Tenta di buttarsi giù dal tetto di un palazzo, agente afferra donna e la salva

Minacciava di lanciarsi nel vuoto dal tetto di uno stabile di viale Tica. Una donna manifestava così il chiaro intento di togliersi la vita. Intervenuti sul posto, gli agenti delle Volanti hanno notato che la donna versava in palesi condizioni di alterazione psicofisica. In mano reggeva una bottiglia contenente un super alcolico. Raggiunta la donna, i poliziotti hanno dapprima tentato di distrarla per prendere tempo, attendendo il momento giusto per bloccarla ed evitare che potesse dare seguito al suo intento. Un agente, in particolare, dopo essersi coordinato con gli altri colleghi, vedendo che non c’era altro tempo da perdere, ha deciso di agire con un balzo deciso, riuscendo ad afferrare la donna mentre si stava ormai lanciando dal torrino, traendola in salvo.
Il poliziotto ha riportato contusioni, nonché un trauma a causa dell’energico e repentino gesto, mentre la donna è stata affidata alle cure dei sanitari, nel frattempo sopraggiunti.




Hormuz e l’impatto sul polo industriale siracusano. Petrolio dal Mar Nero, biometano al posto del gas

“E’ chiaro che per la zona industriale di Siracusa l’impatto del conflitto nell’area del Golfo è importante. E’ una di quelle fasi in cui, oltre ad essere preparati, bisogna anche essere pronti”. A dirlo è Guglielmo Arrabito, site manager di Sasol Augusta. “Noi siamo stati fortemente impattati, perché le nostre materie prime arrivano da lì, passano da Hormuz. Al momento hanno dichiarato forza maggiore e siamo in carenza di materia prima. Stiamo cercando di ribaltare in opportunità il momento e stiamo valutando la possibilità di riaprire un impianto” attraverso cui autoprodurre quello che può servire per i processi produttivi. Con le scorte attuali, si può andare avanti fino alla prima decade di maggio. “Per noi, quella è la deadline”, conferma Arrabito. Non si resta però passivi in attesa degli eventi. Ad esempio, Sasol Italy – anche per bypassare il problema della dipendenza dal gas mediorientale – ha acquistato 30 milioni di metri cubi di biometano. La scorsa settimana è stato formalizzato un accordo pluriennale con CH4T, gruppo societario attivo nello sviluppo e nella gestione di impianti per la produzione di biometano. L’accordo prevede il ritiro di biometano prodotto da diversi impianti del gruppo societario CH4T attraverso il trattamento di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli non destinati al consumo umano, immesso nella rete nazionale del gas, contribuendo così alla progressiva sostituzione del gas naturale di origine fossile utilizzato nei processi industriali di Sasol Italy. Il biometano fornito, peraltro, permetterà una riduzione delle emissioni di CO2 nei siti industriali di Sasol Italy per circa 63.000 ton/anno. Chiara strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, alla luce delle crescenti tensioni sui mercati. Strategia, peraltro, a forti tinte green per cui anche l’ambiente ringrazia.
In tutto il polo industriale siracusano, il mantra tra i vari management è comunque lo stesso: “essere pronti ad ogni evenienza”. Le raffinerie marciano al momento regolari e non ci sono preoccupazioni particolari all’orizzonte. La più grande, Isab, si rifornisce di grezzo attraverso il Mar Nero. Il costante via vai di grandi petroliere conferma l’operatività piena.




Via i ponteggi, inizia la “liberazione” della facciata della Cattedrale: lavori completati

Sono stati completati i lavori sulla facciata della Cattedrale di Siracusa. E iniziano a sparire le impalcature. Intanto, quelle dei livelli superiori. Nel giro di qualche giorno, il Duomo tornerà pienamente visibile dopo mesi in cui le sue linee barocche sono stato coperte dalle impalcature. I ponteggi erano stati allestiti per consentire l’importante intervento di restauro finanziato con risorse del Pnrr.
Si avvia così a conclusione il cantiere che era stato avviato a luglio dello scorso anno. Eseguite opere di consolidamento antisismico del prospetto e della cupola della principale chiesa del capoluogo, rese necessarie anche a seguito di alcuni distacchi di frammenti lapidei dalla facciata. Una situazione che aveva portato a un costante monitoraggio, esteso pure al prospetto su piazza Minerva. Nonostante i tempi si siano rivelati più lunghi rispetto alle previsioni, filtra una certa soddisfazione dalla Diocesi per il completamento dell’atteso intervento.
In questi mesi, le impalcature non hanno comunque impedito lo svolgimento dei momenti più significativi della vita religiosa cittadina. Lo scorso dicembre, la Cattedrale “ingabbiata” ha fatto da sfondo all’uscita del simulacro di Santa Lucia. Per la festa della Patrona solo un piccolo cambiamento – niente sosta sul sagrato – per il resto, tutto regolare.
Adesso l’attesa è tutta per la liberazione della facciata che, in parte, è già tornata alla vista di residenti e visitatori. I livelli superiori dei ponteggi sono stati infatti già smontati. Nelle prossime giornate si proseguirà, sino a completamento.




Scongiurato il fallimento del Siracusa, niente liquidazione giudiziale. Ma serve nuova cordata

In una giornata che ogni tifoso del Siracusa ha cerchiato in rosso sul calendario, arriva la prima buona notizia. Niente liquidazione giudiziale per la società azzurra. Scongiurato il fallimento, al termine dell’udienza dinanzi al Giudice delegato del Tribunale fallimentare di Siracusa. L’avvocata Sandra Giardina, difensore del Siracusa calcio 1924, ha prodotto un’ampia documentazione contabile ed articolato la disquisitoria sulla fattibilità del piano di ristrutturazione societaria. Elementi e documenti che hanno convinto il pm, Grillo, a desistere dalle intenzioni manifestate nella precedenza udienza circa la richiesta di liquidazione giudiziale.
Non è certo la soluzione di tutti i problemi societari. Sottotraccia continuano delicate trattative per la costituzione di una nuova cordata di imprenditori che possa acquisire il Siracusa. Bocche cucite al momento a Palazzo Vermexio, anche se non è un mistero che esisterebbero alcune interlocuzioni avviate nelle settimane scorse anche attraverso buoni uffici del sindaco Italia.
Sul fronte del campionato, domenica sera ultima gara in casa contro la Cavese e quindi trasferta a Trapani. Il Siracusa insegue due vittorie per mantenere accesa la flebile fiammella di centrare i playout per giocarsi la salvezza in serie C. Dipenderà, però, anche dai risultati delle altre squadre che precedono gli azzurri nella griglia che assegna la permanenza in terza serie.
Oggi intanto probabile l’arrivo di un nuovo deferimento dal Tfn. La collegata penalizzazione andrebbe però scontata nella prossima stagione sportiva.




Polo per l’Infanzia di Cassibile, Romano(FdI): “Cantiere fermo, finanziamenti a rischio?”

Forti preoccupazioni per la situazione relativa al cantiere per la realizzazione del nuovo Polo per l’Infanzia a Cassibile. Le esprime il consigliere comunale Paolo Romano di “Fratelli d’Italia”. L’esponente di minoranza spiega che, “secondo le informazioni attualmente in circolazione, dopo una serie di difficoltà già registrate in passato, anche l’ultima impresa incaricata avrebbe esercitato il recesso dal contratto di appalto, determinando di fatto la chiusura dei cantieri. Una circostanza che, se confermata, sarebbe estremamente grave-sottolinea Romano- Si tratta infatti di un’opera strategica per il territorio, finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e la cui interruzione potrebbe comportare non solo un rallentamento significativo dei lavori, ma addirittura il concreto rischio di perdita dei finanziamenti”.Romano chiede all’amministrazione comunale di fornire subito chiarimenti in merito, comunicando se corrisponda al vero che l’impresa ha rescisso il contratto, per quali cause e quali azioni si intendano garantire per garantire la ripresa dei lavori. Il timore che esprime Romano è anche quello che possa esserci un rischio di definanziamento dell’opera. Anche su questo, chiede notizie all’amministrazione comunale.
“I cittadini di Cassibile-aggiunge il consigliere di FdI- meritano risposte chiare e tempestive. Non possiamo permettere che un intervento così importante si trasformi in un’occasione mancata: sarebbe, oltre al danno, una vera e propria beffa per la comunità”. Teoricamente l’edificio dovrebbe essere completato entro la fine del 2026 (ma si tratta della tempistica originaria). Un’opera pubblica da 3 milioni di euro, che dovrebbe portare nella frazione siracusana un asilo nido, aule per la scuola dell’infanzia ed una serie di altri spazi per i più piccoli. Edificio a pianta semicircolare, ecosostenibile e dotato di impianto fotovoltaico per garantirne l’indipendenza energetica, potrà accogliere fino a 160 bambini: 60 nella fascia 0-3 anni e 100 da 4 a 6 anni.
La costruzione, secondo quanto previsto dal progetto, si baserà molto su materiali come il legno, con avanzati criteri antisismici. Un solo piano fuori terra, un corpo centrale per i servizi comuni e le classi disposte lateralmente. L’esterno è concepito come spazio pubblico con verde, giochi e orti didattici per favorire l’apprendimento e la socializzazione.
Un video render in computer grafica rende evidente quello che dovrebbe essere il risultato di questo intervento.

Foto: repertorio, una fase dell’attività di cantiere del previsto Polo Infanzia di Cassibile.




Marijuana nel borsello sotto il sedile, minorenne denunciato dalla Polstrada

Si trovavano nell’area di servizio Gargallo Ovest e la loro presenza era stata segnalata da persone che ne evidenziavano il comportamento di disturbo agli utenti in transito. Una pattuglia del Distaccamento della Polizia Stradale di Lentini è intervenuta lungo la tratta Siracusa-Catania, intercettando l’auto con a bordo due soggetti. Sin dalle prime fasi dell’accertamento, il forte odore di sostanza stupefacente provenire dall’auto ha insospettito gli agenti.
Il controllo, divenuto sempre più mirato, ha spinto il passeggero minorenne a consegnare spontaneamente agli agenti il proprio borsello, nascosto sotto il sedile anteriore al cui interno occultava marijuana, per un peso complessivo di circa 37 grammi, immediatamente sequestrata dagli agenti.
Il giovane è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Gli accertamenti hanno inoltre rilevato che il conducente era privo di un regolare permesso di soggiorno e pertanto condotto presso l’ufficio Immigrazione della Questura per le procedure di rito.

Foto: repertorio, Polizia Stradale




Cinque coltelli ed un bastone in auto: denunciato 34enne bloccato ad un posto di controllo

Aveva con sé cinque coltelli di genere vietato ed un bastone di legno. Agenti del commissariato di Pachino hanno denunciato per questo un uomo di 34 anni, già noto alle forze di polizia, per porto di armi e di oggetti atti ad offendere. I poliziotti di una Volante, impegnati nel servizio di controllo del territorio  ,hanno notato l’uomo che, alla guida della sua auto, stava usando il cellulare. Motivo  per il quale è stato  intimato l'”alt”. Non è stato difficile notare un certo nervosismo e decidere, pertanto, di approfondire il controllo con una perquisizione, prima personale, poi estesa al veicolo.  Il fiuto dei poliziotti è subito stato premiato, con il rinvenimento delle armi e del corpo contundente.




Bimba sospesa tra affido e ricongiungimento, interrogazione anche al Senato

Arriva anche in Senato la vicenda della bimba di sette anni che, a Siracusa, resta sospesa in una delicatissima e dolorosa vicenda di affidamento e ricongiungimento familiare. La senatrice Daniela Ternullo ha presentato un’interrogazione indirizzata ai Ministri della Giustizia, dell’Interno, della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, del Lavoro e delle Politiche Sociali  “per fare piena luce su quanto accaduto l’11 aprile scorso nel territorio siracusano, in merito al trasferimento della bambina, una vicenda-spiega- che, per le modalità con cui si sarebbe svolta, solleva interrogativi gravi e non eludibili. Nella fattispecie, per fare luce sul trasferimento della bambina, da un nucleo familiare presso il quale vive stabilmente da anni verso una famiglia ponte prima e la madre biologica dopo, alla presenza delle forze dell’ordine e in un contesto che, secondo quanto segnalato, avrebbe prodotto una situazione di forte sofferenza emotiva”. La senatrice Terunno è anche componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
“Parliamo di una bambina che ha vissuto per anni in un contesto familiare stabile, sviluppando legami affettivi profondi. Proprio per questo, ogni decisione che la riguarda deve essere assunta e attuata nel pieno rispetto del suo equilibrio psicologico ed emotivo, evitando forzature, accelerazioni o, peggio, modalità coercitive che possano arrecare traumi.”“Dalle informazioni emerse – prosegue Ternullo – il tentativo di trasferimento sarebbe avvenuto con tempistiche estremamente ristrette, senza un adeguato percorso di accompagnamento e senza il necessario supporto psicologico. Circostanze che, se confermate, rischiano di porsi in contrasto con i principi fondamentali sanciti dalla normativa nazionale e dalle convenzioni internazionali a tutela dei minori.”
“La nostra posizione è chiara: il superiore interesse del minore deve sempre prevalere su ogni altra valutazione. È un principio cardine che deve guidare l’azione della magistratura, dei servizi sociali e di tutti gli operatori coinvolti.”
“Per questo ho chiesto al Governo di verificare con urgenza la correttezza delle procedure adottate e di valutare l’invio di ispettori ministeriali, affinché si accertino eventuali responsabilità o criticità operative. Allo stesso tempo, è necessario garantire alla minore ogni tutela sotto il profilo affettivo, sanitario e psicologico.” “Come forza di maggioranza – conclude la senatrice azzurra – riteniamo fondamentale rafforzare i protocolli operativi e la formazione degli operatori, affinché situazioni così delicate siano gestite con la massima attenzione, gradualità e umanità. Lo Stato deve essere sempre percepito come presenza che protegge, non come elemento che genera paura o disorientamento nei più piccoli”.




Lentini. Sfiducia a Rosario Lo Faro, l’ex sindaco ricorre al Tar

La campagna elettorale prosegue in maniera serrata a Lentini ma in questo contesto si inserisce un elemento che non rappresenta, a dire il vero, un colpo di scena. L’ex sindaco, Rosario Lo Faro, infatti, sfiduciato dal consiglio comunale ha impugnato la delibera innanzi al Tar di Catania, convinto che il tribunale di giustizia amministrativa possa annullare la sua sfiducia per una serie di presunte irregolarità rilevate. Idem per i successivi decreti regionali di inserimento del Comune di Lentini nel turno elettorale del prossimo 24 maggio e infine di nomina del commissario straordinario.
Secondo Lo Faro, “in Consiglio comunale erano state chiaramente segnalate, prima ancora della votazione, irregolarità gravi, idonee a incidere sulla validità della seduta e dei deliberati.
Nonostante ciò, si è scelto deliberatamente di andare avanti”. Entra poi nel dettaglio e racconta che “durante la discussione, è stato chiesto al Segretario Generale quali fossero le conseguenze di un atto adottato in presenza di tali vizi. Alla risposta — netta — che la delibera avrebbe potuto essere impugnata, è stato replicato che il parere non era vincolante e che il Consiglio avrebbe deciso comunque. Tradotto: si è scelto consapevolmente di esporsi al rischio di adottare una decisione illegittima”. L’ex sindaco Lo Faro ritiene che “una soluzione semplice e corretta sarebbe esistita: il 9 marzo si poteva eleggere il Presidente del Consiglio e procedere poi a una convocazione pienamente regolare. Non lo si è voluto fare. Si è preferito forzare, con una motivazione priva di logica, nonostante non vi fosse alcuna urgenza: la mozione di sfiducia scadeva il 1° aprile, lasciando ancora oltre venti giorni utili. Quello che oggi accade, dunque- evidenzia Lo Faro- non è un incidente, ma il risultato di una scelta precisa, portata avanti ignorando consapevolmente i rilievi sollevati”. L’ex primo cittadino chiarisce di stare esercitando “un diritto, esattamente nella direzione indicata in aula, proprio per evitare tutto questo. Adesso sarà il Tribunale Amministrativo Regionale a valutare. Ma una cosa è già chiara: quando si mettono da parte le regole, non si colpisce una persona — si espone un’intera città. Si poteva evitare. Io continuo a stare dalla parte della correttezza istituzionale”.




“Borgata Botanica”. Concorso dedicato a scuole e residenti

Nasce “Borgata Botanica”, un concorso per far fiorire il quartiere attraverso la partecipazione dei cittadini e di valorizzare il quartiere attraverso la bellezza del verde e dei fiori. L’iniziativa, alla sua prima edizione, invita residenti, scuole e attività commerciali a rendere la Borgata Santa Lucia più verde, più viva e accogliente, arricchita da piante sui balconi, agli ingressi delle abitazioni e nelle vie commerciali. Da tempo l’associazione MetaBorgata promuove iniziative di animazione e cura dello spazio urbano coinvolgendo residenti e realtà locali. Interventi concreti, come il dono in piazza Cuella di quattro grandi palme Chaemerops, acquistate grazie ad una raccolta fondi partecipata da numerosi residenti, dimostrano come l’impegno collettivo possa generare cambiamenti visibili e duraturi. Ispirato alle esperienze europee di valorizzazione urbana, il concorso Borgata Botanica promuove non solo l’abbellimento degli spazi, ma anche il senso di appartenenza, la collaborazione tra vicini e la cura condivisa dell’ambiente. La qualità di un luogo, infatti, non dipende soltanto dall’estetica delle fioriture, ma anche dall’impegno delle persone che lo vivono e dalla capacità di costruire comunità. In questo senso, il concorso vuole rappresentare un’occasione concreta per riattivare l’attenzione verso gli spazi urbani, spesso trascurati nella convinzione che possano prendersi cura di se stessi: è invece attraverso piccoli gesti quotidiani, dedizione e uno sguardo sempre allenato e attento alla bellezza che è possibile generare cambiamenti duraturi e rendere il quartiere più armonioso e accogliente. Il verbo fiorire è tra i più luminosi della nostra lingua: significa non solo mettere i fiori, ma anche sbocciare, svilupparsi, prosperare. Allo stesso modo rifiorire richiama l’idea del tornare a prosperare: rinascere, rinnovarsi, riaprire, ritrovare energia e bellezza. È proprio questo il senso profondo dell’iniziativa: accompagnare un processo di rinascita collettiva, in cui il quartiere possa “fiorire” e, se necessario, anche “rifiorire”, attraverso la cura condivisa e la partecipazione. Per partecipare è necessario inviare una mail a info@metaborgata.it indicando nome, cognome, indirizzo in cui verrà allestito il proprio angolo verde, specificando il piano nel caso di balconi e un numero di telefono. I partecipanti riceveranno un cartello identificativo da esporre in modo ben visibile dalla strada, requisito indispensabile per la valutazione. Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 10 maggio, data entro la quale gli allestimenti dovranno
essere completati. La premiazione si terrà domenica 17 maggio. La selezione sarà affidata a una giuria composta dal consiglio dell’associazione MetaBorgata insieme a esperti e appassionati del verde quali Fabio Morreale, presidente Natura Sicula Onlus, Giorgia Grillo presidente PiantaLa Siracusa – Associazione Italiana Alberi in città, Roberto Gallo designer, Carmela Pupillo vignaiola in contrada Targia. I premiati riceveranno 250 euro per il primo posto, 100 euro per il secondo e una visita presso la Tenuta Pupillo con degustazione di vini per due persone in caso di terzo posto. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio gratuito del Comune di Siracusa.