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Siracusa. Amianto, strage silenziosa: se ne parla all’Isisc mentre l’Ona mette in mora Crocetta

bonifica amianto

Oggi e domani l’Ona, Osservatorio Nazionale sull’Amianto, torna a parlare della “strage silenziosa” che ha colpito anche la Sicilia. Il primo appuntamento alle 15.30, oggi, in via Logoteta nella sede dell’Isisc per la prima conferenza. Domani seconda giornata di denuncia ed informazione a Gela.
Nell’occasione siracusana verrà anche presentato il nuovo nome e logo dell’Isisc (Istituto di Scienze Superiori Criminali) che diventa The Siracusa International for Criminal Justice and Human Rights.
Su “Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia” interverranno Ezechia Paolo Reale (segretario generale Isisc), Ezio Bonanni (presidente Ona), Calogero Vicario (coordinatore Ona), Pippo Gianni (componente del comitato tecnico scientifico nazionale Ona), Sabrina Melpignano (psicologa e componente del comitato tecnico scientifico nazionale Ona Onlus), don Palmiro Prisutto (arciprete di Augusta), Pietro Cascio (presidente regionale Fanapi Sicilia). Domani a Gela la chiusura della due giorni con il convegno “Amianto: il genocidio dei lavoratori e cittadini di Gela”.
L’Osservatorio Nazionale Amianto da anni continua a chiedere le bonifiche, gli atti di
indirizzo per i benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto, per i siti ad alto rischio industriale, la creazione del centro di riferimento Regionale per la cura delle patologie asbesto correlate ad Augusta presso l’ospedale Muscatello, cosi come previsto dalla L.R.10 del 2014.
Nell’Isola la legge regionale è rimasta ancora sulla carta e purtroppo ci sono ancora, ogni anno, centinaia e centinaia di nuove diagnosi di patologie asbesto correlate, morti, lutti e tragedie. Un genocidio nascosto e silenzioso. “Noi non ci stiamo, e quindi dobbiamo insorgere in modo pacifico e non violento perché le leggi, a partire dalla legge siciliana sull’amianto, trovino applicazione”, il messaggio dell’Ona.
Attenzione puntata, in particolare, sui piani di bonifica del territorio e delle proposte di
prepensionamento e risarcimento messe a disposizione dei lavoratori e delle vittime, nel rispetto della legge regionale n° 10 del 2014 (in materia di amianto). Intanto l’Ona mette in mora la Regione Sicilia, proprio per la mancata attuazione della legge regionale “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivati dall’amianto”.

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