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Augusta. La paradossale vicenda della Snad, guerra di carte bollate con l’Inps. Cisl: “Due anni in attesa”

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Cambia l’ente erogatore per le prestazioni per malattia, cambiano i permessi orari giornalieri e congedi parentali e gli oltre 70 dipendenti della Snad, settore antincendio per il settore marittimo nel porto di Augusta, non riescono più a percepire quanto loro dovuto.
La paradossale vicenda è stata denunciata dal segretario della Fit di Siracusa, Alessandro Valenti, che, insieme a Irio Perata, coordinatore provinciale dei portuali della stessa federazione, e Giuseppe Spinali, rsa Fit della Snad, hanno scritto ai direttori Inps di Catania e Augusta.
Tutto è iniziato nel 2014 quando l’Ipsema, fino ad allora ente erogatore, è stato assorbito dall’Inps che, con una propria circolare, assicurò che nulla sarebbe mutato nel servizio. “E invece, a due anni di distanza, siamo ancora in attesa di quanto ci è dovuto – sottolineano Valenti, Perata e Spinali – Tutto sarebbe legato ad un codice non riconosciuto dai sistemi informatici dell’Inps. Dopo una serie di solleciti e di circolari emesse dall’Inps, la stessa azienda ha istruito diverse pratiche per ottenere quanto dovuto ai lavoratori. Ad agosto gli stessi funzionari dell’Inps di Catania hanno ammesso che sono impossibilitati a procedere e, addirittura, hanno consigliato di adire le vie legali. Dallo scorso mese di settembre, infine, le pratiche non possono più essere accettate on line e vanno consegnate in formato cartaceo”.
Ora la lettera inviata ai vertici Inps. Sottolineando quanto sia paradossale la vicenda, il sindacato chiede di trovare al più presto una soluzione per una vicenda che sta pesando su tutti i lavoratori.

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