• Canale Galermi, niente acqua per i campi: protesta dei coltivatori diretti siracusani

    Protesta di alcuni coltivatori diretti siracusani sotto la sede del Genio Civile di Siracusa. Per arrecare meno disagi al traffico, hanno scelto di piazzarsi su via Ofanto e non direttamente sulla più centrale via Brenta dove ha sede il Genio Civile. Ma da giovedì minacciano l’occupazione permanente se non troverà soluzione il problema del canale Galermi e della rete idrica per l’irrigazione dei campi con perdite e problemi costanti. “E dire che nel 2017 vennero stanziati dalla Regione 1,5 milioni di euro per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Fino al 2019 ne erano stati spesi appena 200 mila. Che fine hanno fatto tutti gli altri? E perchè non si interviene?”, si domanda Enzo Vinciullo, presente alla manifestazione insieme a Mauro Basile.
    I coltivatori diretti in protesta hanno un regolare contratto con la Regione. Ogni anno pagano la quota dovuta per ricevere dal Galermi acqua per irrigazione. Ma l’acqua non c’è e inevitabilmente il Genio Civile proprietario dell’opera ed il Consorzio di Bonifica che la gestisce finiscono al centro delle polemiche. “I problemi non mancano. Proprio nella notte scorsa c’è stata una nuova rottura nel tratto iniziale della conduttura. E due vasche di accumulo non riescono a svolgere la loro funzione, pare per via di valvole che non funzionerebbero. I coltivatori siracusani non possono accettare una situazione simile. Pagano per un servizio che non c’è e la loro stessa attività, senza o con poca acqua, è messa a rischio”, dice Vinciullo.
    Le preoccupazioni collegate alla situazione ormai insopportabile sono state espresse anche al dirigente del Genio Civile che ha incontrato i coltivatori in protesta. Assicurato un provvedimento di messa in sicurezza urgente relativamente al tratto che ha ceduto nella notte. Ma per il resto, serviranno anche buona volontà ed impegno da parte del Consorzio di Bonifica.

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