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Siracusa. Il gruppo Pd in Consiglio Comunale rompe il silenzio per dire che non è in silenzio

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Il gruppo del Pd in Consiglio Comunale rompe il silenzio. E lo fa per dire che non c’è “nessun silenzio sulle vicende giudiziarie che hanno travolto l’amministrazione”. I consiglieri di maggioranza spiegano che il loro è un atteggiamento di “buon senso ed assenza di protagonismo. Le vicende giudiziarie vanno gestite nelle aule di Tribunale. A noi competono le vicende politiche che vanno gestite nelle aule del Consiglio Comunale”.
Nessun passaggio sulle ombre che si sono allungate con le indagini sull’istituzione. Piuttosto “politicamente esprimiamo la nostra solidarietà al consigliere Antonio Sullo, apprezzando il garbo istituzionale, la sensibilità e il il gesto che ha compiuto rassegnando Le sue dimissioni dalla presidenza del consiglio comunale”.
Sostegno anche per l’assessore Valeria Troia, anche lei sotto indagine. “Esprimiamo altresì apprezzamento al sindaco ed all’intera giunta Garozzo, di oggi e di ieri, che sin dall’insediamento sta portando avanti un programma di rottura nei confronti di un sistema consolidato di potere. Un segnale di discontinuità e cambiamento che si è tradotto con l’uso di procedure trasparenti, quali gare pubbliche, manifestazioni d’interesse, partecipazione a fondi europei e altro”.
Nessun accenno ai consiglieri indagati, espressione comunque di altra forza politica. Quasi come non fosse neanche lo stesso Consiglio Comunale. “L’opposizione, presentandosi debole di argomentazioni politiche che possano essere fattibili ed attuabili, offra attacchi demagogici, populisti, retorici e isterici. Ancor più irresponsabile, inoltre, è l’uso di pratiche che hanno poco a che vedere con la dialettica politica e che investono, invece, ambiti strettamente personali”.

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