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Siracusa. Quinta notte alla ex Provincia occupata, tra rischio interruzione pubblico servizio e default

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Quinta notte trascorsa all’interno del palazzo di via Malta, una delle sedi dell’ex Provincia Regionale. “Fino a domenica andiamo avanti. Stiamo già organizzandoci anche per la prossima settimana”, raccontano stanchi i lavoratori in turno per l’occupazione permanente dell’edificio divenuto simbolo della protesta dei provinciali. E vale come risposta a chi era convinto che la notizia del pagamento di una delle 6 mensilità arretrate avrebbe riportato la calma da quelle parti. “Troppe parole, troppe promesse in questi mesi. Siamo stanchi, servono fatti”, raccontano accendendo l’ennesima sigaretta.
Una pizza, una partita a carte e poi scrivani e mobili si trasformano in giacigli di fortuna. Si va avanti, almeno per il momento. Il commissario straordinario dell’ente, Arnone, suggeriva di interrompere per non incorrere in una contestazione di interruzione di pubblico servizio. Ma i dipendenti si sono organizzati: “se ai cittadini serve qualcosa, noi ci mettiamo all’opera senza problemi. Anche se siamo in protesta o in occupazione. Non blocchiamo nulla”, raccontano mentre parte il sit-in all’esterno di quel palazzo che si affaccia sul centrale corso Umberto.
La prospettiva ormai imminente del dissesto non fa paura. Lo stesso commissario straordinario ha ammesso di star lavorando con gli uffici agli atti propedeutici alla dichiarazione di default. “Potevano farlo già prima. Le nostre famiglie hanno già dichiarato dissesto, cosa vorrete che cambierà se lo dichiara pure l’ente…”, il commento amaro.

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