Sale scommesse, esercizi commerciali, bar: i controlli dei Carabinieri a Siracusa

I Carabinieri di Siracusa, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e da personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato nuovi controlli su strada e in alcuni esercizi commerciali. Nelle sei attività sottoposte a verifica, cinque uomini sono stati denunciati e tre segnalati quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti.
Nel corso dei controlli amministrativi, i proprietari di due bar – rispettivamente in piazza Santa Lucia e viale Tunisi – sono stati segnalati per carenze igienico-sanitarie e sanzionati complessivamente per 4.000 euro. Uno degli esercenti è stato segnalato e sanzionato per somministrazione di alimenti e bevande senza autorizzazione. Inoltre con l’ausilio del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono state effettuate verifiche nell’ambito della campagna di prevenzione e contrasto alle forme di illegalità connesse con il gioco e le scommesse, finalizzata a tutelare in particolare i minori. I titolari di tre sale scommesse sono stati denunciati rispettivamente per avere installato un impianto di videosorveglianza interna senza le previste autorizzazioni e per omessa sorveglianza sanitaria e formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza, con ammende e sanzioni amministrative per circa 50 mila euro.
Inoltre, tre uomini, tra i 18 e i 63 anni, sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di crack, hashish e marijuana per uso personale.
Nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale sono stati denunciati un 29enne per rifiuto di sottoporsi all’accertamento alcolemico e un 34enne per porto d’armi, poiché trovato in possesso di un taglierino con 20 cm di lama. Per violazione al codice della strada invece, i Carabinieri hanno infine inflitto sanzioni amministrative per un totale di 15 mila euro, decurtando 40 punti alle patenti di guida, sottoposto a sequestro amministrativo sei veicoli, di cui 2 ai fini della confisca ritirando altresì due documenti di circolazione e una patente di guida.




Nasce “Siracusa Next Gen”, laboratorio politico di ispirazione progressista

Prima uscita pubblica per “Siracusa Next Gen”, uno spazio di confronto a cui hanno aderito partiti politici, movimenti di ispirazione progressista, comitati civici e cittadini. L’iniziativa, nata da una proposta del Movimento 5 Stelle di Siracusa e costruita in collaborazione con le altre forze politiche che vi hanno partecipato, ha rappresentato un primo momento di dialogo tra realtà diverse, accomunate dalla volontà di avviare una riflessione seria su quale città si voglia costruire e lasciare alle future generazioni.
Nel corso dell’incontro, nella sede M5S di viale Teocrito, è emersa la consapevolezza dell’importanza di creare spazi di ascolto e confronto basati sul rispetto e sulla qualità delle idee. “Siracusa Next Gen” si propone come uno spazio aperto che guarda al campo progressista in senso ampio e che intende coinvolgere tutte le energie disponibili, interessate a discutere senza preclusioni di sviluppo, diritti, ambiente, partecipazione e qualità della vita nella città.
Particolarmente significativa è stata la presenza e il contributo, oltre che di tutti i partiti e le organizzazioni politiche e civiche cittadine che si collocano nel fronte progressista, anche di numerosi comitati cittadini e singoli cittadini, a testimonianza di come il futuro di Siracusa non possa essere immaginato senza un coinvolgimento diretto e attivo della comunità.
Il prossimo appuntamento di “Siracusa Next Gen” sarà dedicato al tema dei giovani a Siracusa, con l’obiettivo di approfondire bisogni, opportunità e prospettive delle nuove generazioni.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: un contributo lungo secoli alla Letteratura

Lo sapevi che…si potrebbe scrivere una storia della letteratura siracusana? Numerosi sono,infatti,gli scrittori poeti e letterati nati a Siracusa. Cercheremo qui di citarne alcuni.
Cominciamo con EUMELO di Corinto,il più grande rappresentante della poesia epica greca dell’VIII secolo a.C., che non era siracusano ma lo diventò perché faceva parte dei coloni corinzi che fondarono Siracusa nel 734 a.C. A
Siracusa visse per circa 10 anni (dal 605 al 595 a.C.) la piu grande poetessa lirica greca:SAFFO. Quindi si può affermare che a Siracusa, sin dalla nascita, la poesia fosse di casa.
Ecco i siracusani.
Tra gli storici: FILISTO, ANTIOCO, CALLIA, TEMISTOGENE, ATANAS, ANTANDRO e forse ALCIMO (il primo a narrare la leggenda della fondazione di Roma ad opera di Romolo).
Drammaturgi: ACHEO,SOSIFANE,ANTIFONTE.
Inventori dell’arte retorica: CORACE e TISIA.
Scrittori di Epigrammi: TEODORIDA e NAUCELLIO (fu anche senatore romano).
Commediografi: EPICARMO(secondo Aristotele l’inventore della Commedia), FORMIDE, DINOLOGO, FILEMONE (influenzò la commedia latina e almeno in tre commedie fu preso a modello da Plauto).
Inventore dell’arte del Mimo:SOFRONE
Inventore dell’ilarotragedia (un genere che consisteva nella trasposizione in chiave scherzosa dei miti trattati nelle tragedie): RINTONE.
Scrittori dell’arte gastronomica: MITECO e ERACLIDE.
Filosofi: MONIMO e SIMMIA.
Il più grande matematico dell’antichità: ARCHIMEDE.
Inventore della poesia pastorale e campestre: TEOCRITO e MOSCO suo continuatore.
Geografo: NINFODORO (autore di un periplo dell’Asia).
FIRMICO MATERNO (ha scritto il più importante trattato di Astrologia dell’antichità).
FLAVIO VOPISCO (autore di biografie di imperatori romani)
IBN HAMDIS (il più grande poeta arabo di Sicilia).
E per finire il grande ELIO VITTORINI.
Siracusa ha dato un contributo a quattro letterature diverse: Greca, Latina, Araba e Italiana.
Considerato che Siracusa è stata la città greca più importante della Sicilia e che la maggior parte degli autori siciliani (storici, commediografi, tragediografi e poeti) erano siracusani, è molto probabile che una grande biblioteca pubblica esistesse nel suo territorio. A supporto di questa tesi ricordo che a Siracusa si coltivava la pianta del papiro, dalla cui lavorazione si ricavavano i rotoli su cui scrivere. Inoltre tiranni come Ierone I erano dei mecenati, la cui corte era frequentata dai più grandi scrittori dell’epoca come Eschilo, Pindaro, Simonide, Bacchilide. La presenza di questi grandi letterati a Siracusa dimostra come la città oltre ad essere una grande potenza militare era anche un importante centro culturale. Per tutti questi motivi Siracusa come Alessandria doveva essere dotata di una grande Biblioteca pubblica.


Carlo Castello

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Bilancio Partecipativo 2025 a Canicattini. Due i progetti vincitori

All’Assemblea pubblica a Canicattini, nei locali della Biblioteca Comunale a Palazzo Messina Carpinteri, l’Ufficio del Sesto Settore diretto da Paola Cappè ha decretato i due progetti vincitori Bilancio Partecipativo 2025 presentati sul tema “Tutela e valorizzazione delle festività e tradizioni religiose”. I progetti, giudicati ammissibili dal Tavolo Tecnico previsto dal Regolamento e pubblicati sul sito istituzionale del Comune sono stati “Valorizzazione festa del Santo Patrono, San Michele Arcangelo” e “Festa Maria SS. Ausiliatrice – Matri Aiutu”, presentati rispettivamente da Don Marco Ramondetta parroco della Chiesa Madre e Don Maurizio Casella parroco della Chiesa Maria SS. Ausiliatrice. Entrambi i progetti verranno finanziati con un massimo di 4.000 euro degli 8.000 euro impegnati dall’Amministrazione comunale attraverso il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente, come prevede la normativa. I due momenti di fede molto sentiti e partecipati dalla Comunità canicattinese, rappresentano un legame forte non solo con la tradizione religiosa ma anche con il patrimonio culturale, storico, identitario e turistico immateriale della città. Lo svolgimento delle due iniziative è stato fissato per il 24 maggio la “Matri Aiutu” e il 29 settembre quello del Patrono San Michele Arcangelo.




Bomba carta ad Avola, preso di mira negozio di elettrodomestici

Ancora un boato scuote la notte nel siracusano. Una bomba carta è esplosa poco dopo l’una davanti all’ingresso di un negozio di elettrodomestici, in via Cappellani, ad Avola. L’ordigno ha divelto la saracinesca dell’attività commerciale, provocando danni ma, fortunatamente, senza feriti.
Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati sia gli agenti della Polizia di Stato che i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili. L’area è stata messa in sicurezza e sono in corso le indagini.
L’episodio si inserisce in un contesto che desta crescente preoccupazione. Tra dicembre e gennaio si sono registrati quattro episodi analoghi nel capoluogo, mentre nella zona montana tre bancomat sono stati presi di mira con azioni violente.
Solo dieci giorni fa si era svolta una manifestazione contro racket e intimidazioni, ma a colpire era stata l’assenza, in piazza, proprio dei commercianti. Un segnale che continua a far riflettere sul clima di paura che aleggia tra le attività economiche del territorio.
La scorsa settimana, inoltre, Floridia ha ospitato l’assemblea regionale dell’antiracket siciliano, con un confronto aperto sul tema della sicurezza e della necessità di rafforzare la rete di sostegno a chi denuncia. L’esplosione di Avola riporta però l’attenzione su una escalation che non accenna a fermarsi.




Bomba carta ad Avola, il sindaco Cannata:”Ferma condanna, istituzioni compatte per la legalità”

“Condanniamo con fermezza il grave atto avvenuto nella notte ai danni di un’attività commerciale di Avola, dove l’esplosione di una bomba carta ha provocato evidenti danni materiali”. Queste le parole del sindaco, Rossana Cannata dopo l’esplosione dell’ordigno davanti ad un negozio di elettrodomestici di via Cappellani.  “Esprimo la piena solidarietà e la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai titolari dell’esercizio colpito-prosegue la prima cittadina-  Colpire chi lavora significa colpire la libertà, l’economia sana e il tessuto produttivo della nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, già impegnate nelle indagini, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. Le istituzioni sono compatte nel difendere la legalità, il lavoro onesto e i principi democratici, che restano valori irrinunciabili.”




Tiziana Roggio Cavaliere al Merito della Repubblica: tra le bombe a Gaza, operò il piccolo Adam

E’ il medico italiano che ha operato a Gaza il piccolo Adam, il bimbo palestinese di 11 anni rimasto gravemente ferito a maggio dello scorso anno a seguito di un bombardamento che colpì la sua casa e la sua famiglia. Fu l’unico superstite di dieci fratelli e con la madre riuscì a raggiungere l’Italia per essere sottoposto alle cure del caso, all’ospedale Niguarda di Milano.
Tiziana Roggio, 38 anni, chirurgo plastico di origini augustane è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il suo impegno da medico volontario all’ospedale Nasser della Striscia di Gaza. Ha salvato vite, ha utilizzato le sue competenze laddove se ne avvertiva un disperato bisogno. Nella motivazione, le seguenti parole: “Al merito della Repubblica italiana: per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”. Ai microfoni di SiracusaOggi, Tiziana Roggio aveva raccontato la sua esperienza e i suoi pensieri. “Sento che quello che ho fatto- le sue parole- è una goccia nel deserto. Quando sei lì hai la netta sensazione che tutto quello che fai può essere reso vano nello spazio di un secondo, nel tempo di un’esplosione. Quando sono arrivata a Gaza pensavo di essere preparata a quanto mi attendeva ma in realtà non potevo immaginare che fosse talmente orribile. Ho scelto di andare perché davanti a tutto quello che stava accadendo non potevo restare solo a guardare e le mie competenze erano lì fortemente richieste. Dei colleghi palestinesi ricordo soprattutto la resilienza. Affrontavano situazioni terribili ma ogni giorno si presentavano al lavoro, anche dopo aver percorso decine di chilometri con la loro famiglia a piedi perché costretti continuamente a spostarsi. Eppure lavoravano, sempre in maniera professionale, dignitosa. Quando li abbiamo salutati, prima di rientrare in Italia- la sua tristezza- Molti di loro hanno però detto: Ci vedremo presto, ci vedremo ancora, se saremo ancora vivi”. Qui l’intervista completa rilasciata ai microfoni di SiracusaOggi.it lo scorso giugno, a margine di un incontro ad Augusta.

Foto di Tiziana Roggio




I nuovi dati sul turismo di Noi Albergatori: “+0.2% di pernottamenti, dopo il ciclone tempo di scelte”

«I dati sull’affluenza turistica forniti dall’Osservatorio regionale del turismo, attestano che, nel corso del 2025, Siracusa ha totalizzato 1.215.339 pernottamenti, tra italiani (diminuiscono di 60.114 -11,9%) e stranieri (che crescono di 62.775 +8,8%): erano 1.212.678 nel 2024. Nella sostanza, il trend turistico 2025 si è mantenuto quasi simile al 2024, fissando una lieve crescita: +2.661 presenze (+0,2%). Buona la permanenza media: 2,95 contro 2,86 (+0,09gg). Tenuto conto del copioso calo degli italiani, dovuto alla perdita del potere di acquisto delle famiglie italiane: carovita, caro energia, caro voli, caro tutto, la stabilità del risultato finale, tutto sommato, è un dato soddisfacente, al di sopra di ogni aspettativa».Così Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, che si chiede: «Quali le prospettive per il 2026? Difficile fare previsioni. Venti di guerra, instabilità della situazione geopolitica e volubilità socioeconomica si muovono su un crinale incerto, per niente rassicurante. Di fronte a codeste, dubbiose prospettive, la nostra città deve mettere in atto, oggi non domani, scelte concrete su come indirizzare il turismo per i prossimi anni. Nel corso di quest’anno, abbiamo ascoltato opinioni spesso contrastanti tra loro. Partiamo dai paladini del no all’overtourism, no al turismo di massa. Convinzioni, a nostro avviso, sterili, senza senso. Ad oggi non sono state erette barricate, ma poco ci manca. Poi ci sono i sostenitori dell’evanescente “turismo di qualità”. Senza precisare cosa s’intenda per tale pretesa: confondono il turismo di qualità con il turismo di lusso, che è tutt’altra cosa. Se cinicamente e per incanto si realizzasse tale utopia, la domanda da porre è: Siracusa è pronta a tale mutamento? Per attuare l’obiettivo del “turismo esclusivo”, alto spendente, di nicchia, di cultura elevata, è necessaria una pianificazione organica a medio-lungo termine, al momento non contemplata dalle istituzioni cittadine. Ammesso che si voglia accelerare siffatto proposito, ciò implicherebbe, fatalmente, l’innalzamento di prezzi e tariffe in tutto l’ambito economico cittadino: verosimilmente quello che tali opinionisti contesterebbero. Abbiamo, inoltre, movimenti di dissenso sui “turisti cafoni”: circolano seminudi, consumano cibo e bevande seduti sugli scalini del Duomo, incuranti dei divieti e senza rispetto nei riguardi del territorio e nemmeno per le bellezze legate all’arte, alla storia e alla cultura. Sono affini agli escursionisti pop (non chiamiamoli turisti) che, con un giro in barca o a bordo delle moto-calessino, saltellano da un posto all’altro, interessati soltanto a scattare selfie e foto da inviare all’istante ad amici e parenti, disinteressati persino alle maldestre spiegazioni pseudo turistiche-culturali che scatarrano le bocche degli chauffeurs. Persistono i viveur della (mala)movida, negati all’osservanza delle regole di comportamento civile, spesso violenti, pronti alla rissa: in branco incutono paura e insicurezza e privano il sonno a residenti e turisti.Dappoi il turismo crocieristico, di fascia low cost. Nel 2026 sono sbarcati 67.716 passeggeri, che non producono più l’impatto economico registrato in passato. Ondante di 3/5000 fuggevoli visitatori che, reggendo la bottiglia di acqua minerale, prendono d’assalto il centro storico già fragile e ai quali, fra l’altro, non viene offerto neppure il servizio vespasiano. Infine, troviamo gli intellettuali cretini, ostili al turismo, pronti a imbrattare i muri con scritte tourists go home: incapaci di valutare che non è colpa dei villeggianti se la città non riesce a gestire i flussi turistici, di cui conosce in anticipo la portata».Rosano aggiunge: «Nel frattempo, bisogna mettersi al riparo dai meccanismi dell’Ia e dal digitale, i cui effetti incontrollati, piegherebbero la città a subire un turismo poco qualificante e solo quantificante. Siracusa va difesa! È valutata un’eccellente meta turistica, assai attrattiva, divenuta motore economico sociale per il territorio e fonte di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani. Sicché, è tempo di decretare come distribuire la sana ricchezza della crescita dell’incoming, senza scordare l’inclusione sociale intesa come partecipazione e coinvolgimento della collettività e con occhio attento a difendere i residenti in Ortigia dal loro contesto antropologico».Il presidente di Noi albergatori conclude: «Il ciclone Harry ha lanciato un allarme: Siracusa dovrà (ri)esaminare il modello di sviluppo turistico da prospettare agli ospiti nel futuro prossimo, attuando scelte mirate sull’ approccio quantitativo (quanti turisti, iniziando dagli escursionisti, oltre un milione non pernotta, la città può assorbire?) e qualificativo (quali servizi: parcheggi, trasporti, traffico, rifiuti, igiene pubblica, decoro urbano, potrà garantire a viaggiatori e cittadinanza?) La sfida va conseguita attraverso una visione coordinata, ponderata, preparata dalla politica in sintonia con gli operatori del settore, orientata più sull’antropologia e non soltanto al computo, iniziando dagli interventi necessari per far ripartire la stagione balneare dal 1° maggio 2026».

 




Maltempo, il ministro Tajani a palazzo d’Orleans con la delegazione della Farnesina

Domani, lunedì 2 febbraio, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani riceverà a Palazzo d’Orléans il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, assieme a una delegazione composta dai vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti.

A seguito degli eventi calamitosi che hanno gravemente colpito la Sicilia nei giorni scorsi, la Farnesina sta infatti coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export, volto a compensare i danni subiti e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero.La delegazione, nella Sala Alessi, incontrerà i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali per illustrare gli strumenti di supporto offerti alle imprese dei territori colpiti.

 




Ruba in un supermercato, eroina e un coltello in tasca: denunciato 47enne

Furto aggravato, detenzione di sostanze stupefacenti e porto ingiustificato di strumenti atti a offendere. Di queste accuse dovrà rispondere un uomo di 47 anni, denunciato dai carabinieri di Noto. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi dopo aver perpetrato un furto di generi alimentari all’interno di un supermercato di Rosolini. Il 47enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato in quell’occasione perquisito e trovato in possesso di alcuni grammi di eroina e di un coltello di genere vietato.