Sindaco del siracusano appoggia Fedez: "viva chi sveglia le coscienze"

 Sindaco del siracusano appoggia Fedez: "viva chi sveglia le coscienze"

Il sindaco Alessandro Caiazzo

“Se per svegliare le coscienze verso il rischio di un nuovo pensiero oscurantista occorre un cantante, un attore o un artista in genere, rispetto a politici appiattiti che riescono a stare assieme a chiunque, costi quel che costi, allora ben vengano 100, 1000, 100000 Fedez…”. L’intervento del rapper sul palco del primo maggio finisce nel dibattito politico siracusano con le parole di chi non ti aspetti. E’ Alessandro Caiazzo, sindaco di Buccheri, a riportare sul locale il grande della della battaglia per le libertà. Lo fa con un lungo post sui social che trova l’appoggio e la condivisione di altri sindaci siracusani come Michelangelo Giansiracusa e Sebastiano Scorpo e tra le centinaia di like c’è anche quello di Edy Bandiera (FI), ex assessore regionale all’Agricoltura.
“Onore a chiunque si batta per le libertà. Tutte le libertà, guadagnate con il sangue di milioni di cittadini del mondo che si sono opposti a qualsiasi forma di dittatura, prepotenza, prevaricazione dei più deboli”, scrive Caiazzo. Ma vero bersaglio del giovane sindaco è la politica, “autoreferenziale e lontana dal popolo”, senza più valori su cui fondare “il pensiero di chiunque aspiri a guidare un popolo”. Caiazzo ne ha anche per le reti televisive “asservite al potere politico di turno” e da sempre – a suo giudizio – “avamposto del pensiero unico”.
Quanto al dibattito in atto sul ddl Zan, netta la sua presa di posizione: “ripugno ogni forma di prepotenza o semplice atteggiamento che sia contro la pari dignità sociale e che non guardi al cittadino uguale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Sorprende che sia un primo cittadino di centrodestra a sostenere posizioni di questo tipo? “A chiunque pensi che il mio possa essere un pensiero di destra o di sinistra o di qualsiasi tipo di schieramento, pur libero di pensarlo, dico subito che ancora non è veramente libero e forse non lo sarà mai. Viva sempre le libertà, tutte le libertà ed oggi più che mai dobbiamo tornare a sognare ed attuare la libertà”.

 

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