Prima domenica d’Avvento: il messaggio dell’Arcivescovo Mons. Francesco Lomanto

Ricorre oggi la prima domenica d’Avvento. Come da tradizione l’arcivescovo, mons. Francesco Lomanto si rivolge ai fedeli con un messaggio che raggiunge i cuori di quanto iniziano a prepararsi al “Santo Natale del Signore come fondamento del mistero di Dio nel mistero dell’uomo; fondamento della comunione ecclesiale e fondamento della coscienza missionaria della Chiesa”.
Il messaggio di mons. Lomanto ha lo scopo di “alimentare spiritualmente la nostra preparazione al Natale del Signore e per sostenere il nostro cammino di fede, il nostro servizio pastorale, il nostro impegno di testimonianza cristiana”.
L’accoglienza della venuta del Signore “apre alla comunione ecclesiale e ci sostiene nell’opera comune di trasmissione della fede e di profezia della carità”.
L’arcivescovo ha evidenziato tre linee guida: il Natale del Signore come fondamento del mistero di Dio nel mistero dell’uomo.
“Credere in Dio è vivere davvero una vita che ha dimensioni infinite, perché ci pone dinanzi al mistero di Dio che si dona a noi e ci eleva a Lui. La nostra vita così piccola, così povera in sé, così umile, porta le dimensioni stesse di Dio che si è fatto uomo per vivere in noi. Nel suo Spirito, Egli si è unito a noi, perché la nostra vita diventasse la sua vita, affinché la sua vita diventasse la nostra. E noi, per il mistero del Natale del Signore, siamo immersi in un’estasi di adorazione e di lode” scrive mons. Lomanto.
Ed ancora il Natale del Signore come fondamento della comunione ecclesiale.
“La comunione con Dio ristabilisce la comunione con tutti. La nascita di Gesù rinnova tutti i rapporti degli uomini. La comunione con il Cristo è il fondamento della comunione fraterna e della comunione col mondo” spiega nel suo messaggio l’arcivescovo. “La comunione tra gli uomini ha la sua origine nel cuore di Dio che si dona a noi nell’Incarnazione del suo Figlio Unigenito. Quindi, l’unione fra noi diventa la prova della nostra unione con Cristo: «Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). Senza l’unione a Cristo e senza la carità verso altri, non possiamo vivere la comunione con Dio. La solidarietà con gli uomini è la condizione della nostra unione con Dio, perché Dio abita nella carità e nell’amore”.
E poi un riferimento alle parole di Papa Leone XIV che ricorda come la comunione ecclesiale “unisce le diversità e crea ponti di unità nella varietà dei carismi, dei doni e dei ministeri. È importante imparare a vivere così la comunione, come unità nella diversità, perché la varietà dei doni, raccordata con la confessione dell’unica fede, contribuisca all’annuncio del Vangelo. Su questa strada siamo chiamati a camminare […], perché di tale fraternità abbiamo tutti bisogno. Ne ha bisogno la Chiesa, ne hanno bisogno le relazioni tra laici e presbiteri, tra i presbiteri e i vescovi, tra i vescovi e il Papa, così come ne hanno bisogno la vita pastorale, il dialogo ecumenico e il rapporto di amicizia che la Chiesa desidera intrattenere con il mondo”.
Infine il Natale del Signore come fondamento della coscienza missionaria della Chiesa.
Il mistero del Natale “fonda la missione cristiana nella testimonianza di ciò che si è contemplato, nell’incontro che si è instaurato con il Dio della vita, nel rapporto personale di fede che si è stabilito (cfr 1Gv 1,3) e, al contempo, indica la finalità di ogni scuola di evangelizzazione nella partecipazione alla vita divina”.
E noi come “testimoni fedeli di Cristo, siamo chiamati a mostrare che la nostra speranza in Lui è viva e che il nostro servizio di carità si edifica già in questo mondo, ma si apre anche nel dono della vita del mondo che verrà. Incrementiamo la nostra fede e continuiamo a camminare insieme nella speranza, per crescere nella comunione con Dio, per costruire la Chiesa sinodale missionaria, per portare a tutti la gioia del Vangelo, la pace di Cristo, la carità divina, per condurre il mondo a Dio e ravvivare la profezia sociale. Viviamo l’intensità della fede, realizziamo la comunione con Dio e con i fratelli, offriamo la nostra testimonianza di carità per accendere negli altri il desiderio di conoscere Dio, di incontrarlo e di amarlo”.




Restaurato l’androne di Palazzo Vermexio: domani l’inaugurazione

Nuovo pavimento ed una serie di interventi di riqualificazione che rendono armonioso il contesto architettonico. Sarà inaugurato domani l’androne di Palazzo Vermexio recentemente restaurato. La cerimonia avrà inizio alle 10:00. Ci saranno il sindaco, Francesco Italia e le autorità locali.I lavori rientrano nell’ambito degli interventi finanziati con i Fondi della Legge per Ortigia e destinati, contrariamente a quanto accadeva in passato, alla riqualificazione di spazi pubblici del centro storico. Una scelta sottolineata più volte con orgoglio dal primo cittadino e fortemente contestata dal comitato dei residenti.




Impresa ingegneristica al Porto di Augusta: riemerge il bacino GO53 di 6 mila tonnellate

Una prova ingegneristica di rilievo, definita da chi l’ha portata a termine “di rilievo mondiale e senza precedenti”. Il Cantiere Navale Noè di Augusta è riuscito a far riemergere il GO53, un bacino galleggiante di 6.000 tonnellate, lungo 152 metri e largo 30, precedentemente affondato e acquisito tramite procedura pubblica dalla Marina Militare.
Quando è stato preso in consegna, il GO53 si trovava in uno stato fortemente compromesso: compartimenti danneggiati, falle diffuse, volumi interni instabili e strutture degradate. La riemersione non ha quindi rappresentato un semplice recupero, ma una corsa contro il tempo per evitare nuovi cedimenti, stabilizzare la galleggiabilità e mantenere la struttura in superficie durante l’intera operazione.
I sommozzatori della società Worksub, insieme ai colleghi della Social Work, hanno lavorato in ambienti estremamente pericolosi e difficili da raggiungere, intervenendo sulle zone più degradate e mettendo in sicurezza i punti critici. Le verifiche strutturali curate dallo Studio di Ingegneria Nattero hanno consentito di definire i limiti operativi entro cui era possibile procedere, mentre il pontone Ardito ha eseguito il piano degli ormeggi necessario al trasferimento. I servizi tecnonautici del porto – rimorchiatori, ormeggiatori e piloti – hanno gestito il movimento del bacino con precisione, garantendo condizioni di massima sicurezza nello specchio acqueo in concessione al cantiere.
Il momento più delicato è stato il sollevamento, perché la struttura, pur riemersa, conserva zone che richiedono interventi immediati per evitare nuovi rischi. È stata una fase ad altissima complessità, coordinata dall’ingegnere Emanuele Noè Illuminato.
L’operazione è stata condotta insieme al Comando di Marisicilia, Arsenale Militare di Augusta, Capitaneria di Porto, Maristanav e Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale.
«Riportare a galla il GO53 è stato un intervento impegnativo e unico, reso possibile soprattutto dal lavoro instancabile delle nostre squadre», dichiara Maurizio Illuminato, CEO del Cantiere Navale Noè. «La condizione del bacino richiedeva la massima attenzione: sono le persone del cantiere – competenti, determinate e presenti in ogni fase critica – ad aver reso possibile ciò che, sulla carta, era un margine strettissimo tra successo e fallimento».
Con la riemersione completata, il GO53 entra ora in una fase di ripristino strutturale e funzionale, durante la quale verranno affrontati i danni più gravi e avviati i collaudi e le certificazioni già pianificati.




Cambia il sistema di raccolta differenziata a Priolo: nuove regole e più controlli

Novità nella raccolta differenziata a Priolo Gargallo. Le annuncia l’amministrazione comunale retta dal sindaco, Pippo Gianni. L’obiettivo è quello di incrementare la percentuale di raccolta differenziata e di migliorare la qualità dei rifiuti conferiti. Gianni ed il vicesindaco Alessandro Biamonte hanno presentato ufficialmente i nuovi calendari della raccolta, validi per utenze domestiche, utenze domestiche food ed utenze domestiche no food.
La principale novità riguarda il fatto che l’indifferenziato sarà raccolto un solo giorno a settimana. Per i pannolini ed i pannoloni, il servizio sarà attivabile presso l’Eco-Sportello di Viale Annunziata 18/F o presso il Comune – Ufficio Ecologia.
La plastica sarà raccolta il martedì, mentre la carta sarà ritirata il giovedì.
Per agevolare i cittadini nel recepimento delle nuove regole, il Comune ha avviato una campagna di sensibilizzazione e informazione tramite brochure,cartellonistica e altri strumenti divulgativi per informare correttamente sulle modalità di conferimento dei rifiuti.
Accanto alla nuova organizzazione del servizio, l’amministrazione comunale annuncia un sensibile potenziamento dei controlli, con una maggiore frequenza delle verifiche sulle utenze commerciali e sul settore food e sanzioni qualora si riscontrassero violazioni alle norme sulla raccolta differenziata.




Esenzione bollo per i mezzi di emergenza O.D.V, rischio stop dal 2026: l’appello dell’Avcs

Il rischio che venga meno l’esenzione bollo per i mezzi di emergenza delle associazioni di volontariato di protezione civile sembra concreto e preoccupa il settore. L’Avcs di Siracusa lancia l’allarme e segnala una criticità che riguarderebbe la maggior parte delle organizzazioni di protezione civile in Sicilia dotate di mezzi di emergenza e soccorso.
“Ad oggi-spiega l’associazione- grazie ad una norma regionale contenuta nella legge n.2 del 22 febbraio 2023 articoli 26 comma 59 e 60 adottata dal Governo siciliano, le O.D.V. hanno beneficiato dell’esenzione del bollo auto per il triennio 2023-2025. Tuttavia, in assenza di un nuovo intervento da parte della Giunta regionale, dal 2026 tale agevolazione non sarà più garantita, con il conseguente obbligo per le associazioni di tornare a sostenere il pagamento del tributo. Questa prospettiva -prosegue l’Avcs – rischia di generare significative difficoltà economiche per le associazioni, che operano quotidianamente sul territorio con risorse limitate, garantendo supporto alla popolazione, gestione delle emergenze e servizi essenziali di soccorso”.
L’associazione rivolge un appello alla Regione Siciliana affinché “la misura venga rifinanziata e stabilizzata per il triennio 2026-2028 riconoscendo il valore sociale, operativo e strategico delle organizzazioni di volontariato di protezione civile”.
«Auspichiamo un intervento tempestivo dei deputati del territorio Siracusano e di tutta la Regione per evitare che costi aggiuntivi possano compromettere l’efficienza e la prontezza dei mezzi impiegati nelle operazioni di soccorso».
L’associazione ribadisce il proprio impegno quotidiano al servizio della comunità, confidando nella sensibilità delle istituzioni regionali per trovare una soluzione rapida ed efficace.

Foto: repertorio




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: il colossale Apollo in cima al teatro greco

Lo sapevi che…Nel III secolo a.C.,nella parte alta del teatro greco, c’era “Il Colosso di Siracusa”?
Ecco cosa ci raccontano Plinio Cicerone Svetonio Gellio e il siracusano Flavio Vopisco: “Presso il santuario di Apollo Temenite, sulla sommità del teatro greco a Siracusa, c’era una statua colossale dedicata ad Apollo, alta 15 metri ma col basamento arrivava sicuramente a 20 metri di altezza,in bronzo dorato”. Cicerone descrive la statua come una delle opere d’arte più preziose di Siracusa e accusò Verre di aver tentato di rubarla, anche se non ci riuscì.
Fu l’imperatore Tiberio che, in visita a Siracusa, se ne innamorò e la fece trasportare a Roma per collocarla nella biblioteca del tempio di Augusto. A causa della morte di Tiberio, a inaugurare la statua fu il suo successore Caligola nel 37 d.C.
Tutte le fonti antiche descrivono la statua di Apollo Temenite, in piedi con un aspetto imponente e maestoso. Purtroppo non esistono copie della statua, quindi non abbiamo un’idea precisa del suo aspetto. Tuttavia, alcune monete siracusane dell’epoca rappresentano il Dio Apollo nudo con in mano un arco. É probabile che la statua avesse un aspetto simile. Plinio il vecchio paragona la statua al ben più noto colosso di Rodi; questo confronto ci fa capire che l’Apollo Temenite di Siracusa era considerata una delle opere d’arte più importanti dell’antichità.


Carlo Castello

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Il futuro del porto. Di Sarcina: “Crociere pericolose per Siracusa, ma è unica forma di sviluppo”

“Io sono il primo a considerare le crociere pericolose Siracusa”. Sorpresa, a dirlo non è il rappresentante di un’associazione ambientalista o di un comitato civico a difesa del centro storico. Sono parole del presidente della AdSP della Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina. In diretta su FMITALIA, commentano il progetto per la nuova stazione marittima e la riqualificazione dell’area del molo Sant’Antonio, piazza la dichiarazione a sorpresa.
“Mi spiego. Evidentemente, io sono ben favorevole alle crociere se no non mi sarei imbarcato in questa avventura. Anche perchè, poi, è l’unica forma di sviluppo che il porto di Siracusa può avere nei confronti del mare. Non è che possiamo fare container, immagino. Però a Siracusa lo si deve fare con la massima attenzione, quindi bisogna stare molto attenti ad evitare soprattutto che Ortigia subisca danni per sovraffollamento”, chiarisce Di Sarcina.
Non è solo un problema di impatto visivo, navi grandi o navi piccole. Il punto è proprio è il sovraffollamento turistico, perché quello può diventare un boomerang”.
Ma il crocierismo non può essere vissuto come uno scandalo. Succede anche altrove che le grandi navi si presentino in porto. Meglio se dotato di banchine elettrificate, come a breve anche a Siracusa grazie ad un progetto della Regione Siciliana da svariati milioni di euro. E’ necessario, quindi, che la città assuma nelle sue componenti una dimensione sempre più internazionale. “Dovete difendere il territorio, però volando alto, con ambizione, e non cercando il minimo per sopravvivere”, sferza il presidente Di Sarcina con riferimento anche agli operatori portuali. L’invito, oltre ad ampliare la visione, è ad evitare polemiche inutili. “Ad esempio, sulle tasse, sui canoni demaniali: servono a dare i servizi, servono a migliorare il sistema. Come potremmo sviluppare progetti da 30 milioni di euro, come quello per la stazione marittima, se non si pagassero i canoni nei porti?”, taglia corto il numero uno della AdSP. “E’ un problema di economia banale. Queste cose vanno considerate e Siracusa deve credere in se stessa, a mio giudizio. Mi permetto sommessamente di suggerire a tutte le forze attive di questa città di alzare la testa e di remare verso un futuro di qualità e ad alto livello, non un futuro di sopravvivenza. La sopravvivenza sembra la cosa più facile, la strada più semplice. Però è quella che ti porta, inevitabilmente, verso il declino”.




Deciso a farla finita, satura l’auto di gas: 65enne salvato in extremis dai Vigili del Fuoco

Un uomo di 65 anni si era allontanato dalla sua abitazione, deciso a farla finita. Dentro la sua auto, aveva caricato una bombala di gpl, con il dichiarato intento di togliersi la vita. Appena scattato l’allarme, sono state attivate le ricerche dirette dalla Prefettura e coordinate dai Carabinieri. In poco tempo, l’uomo è stato rintracciato poco distante da Belvedere.
Determinante l’intervento dei Vigili del Fuoco di Siracusa. In traversa Sinerchia, sono intervenuti per estrarre l’uomo dall’abitacolo, già saturo di gas. In stato confusionale, ma ancora vivo è stato affidato ai sanitari del 118. Il mezzo è stato messo in sicurezza.




Luca Cannata contro Report, dopo l’audio sulla vicenda ‘collette’. “Falsità, io diffamato”

“Non ho mai richiesto alcun tipo di supporto al di fuori delle regole e della trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio percorso pubblico e politico. Sono assolutamente sereno sui temi trattati e non mi preoccupano minimamente”. Lo dice il parlamentare Luca Cannata (FdI) dopo l’anticipazione apparsa sui canali social della trasmissione d’inchiesta Report (Rai 3). E’ stato diffuso un audio con cui il programma di Sigfrido Ranucci torna sul caso delle cosiddette “collette”, al centro di uno dei servizi della prossima puntata. Quando era sindaco di Avola, secondo le ricostruzioni, alcuni assessori gli avrebbero versato soldi in contanti. “Erano contributi per la gestione dell’attività politica locale, l’affitto della sede ed altre spese a sostegno dell’azione del partito”, ha sempre risposto Cannata.
Da settimane la trasmissione si è concentrata sui protagonisti siciliani di quella che viene dipinta come una “faida” interna a FdI in Sicilia, con riferimenti diretti a Manlio Messina, Carlo Auteri e, appunto, Luca Cannata. Dopo la pubblicazione delle anticipazioni, l’esponente meloniano ha deciso di dare mandato ai suoi legali, “affinché tutelino la mia reputazione personale e politica rispetto a dichiarazioni false e diffamatorie circolate in queste ore”. Cannata motiva la decisione anche con la necessità di “intervenire con fermezza contro ricostruzioni distorte e prive di qualsiasi fondamento. Ho fiducia nella verità e nella correttezza dei fatti e non permetterò che la mia dignità venga strumentalizzata per interessi mediatici o personali”.




Disturbi del neurosviluppo, niente risorse in finanziaria. Gilistro: “Passo falso gravissimo”

“Passo falso gravissimo che pagheranno le famiglie e anche la società in termini di maggiori spese per le cure delle malattie che insorgeranno”. È questo l’amaro commento del deputato-pediatra Carlo Gilistro (M5S) alla bocciatura in commissione bilancio dell’Ars dell’emendamento alla legge di stabilità che prevedeva lo stanziamento di due milioni di euro per una campagna informativa sui media per rendere noti i segnali, spesso non raccolti, che preannunciano l’insorgere di fenomeni e patologie connesse poco noti ma insidiosissimi, e dalle pesantissime conseguenze, come il ritiro sociale (Hikikomori), il deficit dell’attenzione (ADHD), lo spettro autistico, ma anche il phubbing (da phone + snubbing, lo snobbare i propri figli per guardare il cellulare).
“Il costo investito nella prevenzione di queste disturbi del neurosviluppo – spiega Gilistro – è enormemente più piccolo rispetto a quello che famiglie e sanità pagheranno in seguito, quando la malattia si paleserà apertamente e pesantemente, ma la cosa che indigna di più è che una diagnosi e una terapia precoce possono cambiare il destino di questi bambini e delle loro famiglie. La comunità scientifica è unanimemente concorde che per molte di queste patologie il riconoscimento tempestivo e la diagnosi precoce sono le uniche strade da intraprendere”.
“ADHD, hikikomori, autismo e phubbing – dice Gilistro – iniziano in maniera insidiosa e subdola, per questo è fondamentale che genitori e chi si occupa di bambini, come operatori dei nidi, degli asili e della primissima infanzia, siano educati a coglierne le avvisaglie, gli alert che possono evitare che questi fenomeni e le patologie associate attecchiscano e facciano danni irreparabili. Purtroppo questo messaggio, a quanto pare, non è stato colto dall’Ars e la motivazione che non ci sia copertura economica sufficiente non mi convince, visto che questa è una delle leggi finanziarie più ricche degli ultimi anni. Io comunque non mi arrendo, ripresenterò l’emendamento in Aula”.
“I segnali a cui prestare grande attenzione – afferma il deputato M5S – per quanto riguarda l’ADHD, sono l’iperattività, l’impulsività, l’irrequietezza, la tendenza a distrarsi facilmente, l’incapacità di stare seduti e di aspettare il proprio turno. Per quanto attiene al ritiro sociale, invece, occhio alla richiesta dei bambini di andarli a prendere a scuola anzitempo sempre più di frequente, alle assenze scolastiche ripetute, alla tendenza ad abbandonare lo sport e i contatti con amici e conoscenti”.
“Il phubbing – conclude Gilistro – è un potentissimo sprogrammatore comportamentale ed emozionale. Le sue conseguenze possono essere molto preoccupanti, soprattutto nei primi mille giorni del bambino, quando la disattenzione del genitore crea in lui quel senso di abbandono, solitudine e frustrazione che poi influenzerà i suoi comportamenti successivamente nella sua crescita, determinando ansia, scarsa autostima e perfino aggressività. I contraccolpi possono arrivare anche nell’adolescenza, e la violenza di cui è infarcita la cronaca di ogni giorno, in parte può essere attribuita anche a questo”.