchina amministrativa – afferma De Simone –. È grazie a loro che il Comune riesce a garantire servizi essenziali e spesso anche straordinari, come avviene durante le emergenze o le calamità. Chi ha dato e continua a dare tanto al servizio della città merita un riconoscimento concreto.”
L’iniziativa, che punta a coniugare il diritto dei lavoratori con il miglioramento della performance dell’Ente, sarà oggetto di una mozione che approderà in Consiglio comunale, nella convinzione che un’amministrazione più efficiente passi anche da condizioni di lavoro più dignitose e sostenibili per il personale.
“Questa proposta – conclude De Simone – non è solo un atto di giustizia verso i lavoratori, ma anche un investimento per una Pubblica Amministrazione più solida e capace di rispondere con tempestività alle esigenze della città.”




Altro che supereroi, per il suo compleanno invita la Polizia. E gli agenti arrivano davvero

Non tutti i supereroi indossano una maschera o un mantello. Alcuni portano una divisa vera, lavorano ogni giorno tra le persone e, senza saperlo, diventano modelli per i più piccoli. È quello che è successo a Pachino, dove un bambino di appena quattro anni ha festeggiato il suo compleanno in un modo che ha emozionato un’intera comunità.
Per la sua festa non ha voluto né Uomo Ragno, né Superman, né i supereroi dei cartoni animati o dei film. Alla domanda su chi desiderasse invitare, la risposta è stata semplice e sorprendente: i poliziotti veri. Quelli che vede in strada, quelli che rappresentano per lui protezione, sicurezza e fiducia.
Un desiderio che è arrivato fino al Commissariato di Pachino. E lì, lontano da ogni formalità, è accaduto qualcosa di speciale con gli agenti hanno detto sì.
Nel giorno della festa, tra palloncini e sorrisi, gli uomini e le donne della Polizia di Stato si sono presentati davvero, regalando al piccolo festeggiato e alla sua famiglia un momento destinato a restare indelebile. Non una visita di circostanza, ma un incontro fatto di abbracci sinceri, strette di mano, sorrisi e foto di rito, scattate con l’orgoglio di chi, per un giorno, si è forse sentito davvero un supereroe.
Gli agenti si sono fermati con il bambino e i suoi amici, rispondendo alle loro domande curiose, posando per le foto e condividendo un momento di gioia semplice, ma carico di significato. Un gesto che racconta meglio di tante parole il rapporto che può e deve esistere tra istituzioni e cittadini, a partire dai più piccoli.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: un contributo lungo secoli alla Letteratura

Lo sapevi che…si potrebbe scrivere una storia della letteratura siracusana? Numerosi sono,infatti,gli scrittori poeti e letterati nati a Siracusa. Cercheremo qui di citarne alcuni.
Cominciamo con EUMELO di Corinto,il più grande rappresentante della poesia epica greca dell’VIII secolo a.C., che non era siracusano ma lo diventò perché faceva parte dei coloni corinzi che fondarono Siracusa nel 734 a.C. A
Siracusa visse per circa 10 anni (dal 605 al 595 a.C.) la piu grande poetessa lirica greca:SAFFO. Quindi si può affermare che a Siracusa, sin dalla nascita, la poesia fosse di casa.
Ecco i siracusani.
Tra gli storici: FILISTO, ANTIOCO, CALLIA, TEMISTOGENE, ATANAS, ANTANDRO e forse ALCIMO (il primo a narrare la leggenda della fondazione di Roma ad opera di Romolo).
Drammaturgi: ACHEO,SOSIFANE,ANTIFONTE.
Inventori dell’arte retorica: CORACE e TISIA.
Scrittori di Epigrammi: TEODORIDA e NAUCELLIO (fu anche senatore romano).
Commediografi: EPICARMO(secondo Aristotele l’inventore della Commedia), FORMIDE, DINOLOGO, FILEMONE (influenzò la commedia latina e almeno in tre commedie fu preso a modello da Plauto).
Inventore dell’arte del Mimo:SOFRONE
Inventore dell’ilarotragedia (un genere che consisteva nella trasposizione in chiave scherzosa dei miti trattati nelle tragedie): RINTONE.
Scrittori dell’arte gastronomica: MITECO e ERACLIDE.
Filosofi: MONIMO e SIMMIA.
Il più grande matematico dell’antichità: ARCHIMEDE.
Inventore della poesia pastorale e campestre: TEOCRITO e MOSCO suo continuatore.
Geografo: NINFODORO (autore di un periplo dell’Asia).
FIRMICO MATERNO (ha scritto il più importante trattato di Astrologia dell’antichità).
FLAVIO VOPISCO (autore di biografie di imperatori romani)
IBN HAMDIS (il più grande poeta arabo di Sicilia).
E per finire il grande ELIO VITTORINI.
Siracusa ha dato un contributo a quattro letterature diverse: Greca, Latina, Araba e Italiana.
Considerato che Siracusa è stata la città greca più importante della Sicilia e che la maggior parte degli autori siciliani (storici, commediografi, tragediografi e poeti) erano siracusani, è molto probabile che una grande biblioteca pubblica esistesse nel suo territorio. A supporto di questa tesi ricordo che a Siracusa si coltivava la pianta del papiro, dalla cui lavorazione si ricavavano i rotoli su cui scrivere. Inoltre tiranni come Ierone I erano dei mecenati, la cui corte era frequentata dai più grandi scrittori dell’epoca come Eschilo, Pindaro, Simonide, Bacchilide. La presenza di questi grandi letterati a Siracusa dimostra come la città oltre ad essere una grande potenza militare era anche un importante centro culturale. Per tutti questi motivi Siracusa come Alessandria doveva essere dotata di una grande Biblioteca pubblica.


Carlo Castello

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Tiziana Roggio Cavaliere al Merito della Repubblica: tra le bombe a Gaza, operò il piccolo Adam

E’ il medico italiano che ha operato a Gaza il piccolo Adam, il bimbo palestinese di 11 anni rimasto gravemente ferito a maggio dello scorso anno a seguito di un bombardamento che colpì la sua casa e la sua famiglia. Fu l’unico superstite di dieci fratelli e con la madre riuscì a raggiungere l’Italia per essere sottoposto alle cure del caso, all’ospedale Niguarda di Milano.
Tiziana Roggio, 38 anni, chirurgo plastico di origini augustane è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il suo impegno da medico volontario all’ospedale Nasser della Striscia di Gaza. Ha salvato vite, ha utilizzato le sue competenze laddove se ne avvertiva un disperato bisogno. Nella motivazione, le seguenti parole: “Al merito della Repubblica italiana: per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”. Ai microfoni di SiracusaOggi, Tiziana Roggio aveva raccontato la sua esperienza e i suoi pensieri. “Sento che quello che ho fatto- le sue parole- è una goccia nel deserto. Quando sei lì hai la netta sensazione che tutto quello che fai può essere reso vano nello spazio di un secondo, nel tempo di un’esplosione. Quando sono arrivata a Gaza pensavo di essere preparata a quanto mi attendeva ma in realtà non potevo immaginare che fosse talmente orribile. Ho scelto di andare perché davanti a tutto quello che stava accadendo non potevo restare solo a guardare e le mie competenze erano lì fortemente richieste. Dei colleghi palestinesi ricordo soprattutto la resilienza. Affrontavano situazioni terribili ma ogni giorno si presentavano al lavoro, anche dopo aver percorso decine di chilometri con la loro famiglia a piedi perché costretti continuamente a spostarsi. Eppure lavoravano, sempre in maniera professionale, dignitosa. Quando li abbiamo salutati, prima di rientrare in Italia- la sua tristezza- Molti di loro hanno però detto: Ci vedremo presto, ci vedremo ancora, se saremo ancora vivi”. Qui l’intervista completa rilasciata ai microfoni di SiracusaOggi.it lo scorso giugno, a margine di un incontro ad Augusta.

Foto di Tiziana Roggio




Igiene urbana, inizia l’era RisAm: domani la firma dei primi contratti a Siracusa

Da domani, primo febbraio, inizierà a Siracusa l’era RisAm. Entra in vigore l’accordo di affitto del ramo da azienda e quindi la nuova compagnia subentra a Tekra a tutti gli effetti di legge. Le verifiche avviate da Palazzo Vermexio si sono concluse senza che emergessero elementi ostativi di sorta, per cui anche il Comune di Siracusa va verso il via libera. Anche perchè, altrimenti, chi avrebbe raccolto la spazzatura a partire da lunedì? Una di quelle domande-valutazione che aveva spinto il sindaco a parlare del poco preavviso che aveva finito per mettere sotto scacco Palazzo Vermexio.
Come confermano fonti sindacali, domattina (domenica 1 febbraio) i primi 30 lavoratori firmeranno il contratto con la nuova società per poi iniziare i servizi previsti. “Lunedì mattina toccherà a tutti gli altri”, dice Jose Sudano (Fp Cgil). Assicurata, quindi, la continuità lavorativa e contributiva. Per quel che riguarda il Tfr, verrà liquidato in cinque rate e pertanto entro giugno.
Aspetti secondari: le nuove divise di lavoro, a marchio RisAm. Per il momento, gli operatori dovranno impiegare gli abiti di lavoro in loro possesso. Da approfondire il tema relativo alle condizioni del parco mezzi che, come ha confermato il Dec in Consiglio comunale, non è ottimale con varie macchine in officina o alle prese con problemi di natura tecnica.




Mercato del contadino Acradina, secondo tentativo: riaperti i termini, si studia altra sede

Dopo la falsa partenza con tanto di smobilitazione imposta dall’intervento della Polizia Municipale, secondo tentativo per il mercato del contadino ad Acradina. Il Settore Attività Produttive ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze per l’assegnazione degli spazi ai produttori/venditori, avviando di fatto il secondo tentativo di sperimentazione del mercato di filiera corta.
Come da provvedimento approvato ad ottobre scorso in Consiglio comunale, il mercato dovrà svolgersi per quattro giovedì consecutivi, a titolo sperimentale.
La prima procedura, avviata a dicembre 2025, si era chiusa senza esito. Alla scadenza del bando non era infatti pervenuta alcuna domanda di partecipazione. Da questa “lacuna” nasce l’episodio della “falsa partenza”, con l’allestimento del mercato e la successiva smobilitazione, dopo l’intervento dei Vigili Urbani che avevano rilevato l’assenza delle autorizzazioni necessarie. Un passaggio che ha imposto un reset amministrativo e il ritorno alla corretta procedura.
Dagli uffici comunali spiegano che, successivamente alla scadenza del primo bando, alcuni operatori agricoli hanno manifestato interesse a partecipare all’iniziativa. Da qui la decisione di riaprire i termini, per consentire a chi non aveva presentato domanda in precedenza di aderire ufficialmente alla sperimentazione
Le modalità restano invariate rispetto al primo avviso pubblico: le istanze dovranno essere presentate entro le ore 24 del quinto giorno successivo alla pubblicazione della determina all’Albo Pretorio, seguendo le procedure già stabilite nel bando originario.
Nel frattempo, il Suap ha anche avviato interlocuzioni con la sezione Annona della Polizia Municipale per valutare eventuali aree alternative nel quartiere Acradina, come le vie Antonello da Messina, Decio Furnò e Ludovico Mazzanti, qualora dovessero emergere criticità logistiche o di sicurezza nell’area di largo Ettore Di Giovanni (piazzetta Tica).




Gilistro (M5S):”Parco giochi inclusivo abbandonato dal Comune, spreco di denaro pubblico”

Il parco giochi inclusivo inaugurato il 20 settembre 2025 a Siracusa, finisce al centro di una nuova interrogazione consiliare. A presentarla è Sara Zappulla, consigliere comunale del Pd. “Il parco è stato realizzato grazie a fondi regionali ma rischia di diventare l’ennesimo esempio di spreco di risorse pubbliche, a causa della mancanza di una gestione adeguata e di un chiaro progetto di valorizzazione”, è l’atto di denuncia.
Il parco giochi inclusivo e pedagogico è nato grazie ad una iniziativa del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, primo firmatario dell’emendamento alla finanziaria Ars 2023 che ha consentito lo stanziamento delle somme necessarie alla realizzazione dell’opera. “Ringrazio la consigliera Zappulla per la sensibilità dimostrata. È scandaloso – dice Gilistro – che, subito dopo l’inaugurazione, il parco inclusivo sia stato lasciato alla mercè di vandali e senza alcun progetto di valorizzazione. Una situazione che appare ancora più grave se si considera il valore sociale del parco, pensato come spazio inclusivo e accessibile e il costo significativo sostenuto con denaro pubblico regionale. Sono sinceramente allibito – prosegue – di fronte all’atteggiamento dell’amministrazione comunale che, nonostante i ripetuti solleciti, continua a lasciare questo spazio in uno stato di abbandono, in attesa di definitiva vandalizzazione o danneggiamento. Parliamo di un’area finanziata con soldi pubblici e destinata a bambini e famiglie, in particolare a chi vive condizioni di fragilità. È inaccettabile che non vengano garantita la cura, la manutenzione e il controllo necessari”.
Lo stesso deputato regionale, con note inviate il 9 e il 17 ottobre 2025 e con un ulteriore sollecito del 3 dicembre 2025, aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale di Siracusa in merito alle modalità e ai tempi di gestione del parco, suggerendo anche il coinvolgimento delle associazioni del settore per assicurare non solo la manutenzione, ma anche un’adeguata programmazione ludico-ricreativa.
Dalle risposte pervenute dagli uffici comunali emerge una frammentazione delle competenze tra diversi settori – patrimonio, economato, verde pubblico – e l’assenza, di fatto, di una gestione unitaria e strutturata. Una condizione che, secondo Gilistro, contribuisce a rendere il parco vulnerabile, vanificando l’investimento regionale e tradendo le aspettative della comunità.
“Il Comune di Siracusa deve assumersi la responsabilità di garantire sicurezza, manutenzione e una gestione efficace. Un parco inclusivo non è solo un’opera da inaugurare, ma un bene vivo che va seguito, protetto e valorizzato ogni giorno”.




Il video della spazzatrice a Mazzarona, Tekra chiarisce: “Rifiuto rimosso, nessun illecito”

In merito al video della spazzatrice ferma in strada, a Mazzarona, Tekra chiarisce che il mezzo è stato costretto ad una sosta tecnica poi ripresa da un residente e divenuta scena virale ma – a detta dell’azienda – impropriamente commentata. “Mentre effettuava il servizio di spazzamento meccanizzato, il mezzo è andato in blocco. Da un’immediata verifica, i due operatori accertavano che il veicolo aveva ‘ingoiato’ una busta contenente abiti dismessi abbandonata in strada. Al fine di poter continuare il servizio programmato, subito gli stessi si mettevano all’opera per rimuovere gli abiti incastrati”, spiega una nota di Tekra.
“Dopo diversi minuti il materiale estraneo veniva portato all’esterno dal bocchettone d’ispezione laterale (cosi come si vede dallo stesso filmato), permettendo cosi alla macchina di poter continuare, senza interruzioni, la propria attività di spazzamento meccanizzato. Il materiale, ovvero l’abito in precedenza ingoiato, veniva posto fuori dalla carreggiata nell’attesa di essere portato via (cosi com’è stato fatto), da un altro operatore, che ha provveduto al corretto conferimento del rifiuto. Pertanto – conclude Tekra – non è stata fatta alcuna attività illecita, nè altre alchimie particolari, anzi. Gli addetti alla spazzatrice hanno fatto in pieno il loro dovere, preoccupandosi di non interrompere l’attività”.




Installati a Belvedere tre defibrillatori

Installati a Belvedere tre defibrillatori semiautomatici (DAE). L’iniziativa rappresenta la fase conclusiva del progetto di Democrazia Partecipata 2024 presentato dall’associazione Ambiente&Salute ODV per rafforzare la sicurezza e la capacità di risposta alle emergenze sanitarie sul territorio. Hanno partecipato all’inaugurazione i consiglieri Salvatore Ortisi e Martina Gallitto e l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Siracusa, Sergio Imbrò.
I defibrillatori sono stati installati nella sede della Circoscrizione di piazza Eurialo, nel panificio Carbè e nella farmacia di via Indipendenza.
“Dotare Belvedere di defibrillatori significa aumentare le possibilità di intervento immediato in caso di arresto cardiaco, riducendo i tempi di attesa dei soccorsi e rafforzando la cultura della prevenzione e del primo soccorso”, ha commentato l’assessore Imbrò.
Belvedere dista circa 7 chilometri da una postazione di soccorso avanzato. Una distanza che rende preziosa la presenza di dispositivi salvavita in luoghi facilmente accessibili e ad alta frequentazione.
“Ringrazio il presidente dell’associazione, Giuseppe Laurettini, per l’impegno in materia di cardioprotezione del nostro territorio. Ben vengano anche attività di sensibilizzazione, rivolte ai cittadini di tutte le fasce d’età, per divulgare i protocolli di BLSD (rianimazione cardiopolmonare), le nozioni di primo soccorso e il corretto utilizzo del defibrillatore semiautomatico”, ha concluso l’assessore Imbrò.




Metal detector a scuola, i presidi del Siracusano: “Coltelli in classe, la situazione peggiora”

Per rafforzare la sicurezza all’interno delle scuole, è ora possibile richiedere controlli con i metal detector. Lo dispone una circolare del Ministero dell’Istruzione e dell’Interno. Si tratta di una prima risposta dopo episodi drammatici, come quello di La Spezia. Il tentativo è quello di rafforzare, con controlli all’ingresso di scuola richiesti dai dirigenti scolastici, le azioni di prevenzione e contrasto di illegalità negli istituti scolastici.
La circolare spiega che, in casi specifici, come comportamenti violenti, spaccio o reiterati atti di bullismo, i dirigenti scolastici possono richiedere controlli mirati con l’utilizzo di metal detector. Ad utilizzare potranno essere solo operatori di sicurezza e non personale delle scuole.

Vedremo l’impiego dei metal detector anche all’ingresso degli istituti scolastici siracusani? “Si. Bisogna certamente rendersi conto che viviamo una situazione scolastica che è più dura rispetto al passato”, premette Pinella Giuffrida, responsabile provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi. “In alcune situazioni e in alcune zone realmente ce n’è bisogno”, taglia corto Giuffrida. Quindi in provincia di Siracusa è diffusa l’abitudine dei ragazzi di portare il coltello a scuola? “Ne parlavo l’altro giorno con i colleghi di Siracusa ed in effetti la presenza di coltelli in qualche scuola, c’è. Quanto è diffusa? Abbastanza. E’ chiaro che dobbiamo operare per la sicurezza degli studenti, dobbiamo sempre pensare che all’interno della scuola i ragazzi devono essere sicuri. Diventa una situazione nella quale tutti siamo responsabili”.