• “48 hours in Ortigia”, il magazine Forbes guida alla scoperta di Siracusa

    E’ il magazine più famoso al mondo su classifiche, cultura economica, leadership imprenditoriale, innovazione e lifestyle. Lo statunitense Forbes punta lo sguardo su Ortigia. Lo fa attraverso un articolo comparso sull’edizione on line. Si tratta di un racconto, quello della giornalista Livia Hengel, che a Siracusa ha trascorso e poi narrato 48 ore. “48 Hours In Ortigia, Sicily: What To See, Do And Eat” è , dunque, più che altro una guida su quello che è consigliabile fare una volta arrivati nel centro storico di Siracusa. “La piccola isola di Ortigia- scrive nel suo articolo l’inviata di Forbes- centro storico di Siracusa è considerata una delle più belle destinazioni in Sicilia”. Livia Hengel fa riferimento al riconoscimento Unesco per la sua “testimonianza delle culture del mediterraneo nei secoli. Un perfetto week end in ogni stagione”. Il primo giorno partirebbe da un buon gelato o una buona granita in una delle gelaterie più note della zona, secondo la giornalista americana.  E della granita fa anche una descrizione per quanti possono non conoscerla. La definisce un prodotto semifreddo con cui da queste parti si usa fare colazione. Anzi, è la “classica colazione siciliana in una serie di varietà, classiche e stagionali , gusti come pistacchio, mandorla, limone, caffè, gelsi, servita tradizionalmente con brioche”. Dal punto di vista dei luoghi da visitare, primo giorno dedicato al parco della Neapolis. Non manca un riferimento alla Fondazione Inda e agli spettacoli classici.  L’aspetto gastronomico resta sempre in primo piano, segno di quanto sia “appetibile” ( è proprio il caso di dirlo) questo tipo di turismo. Un “ever green” anche il mercato di Ortigia, con i suoi sapori, i suoni caratteristici, gli aperitivi con tutti i prodotti tipici del territorio, dalle specialità di mare, ai prodotti caseari. E ancora Cala Rossa, Forte Vigliena, i ristorantini, con riferimento anche alle specialità vegane. Palazzo Borgia del Casale, il Caravaggio, il Teatro dei Pupi. Durante il secondo giorno, il re , con tanto di foto in primo piano, è l’arancino, di cui si indica anche il prezzo medio (solo due euro). Il giro in barca alla scoperta delle grotte, il Tempio d’Apollo, i luoghi in cui dormire, con la descrizione di chi lo gestisce e di cosa prepara. Insomma, un vero e proprio itinerario studiato a misura di turista statunitense. L’ennesimo momento di promozione per Siracusa all’estero.

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