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Siracusa. Sicula Ciclat: “Nessun comportamento antisindacale ai danni della Filcams”, decisione del Giudice del Lavoro

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La Sicula Ciclat non ha assunto alcun comportamento antisindacale ai danni della Filcams Cgil. Lo ha stabilito il Giudice del Lavoro del Tribunale di Siracusa, Filippo Favale con l’ordinanza del 25 marzo scorso, a definizione del procedimento promosso dal sindacato contro la società che si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei servizi di supporto alla fiscalità per il Comune. Il ricorso era stato presentato dal segretario provinciale della Filcams, Stefano Gugliotta, secondo cui le scelte della cooperativa sarebbero state lesive dell’operatività e delal libertà sindacale. Secondo il presidente della Sicula Ciclat, Sergio Baglio, con “questo stratagemma, Gugliotta avrebbe voluto rimediare a scelte opinabili, che hanno compromesso definitivamente l’avanzamento di livello di alcuni iscritti, attualmente in forza all’Ufficio Tributi e Commercio di via De Caprio”. Il presidente della società cooperativa ripercorre la vicenda ripartendo dallo scorso anno, quando la Sicula Ciclat si è aggiudicata, in Ati con la Util Service anche i servizi di custodia front office e supporto degli uffici comunali. “La Sicula Ciclatha proceduto, quindi, all’assunzione di tutto il personale gia’ adibito in quei servizi dalla societa’uscente , ma ha dovuto rimodulare l’orario di lavoro ed i livelli retributivi dei dipendenti , in quanto il buget messo a disposizione dal Comune di Siracusa per la gestione dell’appalto non consentiva il mantenimento dello status quo ante: pur di mantenere i livelli occupazionali, la Sicula Ciclat ,di concerto con le organizzazioni sindacali di categoria -prosegue Baglio- tra cui la Filcams CGIL , ha dovuto ridimensionare l’orario di lavoro ed abbassare i livelli dei dipendenti impegnandosi , tuttavia, ad avviare progressivamente la riqualificazione del personale. La Sicula Ciclat , dopo una prima fase di riorganizzazione degli uffici di supporto alla fiscalita’ locale , ha avviato la procedura di concertazione sindacale per l’avanzamento del livello professionale e retributivo di quei dipendenti che erano in condizione di gestire in assoluta autonoma le procedure liquidazione, contestazione, condono, sgravio/rimborso,dei tributi locali, nonche’ di gestire ,sempre in assoluta autonomia, le
pratiche di rateizzazione, il contenzioso e le procedure di accertamento e riscossione dei tributi. Contrariamente a quanto affermato dal segretario provinciale della Filcams CGIL, non e’ stato compiuto alcun atto discriminatorio nei riguardi degli iscritti alla CGIL : basti pensare che su 21 dipendenti designati per la promozione al livello superiore , undici sono iscritti alla CGIL. La vicenda ha trovato il suo epilogo nel rifiuto opposto da parte dei dipendenti iscritti al sindacato alla proposta formulata dalla Sicula Ciclat”. Infine un’ultima considerazione, che Baglio usa come chiosa.
“La Sicula Ciclat-dichiara- spera che la decisione del Giudice del lavoro abbia definitivamente chiarito il limite tra l’esercizio della liberta’ sindacale e l’illegittima interferenza del sindacato nella gestione della impresa e nella organizzazione del lavoro”.

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