Santa Lucia torna in Borgata, tra fascino del nuovo percorso e nostalgia dei tempi lenti

E’ la Borgata, adesso, il centro della festa di Santa Lucia. All’interno della chiesa dedicata alla Patrona nell’omonima piazza, il simulacro è arrivato ieri sera poco dopo le 21. Posizionato in maniera diversa rispetto agli altri anni, non al centro dell’altare ma leggermente defilato. Da questa mattina, il via vai di devoti e fedeli insieme a curiosi di passaggio e visitatori. Il simulacro rimarrà in Borgata sino a giorno 20, con il santuario al Sepolcro aperto ogni giorno dalle 7 alle 23, fino all’Ottava ovvero la processione di ritorno in Cattedrale.
A proposito di processione, quella di quest’anno ha presentato diverse novità. Intanto, è andata via più veloce rispetto al passato. Ed in tanti sono rimasti spiazzati se non sorpresi, dando vita ad un “inseguimento” della processione – basata sui vecchi riferimenti temporali – che ha alimentato quel tradizionale “disordine” che accompagna il corteo da Ortigia alla Borgata. Far si che il simulacro restasse di più tra la sua gente, con fermate anche lunghe o improvvisate, era però un aspetto di devozione e partecipazione popolare che a molti è mancato. Tempistiche ragionevoli per i più ed anche per la Deputazione.
Sicuramente scenografico ed affascinante il nuovo percorso, con il passaggio su via Agatocle riqualificata che si è rivelata scelta vincente. E’ forse mancata l’emozione della salita su via Piave che, però, era anche particolarmente impegnativa per i portatori. Segnava però l’ingresso festoso in Borgata. Era un passaggio, in passato, sempre atteso e coinvolgente. Comunque tantissime le persone lungo le strade, dall’inizio alla fine della processione, e questo è un segnale di come la festa di Santa Lucia parli sempre al cuore della sua città.
Migliorare l’aspetto spirituale è una delle sfide a cui la nuova Deputazione presieduta da Sebastiano Ricupero lavora con fervore. Ci vorrà del tempo, insieme ad un percorso di avvicinamento alla festa del 13 dicembre che veda maggiore partecipazione delle parrocchie e delle associazioni.




Pattugliate le zone dello shopping natalizio: “Più tranquillità a commercianti e cittadini”

Pattuglie delle Volanti nelle vie commerciali della città, per rendere più sicure, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, le zone in cui maggiormente si concentra lo shopping natalizio. L’obiettivo è quello di dare anche una sensazione di maggiore tranquillità ai negozianti, oltre che ai cittadini che si dedicano agli acquisti dei regali di Natale. La necessità di una maggiore percezione della sicurezza in queste settimane è anche legata agli ultimi episodi che hanno scosso commercianti e residenti di alcune zone del capoluogo. La scorsa settimana ha creato preoccupazione una rapina perpetrata ai danni di un negozio di abbigliamento di via Tisia, quando un giovane si è introdotto all’interno dell’esercizio commerciale e, minacciando la commessa, si è fatto consegnare l’incasso, portando via poco più di 200 euro. Le indagini, in quel caso affidate ai carabinieri, hanno consentito agli inquirenti di risalire al presunto autore della rapina, un giovane di 24 anni, per questo denunciato.
Nelle scorse due notti, invece, sono state oggetto di atti intimidatori due bar: la pasticceria Brancato di via Grottasanta e un bar tabacchi di via Salvatore Monteforte. In entrambi i casi ignoti hanno hanno piazzato una bomba carta davanti all’ingresso dei due esercizi pubblici. I forti boati hanno svegliato i residenti e fatto scattare l’allarme.Indagini in corso.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: il trattato di pace più moderno dell’antichità

Lo sapevi che…a Siracusa fu firmato il trattato di pace più importante della storia?
Ecco cosa ci raccontano Diodoro,Polibio,e Giustino. Dopo la battaglia di Imera del 480a.C.,tra Cartagine e Siracusa, vinta da quest’ultima, fu stipulato un trattato di pace dove i cartaginesi rinunciavano a qualsiasi pretesa sulla Sicilia orientale e riconoscevano la sovranità di Siracusa sulla Sicilia. Inoltre si impegnavano a pagare un’indennità di guerra a Siracusa, a non attaccarsi reciprocamente e a rispettare i confini stabiliti.
Ma la clausola più importante del trattato di pace fu quella di vietare ai cartaginesi di sacrificare bambini agli Dei. Secondo alcune fonti, infatti, i cartaginesi avevano la pratica di sacrificare bambini al dio Baal Hammon, soprattutto in occasioni di calamità o di vittorie militari. Questa clausola fu fortemente voluta dalla regina Damarete, moglie di Gelone tiranno di Siracusa e figlia di Terone, tiranno di Agrigento, città alleata che contribuì alla vittoria sui cartaginesi.
La storia di Damarete e del trattato di Imera, é un esempio di come le donne abbiano potuto influenzare la storia e promuovere valori di umanità e di rispetto per la vita. Infine questo trattato di pace fu considerato da Montesquieu come uno dei più bei trattati di pace della storia. Il filosofo francese, nel suo libro” Considerazioni sulle cause della grandezza e decadenza dei romani” cita questo trattato un esempio di come un accordo di pace possa essere equo e vantaggioso per entrambe le parti.


Carlo Castello

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Inaugurato il campo da basket sulla terrazza del Talete: “Presto altre aree per lo sport”

Inaugurato il nuovo campo da basket sulla terrazza del Parcheggio Talete, in Ortigia.
“Un lavoro di riqualificazione importante- lo definisce il Capo di Gabinetto ed ex assessore allo Sport, Giuseppe Gibilisco – che mira a promuovere l’attività fisica e l’aggregazione giovanile. Il campo, con vista mozzafiato sul Porto Piccolo- evidenzia ancora Gibilisco – rappresenta una risorsa fondamentale per la comunità, offrendo ai giovani e agli appassionati di pallacanestro un luogo unico dove praticare sport all’aperto. Il campo è ora aperto al pubblico”.
L’allestimento del campo da basket sul Talete è stato realizzato nell’ambito del progetto di riqualificazione della terrazza del Talete. Le attività di allestimento del campo, adesso aperto al pubblico, sono state condotte in collaborazione con Siracusa Basket. I prossimi interventi prevedono la creazione di altre aree, per diverse discipline sportive e ludiche inclusive. Riqualificato il molo adiacente al parcheggio e realizzata una scala per l’accesso agevole dei cittadini con disabilità al mare.




La mandorla di Avola a Castanea Expo con il Masaf: “Così raccontiamo l’identità territoriale”

Il Consorzio Mandorla di Avola partecipa a Castanea Expo con Pizzuta, Fascionello e Cv Romana. La partecipazione all’expo di Firenze rientra nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a conclusione di un percorso che si è svolto nei mesi scorsi. All’interno degli spazi espositivi viene raccontata la filiera della Mandorla di Avola come simbolo di identità territoriale. Castanea Expo è anche occasione di scambi con operatori, buyers e rappresentanti di istituzioni. Il Consorzio Mandorla di Avola continua così a lavorare al riconoscimento e alla tutela della pregiata produzione dell’agroalimentare siracusano.
“Cogliamo l’opportunità – dice il direttore del Consorzio Francesco Midolo – proposta dal MASAF, che sta portando avanti la campagna di comunicazione “Frutta in guscio: dentro c’è l’Italia” per dare continuità ai rapporti e agli ultimi confronti positivi e propositivi con il ministero dell’Agricoltura e proporci ricettivi e attenti”.




Controlli sugli allacci abusivi alla rete elettrica, denunciata 57enne in Ortigia

La sua abitazione era alimentata da energia elettrica attraverso un allaccio abusivo alla rete di distribuzione.
I carabinieri della stazione di Ortigia hanno per questo denunciato una donna di 57 anni. L’intervento è scattato durante uno specifico servizio di controllo, per eseguire il quale i militari dell’Arma si sono avvalsi della collaborazione di personale tecnico dell’Enel. La donna dovrà rispondere adesso dell’accusa di furto di energia elettrica.




Frontale in via Politi Laudien, feriti lievi. Chiusura temporanea della strada

Poteva avere conseguenze ben peggiori l’incidente stradale avvenuto poco dopo le 22.30 lungo via Politi Laudien. Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un frontale tra due auto. Le due persone alla guida, una ragazza ed un uomo, sono stati condotti dal personale del 118 in ospedale, per i controlli del caso. La Polizia Municipale, intervenuta sul posto, patla di feriti lievi.
In seguito allo scontro é stato necessario interrompere temporaneamente la percorribilità della strada per procedere alla messa in sicurezza del fondo stradale. A supporto delle attività di gestione della viabilità e per le criticità emerse nella percorribilità dell’area, è intervenuto inoltre personale della Polizia di Stato.
La circolazione ha subito rallentamenti e deviazioni temporanee, in attesa del completo ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale.




Santa Lucia, il simulacro tra i fedeli. L’arcivescovo: “Luce in anni di moderno paganesimo”

Con una decina di minuti d’anticipo sul programma, alle 15.20 il simulacro di Santa Lucia é uscito dalla Cattedrale, per il primo abbraccio con i siracusani accorsi in piazza Duomo. I berretti verdi hanno condotto a spalla il simulacro direttamente sulla piazza, non essendo possibile per ragioni di sicurezza la sosta sul sagrato a causa deĺle impalcature presenti.
Con Santa Lucia tra la sua gente, l’arcivescovo Francesco Lomanto ha recitato il suo tradizionale discorso dal balcone dell’arcivescovado.
Davanti ad una piazza Duomo carica di emozione, Lomanto ha richiamato attenzione verso un tempo presente divenuto una fase di smarrimento spirituale, segnata da un ritorno a forme di “paganesimo moderno”, fatto di compromessi, relativismo e perdita dei riferimenti essenziali.”Crediamo insieme in Gesù, lo testimoniamo in un mondo che sta precipitando di nuovo nell’abisso del paganesimo. Rimaniamo uniti e ancorati nella fede di Gesù, per affrontare insieme le nuove sfide della storia, seminando il seme della Parola di Dio, affinché germoglino i frutti dell’amore di Dio”, le sue parole che valgono come riferimento all’attualità.
In questo scenario, Lomanto ha indicato con chiarezza la via da seguire, richiamando l’esempio luminoso della patrona siracusana.
“Santa Lucia ha accolto l’insegnamento del Vangelo trasmesso dalla Chiesa e non ha mai ceduto alle lusinghe del paganesimo, mantenendo salda la sua fede in Gesù, senza mai conformarsi alle false dottrine del mondo”. Una testimonianza che non si è fermata alle parole, ma si è fatta vita donata, fino al martirio. Una fede che rifiuta il buio del peccato, il compromesso del malaffare, l’oscurità della violenza e ogni forma di male, per scegliere con radicalità la luce di Cristo.
Nel suo discorso, l’arcivescovo ha poi voluto rievocare il valore e l’attualità della lettera inviata da Papa Francesco alla Chiesa siracusana in occasione della traslazione temporanea del Corpo di Santa Lucia. “Starle accanto, stringerci attorno a lei per ‘stare dalla parte della luce’, rimanere nella luce, sebbene questo ‘espone anche noi al martirio'”. Non un semplice incoraggiamento, ma una chiamata esigente alla coerenza e alla fedeltà.
Da qui nasce anche la consapevolezza – e il legittimo orgoglio – di una Siracusa cattolica che possiede una storia unica e preziosa. “Ci possiamo vantare di aver ricevuto l’annuncio del Vangelo da San Marciano, primo vescovo di Siracusa, inviato da San Pietro, di essere stati visitati dall’apostolo Paolo, di avere come Patrona la gloriosa Santa Lucia, di aver ricevuto il segno inesauribile delle Lacrime della Madonna”. Un’eredità spirituale che diviene motivo di responsabilità.
Ecco allora il senso pieno di un appello alla città e alla Chiesa locale: non disperdere il tesoro ricevuto, ma custodirlo, viverlo e trasmetterlo. Fare della festa di Santa Lucia non solo un evento identitario, ma un impegno concreto di fede vissuta. Perché, in un mondo che torna a smarrire la luce, Siracusa è chiamata ancora una volta a indicarla.




Nuova intimidazione nella notte, bomba carta in via Monteforte

Un altro inquietante episodio intimidatorio a Siracusa. Nella notte, una bomba carta è stata fatta esplodere davanti ad un bar di via Monteforte. Il boato, attorno alle 3, ha svegliato di soprassalto i residenti che, allarmati, hanno contatto le forze dell’ordine. Sul posto, per tutti i rilievi del caso, sono arrivati i Carabinieri. Acquisite anche le immagini di videosorveglianza degli impianti presenti nell’area, alla ricerca di elementi utili alle indagini.
A creare un certo allarme, adesso, è la frequenza con cui stanno ripetendosi simili episodi dopo mesi di calma apparente. La notte precedente, infatti, era stata presa di mira la pasticceria Brancato di via Grottasanta. Il sindaco di Siracusa, a proposito di quell’evento, segnalava come si trattasse di “un segnale del tentativo dei clan di rialzare la testa nonostante la costante azione di contrasto da parte di magistratura e forze dell’ordine”. Parole che oggi suonano quasi come indicative.
Al momento non viene esclusa alcuna pista: dall’intimidazione al gesto isolato, magari per “vendetta” interpersonale.




Bombe carta a Siracusa, cresce la tensione. Cna: “Subito un tavolo in Prefettura”

Dopo le due bombe carta a danni di altrettanti esercenti, Cna Siracusa ha chiesto un incontro urgente al Prefetto. “Siamo profondamente preoccupati per i recenti episodi di intimidazione che hanno colpito diversi piccoli esercenti della città. Il clima di tensione rischi di compromettere la serenità e la sicurezza delle attività economiche locali”, spiegano dall’associazione.
“Riteniamo indispensabile – si legge poi nella richiesta – un confronto immediato con le istituzioni competenti per individuare misure concrete di tutela e prevenzione, al fine di garantire ai nostri imprenditori condizioni di lavoro sicure e rispettose della legalità”.
La richiesta è quella di un tavolo con il Prefetto ed i rappresentanti delle forze dell’ordine, per discutere le azioni da intraprendere e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo. Cna Siracusa “confida nella sensibilità e nell’attenzione delle istituzioni verso una problematica che riguarda l’intera comunità”.