Il mondo del turismo a convegno, per la ripartenza “cooperazione tra pubblico e privato”

 Il mondo del turismo a convegno, per la ripartenza “cooperazione tra pubblico e privato”

Siracusa vuole diventare un modello per l’Italia per il turismo e la cultura, lanciando un modello di “cooperazione virtuosa tra pubblico e privato” per recuperare il tempo e gli spazi persi. La proposta arriva al termine di RestArt, l’incontro promosso dalla Fondazione Patrimonio Italia all’interno dell’area archeologica della Neapolis.
Il presidente della fondazione, Guido Talarico, è stato il primo a sottolineare l’importanza strategica della collaborazione tra pubblico e privati. “E’ un sistema che ci può consentire di trasformare i turisti in viaggiatori e di trasformare il nostro patrimonio in uno straordinario volano per lo sviluppo culturale ed economico”, ha replicato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. In un video, anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia sposa la linea: “avete dimostrato che la collaborazione tra aziende private e istituzioni pubbliche può rappresentare la chiave di volta per adeguare l’offerta del turismo ad una domanda che è sempre più selezionata e che mira alla qualità. In altre parole avete anticipato la filosofia che guiderà l’azione del Ministero del Turismo nell’utilizzo dei fondi del PNRR, cioè quella di mettere gli operatori e tutte le istituzioni pubbliche nelle condizioni di migliorare l’offerta turistica nazionale e offrirla al pubblico internazionale”.
La ripresa del turismo è stata naturalmente al centro anche dell’intervento del nuovo amministratore
delegato dell’Enit, Giuseppe Albeggiani: “Il nuovo parco archeologico Neapolis di Siracusa – ha sottolineato – rappresenta l’esempio di come un’illuminata e agile gestione della relazione pubblico privato possa portare in tempi rapidi alla riqualificazione della nostra offerta turistica e a moltiplicare le possibilità di racconto del patrimonio culturale rendendolo non solo accessibile ma anche affascinante a fasce sempre più larghe di pubblico nazionale e internazionale”.
Significativo anche l’intervento di Debora Miccio, direttore commerciale dell’Istituto per il Credito Sportivo che ha presentato la nuova linea di finanziamenti dell’istituto dedicati appunto alle iniziative culturali, una vera novità dalle potenzialità molto alte.
Nel corso del convegno, si sono poi confrontati il Sovrintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi, che ha ricordato l’importanza della capacità di dialogo tra il territorio, le istituzioni ed i privati, ed il regista Guglielmo Ferro ha raccontato l’esperienza della preparazione dello spettacolo “Il Mito di Aretusa” che ha debuttato proprio sabato sera presso l’area della Grotta dei Cordari , riaperta al pubblico dopo quasi 40 anni di chiusura e che andrà in scena tutte le sere fino al 28 agosto.
Molto efficaci gli interventi di due autorevoli giornalisti televisivi, Roberta Ammendola di Rai Uno e Andrea Bignami, responsabile economia di Sky Tg 24. Apprezzato è stato anche l’intervento di Silvia Giambrone. L’artista siciliana, nel ricordare la sua recente esposizione fatta nella Regia di Versailles grazie alla collaborazione con la Maison Dior, ha sviluppato un ragionamento basato sulla sua esperienza personale e volto a far comprendere che la qualità dei progetti è la vera chiave di volta anche per realizzare i più ambiziosi.
Le conclusioni del convegno sono state affidate al presidente della Quadriennale di Roma e Direttore nazionale di
Federculture, Umberto Croppi: “Si può ragionare sulla valorizzazione del patrimonio culturale – ha detto – solo a partire da casi concreti e sulla scorta delle esperienze. Questo incontro ci ha offerto l’opportunità di un confronto serio e appassionato tra professionisti e testimoni dei diversi approcci al delicato tema della collaborazione tra pubblico e privato nella cultura”.
Da ricordare infine due fatti non di poco conto emersi nel corso dell’iniziativa. La prima è la notizia che Siracusa molto probabilmente concorrerà per diventare capitale italiana della cultura. La seconda viene dalle parole del Presidente della Fondazione Patrimonio Italia, Guido Talarico, che ha annunciato l’intenzione di replicare l’iniziativa nei prossimi mesi, per farla diventare un appuntamento fisso di confronto sui temi della cultura, dell’economia e del turismo, sempre a Siracusa.

 

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