Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: alle Olimpiadi inventammo il “calciomercato”
Lo sapevi che…nei giochi olimpici che si svolgevano nell’antica Grecia,i primi atleti “stranieri” hanno gareggiato per la città di Siracusa?
Si chiamavano Astylos e Dikon,accomunati dallo stesso destino ma con storie diverse. Ecco cosa ci dicono le fonti:
Astylos,originario di Kroton, è stato tra i più forti velocisti del mondo antico, specialista nella corsa dello Stadio, circa 192 metri, un Mennea ante litteram tanto per capirci. Nel 488 a.C.,Astylos gareggió per la sua città natale, Kroton, e vinse sia nella gara dello Stadio e sia in quella del Diaulos: sarebbe praticamente un doppio Stadio, 384 metri. I suoi concittadini, per celebrare le vittorie e orgogliosi del proprio beniamino, eressero in suo onore una statua all’interno del tempio di Era Lacinia.
Nei giochi olimpici successivi, nel 484a.C. e nel 480a.C., accadde qualcosa che scatenò l’ira dei crotoniati. Astylos gareggiò rappresentando la città di Siracusa, con la quale vinse ben cinque gare, per la felicità, questa volta, dei suoi cittadini. I crotoniati accusarono di tradimento Astylos e distrussero la statua che anni prima gli avevano dedicato. Cosa era successo?
Gelone, tiranno di Siracusa, lo aveva semplicemente acquistato, inaugurando il primo “calcio mercato” della storia dello sport.
Dikon invece era originario di Kaulonia, città della Calabria, anche lui velocista e specialista dello Stadio. Nel 392 a.C. vinse in questa gara con i colori della sua citta; nel 388 e nel 384a.C. si impose sia nello Stadio che nel Diaulos, ma come cittadino di Siracusa. Un altro acquisto?
No, in questo caso abbiamo una storia diversa.
Dikon divenne siracusano perché segui le sorti della propria città. Siamo nella Siracusa di Dionisio I, il quale per consolidare e rafforzare la potenza di Siracusa invase la Calabria. Per ottenere questo obiettivo però, fu costretto a combattere contro la lega italica, un’alleanza di città greche dell’Italia meridionale. La battaglia decisiva si svolse a Kaulonia nel 389 a.C. Dionisio riportò una grande vittoria e distrusse completamente la città calabrese. Circa 5000 abitanti furono deportati a Siracusa come prigionieri di guerra.
Tra questi c’era l’atleta Dikon, che aveva vinto gare ai giochi olimpici come atleta di Kaulonia; dopo la deportazione decise di rappresentare la città di Siracusa dove continuò a vincere contribuendo così ad accrescere la gloria della città.
Carlo Castello
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