Sortino. Auteri torna sul caso Istituto Specchi: “Documentazione incompleta, serve chiarezza”

“All’Istituto Specchi di Sortino servono atti e risposte. Basta false rassicurazioni, perché la sicurezza non è un video sui social”. A dirlo è Carlo Auteri, consigliere comunale di Sortino e deputato all’Assemblea Regionale Siciliana che Il 23 dicembre scorso, in Consiglio comunale, aveva sollevato la questione, parlando di “adeguamento sismico parziale, limitato al secondo piano, a fronte di un finanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro”. Il sindaco,Vincenzo Parlato aveva poi rassicurato i cittadini sostenendo che tutto fosse in regola. Auteri torna oggi sul tema, sostenendo di avere riscontrato, a seguito di accesso diretto agli uffici comunali, una situazione che merita chiarimenti: “non risulterebbero disponibili – almeno nella documentazione esibita – gli atti aggiornati che attestino in modo completo collaudo statico/sismico e agibilità dell’intero immobile a seguito degli interventi eseguiti. Dai riscontri effettuati-spiega Auteri-inoltre, emergerebbe un ulteriore elemento critico: il collaudo sismico richiamato sarebbe antecedente al sisma del 1990 e l’agibilità riporterebbe una data del 2004”. Auteri chiede spiegazioni approfondite “Qui non c’entra la polemica-puntualizza- ma la sicurezza di studenti, personale scolastico e famiglie. E c’entra la credibilità dell’azione amministrativa – conclude – Per questo chiedo che il Comune renda immediatamente disponibili, con pubblicazione e trasmissione agli organi competenti, tutti gli atti relativi al finanziamento, al progetto, ai SAL, ai collaudi, ai certificati, alle verifiche e alle eventuali prescrizioni e che venga chiarito se l’intervento sia stato programmato e rendicontato come adeguamento dell’intero edificio o di una sola parte, e con quali motivazioni tecniche. Inoltre chiedo che sia attivata una verifica puntuale, anche con il coinvolgimento degli enti competenti, per fugare ogni dubbio e garantire piena trasparenza. Le scuole non sono un terreno per improvvisazioni né per “narrazioni social”. Se le carte ci sono, si mostrano. Se mancano, si spiega perché e si interviene subito: la sicurezza non è negoziabile”.




“Befana Solidale”, festa per i più piccoli nel piazzale della chiesa di San Metodio

Appuntamento con la “Befana Solidale” domani, 6 gennaio, a partire dalle ore 10.30 nel piazzale antistante la chiesa di San Metodio, in via Italia 103. Momento dedicato ai bambini delle famiglie più fragili, all’insegna della solidarietà, dell’educazione e del rispetto per la vita in tutte le sue forme. Ad organizzare la manifestazione è la Consulta Civica di Siracusa, con il supporto della Croce Rossa Italiana, SST Cinofili Archimede, Ambiente e Salute, Siulp, Nsc, Cisl Fnc e con la partecipazione attiva di tanti cittadini del quartiere. Saranno donati giocattoli e materiale educativo “Amici Cucciolotti”, gentilmente offerti da Enpa Siracusa.




Il presepe permanente della collezione Magnetti-Incardona tra arte e memoria

Nel viaggio fantastico della tradizione si inserisce il presepe permanente della collezione “Magnetti – Incardona” in via delle Provincie a Carlentini, dove all’interno di una mansarda di sessanta metri quadri è stato allestito il presepe permanente con oltre 150 personaggi realizzati dal maestro ceramista Vincenzo Velardita. Il presepe permanente della famiglia Corrado Magnetti e Antonella Incardona, curato dal consigliere nazionale Pippo Cosentino e dai giornalisti Salvatore Di Salvo e Angela Rabbito, ha avuto la consulenza artistica dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa. Sono stati oltre cinquecento i visitatori che hanno ammirato il presepe dal 6 dicembre fino a ieri sera, quando l’arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Siracusa Mons. Salvatore Pappalardo è stato invitato per per la consueta benedizione. L’arcivescovo Pappalardo è stato accolto dai coniugi Antonella e Corrado Magnetti, i quali hanno illustrato le vari fasi della realizzazione dell’opera alla presenza dello storico d’arte Paolo Giansiracusa accompagnato da uno dei tre curatori Pippo Cosentino e dal presidente dell’archeoclub di Lentini Filadelfo Inserra oltre che da un rappresentante dell’archeoclub di Paternò. Il presepe permanete della collezione “Magnetti – Incardona” è stato definito “una meraviglia artistica”, “il Vangelo in dialetto”: una narrazione popolare, comprensibile a tutti, dove ogni personaggio, realizzato dal maestro Vincenzo Velardita e da uno scenografo ragusano, hanno dato un profondo valore ad ogni oggetto rappresentato. Ogni pezzo del presepe racconta infatti uno spaccato della vita della Sicilia di un tempo, dei mestieri ma anche di alcuni quartieri della città di Lentini, che ha dato i natali a Corrado. All’interno della ricostruzione anche i giochi di un tempo. Il presepe permanente della collezione “Magnetti – Incardona” si trasforma, ogni anno, in un viaggio della tradizione della nascita di Gesù, dell’annuncio dell’arrivo della luce, del “verbo fatto carne” e in un rito in scoperta del territorio. Così, mentre Gaspare, Melchiorre e Baldassarre lasciano i loro doni a Gesù Bambino e le feste ufficialmente si chiudono, il presepe resiste, come un’eco che non si spegne, anche quando il calendario volta pagina. Non più solo nei musei, nelle chiese, nelle botteghe, ma anche dentro le case. Ecco perchè la tappa e la visita al presepe permanente della collezione “Magnetti – Incardona” diventa un momento forte, dove emerge il “cuore e l’amore” di una famiglia che dona gratuitamente agli altri e diventa una tappa per un cammino fatto di arte e memoria, tra quelle rappresentazioni che non cambiano allestimento, non seguono il calendario, non si smontano mai.




Progetto “Nonni Digitali” per favorire l’autonomia della terza età

Alfabetizzazione digitale, inclusione sociale e scambio intergenerazionale per la terza età questi i temi principali del progetto “Nonni Digitali: connettere le generazioni”, iniziativa dedicata alla promozione dell’invecchiamento attivo e alla riduzione del divario digitale che interessa la popolazione anziana. Il progetto è promosso dall’Associazione Ma, con il coinvolgimento di una rete di partner pubblici e privati, tra cui il Comune di Buccheri, e gode del patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del
Lavoro, Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali. La presentazione ufficiale si svolgerà l’8 gennaio alle 11,00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Buccheri alla presenza del Sindaco di Buccheri, dott. Alessandro Caiazzo, dei referenti dell’Associazione MA e del responsabile di progetto Andres Ruiz oltre che della comunità cittadina. “Nonni Digitali” nasce con l’obiettivo di accompagnare gli anziani nell’acquisizione di competenze
digitali di base e avanzate, favorendo l’autonomia nell’utilizzo di smartphone, tablet, SPID, servizi
sanitari online, home banking e piattaforme della Pubblica Amministrazione. Accanto all’alfabetizzazione digitale, il progetto prevede attività dedicate all’uso consapevole e sicuro del web, alla prevenzione delle truffe online, agli stili di vita sani e al benessere psicofisico. Elemento qualificante dell’iniziativa è il match intergenerazionale, che coinvolge giovani studenti e tutor in un percorso di affiancamento agli anziani, favorendo lo scambio di competenze, la socializzazione e il rafforzamento dei legami comunitari. “Il Comune di Buccheri conferma il proprio impegno costante sui temi dell’innovazione digitale e dell’inclusione, con particolare attenzione alla popolazione della terza età – dichiara il Sindaco Caiazzo -. Da sempre, infatti, l’Amministrazione comunale riconosce il ruolo strategico del digitale nella vita quotidiana dei cittadini, senza però ignorare le difficoltà che l’utilizzo delle nuove tecnologie può comportare per chi non è nativo digitale.”Il progetto “Nonni Digitali” si svilupperà attraverso laboratori, incontri formativi e attività pratiche distribuite nell’arco di più mesi, con l’obiettivo di generare un impatto duraturo sulla qualità della vita degli anziani e
sulla coesione sociale della comunità locale.




Furto in un distributore di carburante di Catania: denunciati due giovani floridiani

Dovranno rispondere di furto aggravato e ricettazione i due giovani di Floridia, di 25 e 28 anni, denunciati dai carabinieri della Stazione di Gravina di Catania . Le indagini sono partite a seguito delle denunce dei gestori di un impianto di distribuzione carburanti di via Etnea, nonché del bar annesso alla stessa area di servizio. Entrambi avevano subito, nel corso della stessa nottata, il furto,l’uno del cassetto del proprio registratore di cassa, l’altro dei soldi contenuti dall’accettatore di banconote di una delle pompe di benzina.
I carabinieri hanno analizzato le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza dell’area appurando l’arrivo dei due, a bordo di una Fiat Panda risultata rubata a Floridia lo scorso settembre ad un 65enne.Era circa mezzanotte e dopo aver effettuato un sopralluogo nell’area di loro “interesse”, i malviventi hanno  forzato una finestra del bar e, nonostante l’attivazione del sistema antifurto, mentre uno dei due era rimasto all’esterno per fare da “palo” al complice, quest’ultimo era penetrato all’interno del locale asportando il cassetto del registratore che custodiva l’incasso, in quel momento ammontante a circa 400,00 euro.
Si sono allontanati immediatamente e,  per “arrotondare” ulteriormente il bottino, si sono  ripresentati dopo circa mezz’ora nell’area di servizio utilizzando la Fiat Panda come auto “ariete”, tentando di divellere dalla sua sede l’accettatore delle banconote applicato ad una delle pompe di rifornimento, senza però riuscire nell’intento perché  saldamente ancorato al suolo, motivo per il quale hanno desistito allontanandosi così di gran carriera.
La nitidezza delle immagini acquisite ha fornito elementi utili per il riconoscimento dei due,  già conosciuti alle forze dell’ordine soprattutto per reati contro il patrimonio-




Incidente stradale in viale Scala Greca, feriti due giovani scooteristi

Incidente stradale in viale Scala Greca, all’altezza dell’incrocio con via Lentini. Due giovani a bordo di scooter sarebbero rimasti feriti a causa dell’impatto. Sul posto, i soccorritori del 118 e, per i rilievi del caso, la Polizia Municipale,che sta ricostruendo l’esatta dinamica del sinistro. Necessario anche l’intervento della ditta “Sicurezza e Ambiente”, che si occupa della rimozione dei detriti e della bonifica dai detriti prodotti a seguito dell’incidente.




“Pensiline senza pareti laterali, così sono inutili”: l’affondo di Cavallaro (FdI)

Le nuove pensiline di attesa dei bus che in questi giorni vengono installate in diversi luoghi della città restano al centro di un acceso dibattito. Sul tema interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale, Paolo Cavallaro, che ha inviato una richiesta urgente di chiarimenti all’assessore alla Mobilità e Trasporti, Enzo Pantano ed al dirigente di settore per “conoscere le ragioni della lentezza con cui si sta procedendo, ma soprattutto per invocare l’acquisto quantomeno delle pareti laterali in vetro per proteggere dal vento e dalla pioggia chi si trova ad attendere il passaggio dell’ autobus”. Il consigliere di minoranza ricorda che le nuove pensiline “a tanti, me compreso, non sono piaciute, ritenendole poco profonde, scoperte ai lati, con pochi posti a sedere”. L’affidamento della fornitura e del trasporto delle 29 pensiline è dello scorso 24 dicembre. “Il servizio- racconta Cavallaro- è stato affidato  alla METALCO SRL che ha offerto il prezzo di €. 139.700 oltre IVA 22%.La tipologia di pensilina acquistata dal Comune è senza dubbio la Arts e prevede numerosi accessori: maniglione in acciaio inox, panchina senza schienale, pareti laterali in vetro o lamiera forata, bacheche pubblicitarie, targa portainsegna e illuminazione LED.
Pensavo che le due pareti laterali in vetro dovessero essere ancora installate, ma poi ho visto quella di via Tisia, dove i lavori evidentemente sono stati ultimati, ed ho dovuto appurare che anche questa volta si è andati al risparmio”. Cavallaro non ha dubbi: “è stato scelto certamente il modello più economico-ne deduce- senza accessori, sulla scia del metodo di questa Amministrazione che si basa sulla quantità più che sulla funzionalità e sul gradimento estetico; i soldi erano quelli e dovevano “uscirci” 29 pensiline.Si è persa l’occasione di dotare la città di normali e funzionali pensiline e di acquistare altra tipologia di pensilina più ampia, con più posti a sedere, più elegante”.Cavallaro prosegue ribadendo che “per essere funzionale la pensilina deve essere ampia e proteggere gli utenti del servizio di trasporto urbano dal vento e dalla pioggia, altrimenti è perfettamente inutile”. Poi una riflessione sul modo in cui la città, le associazioni e le forze politiche si stanno comportando rispetto a questa vicenda. Cavallaro si dice stupito del silenzio registrato. “Sembra che questa città- commenta con amarezza- sia spenta, incapace di reagire, di alzare il livello della riflessione e dello scontro quando serve. FdI contesta e continuerà ad opporsi alla superficialità ed alla mediocrità nella gestione del bene pubblico”.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: Agatocle, il figlio del Destino

Lo sapevi che…Agatocle da semplice artigiano, faceva il vasaio ,divenne il primo re di Sicilia?
Prese il potere all’età di 43 anni e regnò per 28 anni dal 317 al 289 a.C.
“Figlio del Destino” lo definì Diodoro Siculo, perché i presagi indicavano in Agatocle il flagello di Cartagine e della Sicilia. Figura controversa, da alcuni definito il più crudele dei tiranni,da altri invece un abile stratega e anticipatore del famoso detto Machiavellico: ”Il fine giustifica i mezzi”.
Timeo lo definì un prostituto: ”Disponibile per tutti gli uomini, pronto a darsi a tutti coloro che lo volessero”. Diodoro invece afferma che ebbe un solo amore maschile, il generale Damas; che fu la sua fortuna perché dopo la sua morte ne sposò la moglie, ereditando una grossa fortuna tanto da diventare tra i più ricchi di Siracusa. La sua vita é stata sempre un continuo crescendo, da artigiano divenne Re da soldato arrivo’ al titolo di Tiranno, scampo’ per tre volte alla morte, esiliato due volte ritornó in patria sempre più forte di prima.
Fu considerato il tiranno voluto dal popolo, promise la cancellazione dei debiti e la ridistribuzione della terra. Sali al potere con un colpo di Stato facendo eliminare 4000 oligarchi. Strinse alleanze internazionali, prima con il faraone Tolomeo, sposando la figlia adottiva Teossena e dopo anche con il Re dell’Epiro Pirro dandone in sposa la figlia Lanassa. La sua impresa più clamorosa fu quella di sbarcare, per la prima volta nella storia, con un esercito in Africa per conquistare Cartagine. Questo suo gesto fu così clamoroso e audace che sbalordì i romani, a tal punto che il generale Scipione definì Agatocle il più grande condottiero di tutti i tempi.
Alla sua morte, pare che mentre bruciava nella sua pira fosse ancora vivo, lasciò il suo regno in eredità al popolo siracusano.


Carlo Castello

In precedenza:
Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: Dionisio I, tiranno della prima capitale di un impero

Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: la città più grande dell’Europa antica

Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: il trattato di pace più moderno dell’antichità

Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: una città da 31 “ori” ai Giochi Panellenici

Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: il colossale Apollo in cima al teatro greco

Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: per i romani ‘vivere alla siracusana’ era reato

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Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: la vera origine del nome Ortigia

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Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: Miteco, cuoco e autore del primo best-seller di ricette




“No al trasloco del Rizza”, all’assemblea pubblica ci sarà Giansiracusa ma il piano non cambia

All’incontro pubblico all’istituto Rizza ci sarà anche il presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa. Il 7 gennaio, alle 10, è in programma nell’aula magna della scuola un confronto pubblico voluto dal dirigente scolastico, Aloscari, per analizzare il piano di razionalizzazione delle scuole varato proprio dall’ente intermedio e che dispone il trasloco del Rizza dalla storica sede del Palazzo degli Studi. “Confermo la mia presenza e l’apertura al dialogo ed al confronto”, dice Giansiracusa. “Da giugno dello scorso anno abbiamo promosso un confronto continuo, tecnico e partecipato con i dirigenti scolastici della provincia e con l’Ufficio Scolastico Provinciale, articolato in numerosissimi incontri, sopralluoghi e momenti di approfondimento, sei dei quali hanno riguardato proprio l’istituto Rizza. Le decisioni assunte – precisa – sono il risultato di un percorso ampio e strutturato, nel corso del quale sono state analizzate tutte le opzioni possibili sotto il profilo tecnico e della sostenibilità complessiva, nel rispetto delle responsabilità che competono al Libero Consorzio anche sotto il profilo giuridico e finanziario”.
Quello del 7 gennaio, alle 10, sarà allora “il settimo momento di confronto sull’argomento”, sottolinea il presidente del Libero Consorzio. Possibilità di rivedere in tutto o in parte il piano adottato? “E’ il frutto di un dialogo istituzionale già consolidato, all’interno del quale sono maturate le scelte conseguenti, nell’interesse generale della comunità scolastica provinciale”, la risposta. Che suona come un no alla richiesta del Rizza di rivedere le posizioni assunte nei confronti di un istituto con oltre cento anni di storia, tutti trascorsi nella sede del Palazzo degli Studi realizzata per il Corbino ed il Rizza insieme.




Viale Zecchino, fumo in un bar. Si indaga su un probabile cortocircuito elettrico

Ci sarebbe un cortocircuito elettrico alla base di quanto accaduto ieri, all’interno di un bar nel centrale viale Zecchino. E’ la ricostruzione su cui si stanno concentrando in queste ore gli investigatori della Polizia di Stato anche sulla scorta della relazione dei Vigili del Fuoco. Non una bomba carta, quindi, piuttosto a generare fumosità e purtroppo danni sarebbe stato un verosimile problema di natura elettrica.
Poco prima delle 23 di ieri sera le prime segnalazioni. In pochi minuti, sul posto è arrivata la Polizia che, dopo una prima ricognizione, ha richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco, arrivati con due automezzi. E’ stata effettuata anche una prima ricognizione interna, insieme alla proprietà del locale. I danni sarebbero purtroppo rilevanti.
Le sirene in strada ed il movimento di forze dell’ordine ha generato curiosità anche tra i residenti. Diversi sono scesi sul centrale viale del capoluogo per capire cosa fosse accaduto. Al momento, gli investigatori propendono, come detto, per un probabile cortocircuito elettrico da cui si sarebbe originata anche la fumosità. La saracinesca piegata verso l’esterno e non viceversa sarebbe uno degli elementi che confermerebbero la pista seguita.