• Corruzione: terremoto al Cas. Anche lavori sulla Siracusa-Rosolini nell'indagine

    Anche lavori effettuati sulla Siracusa-Rosolini nel faldone dell’inchiesta che si è abbattuta sul Cas, il Consorzio delle Autostrade Siciliane. Un vero e proprio terremoto che coinvolge funzionari del Consorzio e imprenditori, arrestati nelle prime ore del mattino nel corso di un’operazione della Dia di Messina e del centro operativo di Catania per turbata libertà degli incanti, induzione a dare o promettere utilità e istigazione alla corruzione.
    L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Messina, dall’aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Fabrizio Monaco. Otto le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e due le misure interdittive nei confronti di altrettante imprese, per la durata di due mesi.
    L’indagine ha fatto luce su un sistema di pilotaggio degli appalti in cui sarebbero stati coinvolti funzionari e imprenditori in grado – secondo le accuse – di truccare le gare dei lavori sulle autostrade siciliane.
    I magistrati si sono soffermati sull’assegnazione di alcuni lavori assegnati nel 2013 relativi al servizio di sorveglianza attrezzata e per interventi urgenti e di assistenza al traffico sulle autostrade Messina-Catania, Siracusa-Rosolini e Messina -Palermo. La gara sarebbe stata truccata, è l’accusa, con il coinvolgimento di un dirigente del Cas e alcuni imprenditori. Di comune accordo, secondo gli inquirenti, avrebbero turbato la gara concordando le offerte da presentare e le percentuali di ribasso. Una volta aggiudicati i lavori, la ditta vincitrice si sarebbe avvalsa della manodopera e dei mezzi degli altri imprenditori che l’avevana favorita, con la compiacenza del dirigente del Cas che, in cambio, avrebbe ottenuto 100 mila euro in contanti e la ristrutturazione di una casa di sua proprieta’ ad Acqualadroni, una borgata costiera di Messina.
    Nel pomeriggio arriva dal Cas una nota del presidente, Rosario Faraci. “Prendo atto dei provvedimenti scaturiti dalle conclusioni delle indagini della Dia e rimango in attesa che l’Autorità Giudiziaria, nel cui operato ho assoluta fiducia, stabilisca la verità riservandosi ogni azione utile a difesa della immagine dell’Ente e della sua condotta”. Faraci conferma l’impegno di continuare nell’azione di risanamento del Consorzio per garantire, nella massima legalità e trasparenza, l’eliminazione di qualsiasi comportamento “deviato” insieme con l’ammodernamento della intera rete autostradale nonché la realizzazione di tutti i lavori programmati nei tempi previsti.

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