Auto alle fiamme, clima pesante nella settimana della mobilitazione contro criminalità

 Auto alle fiamme, clima pesante nella settimana della mobilitazione contro criminalità

Pochi i dubbi sull’origine dolosa dell’incendio che ha distrutto un’auto ad Ognina, contrada marina di Siracusa. Accanto alla carcassa, è stata rinvenuta una bottiglietta con tracce di liquido infiammabile. Colpita una famiglia “normale”, sotto shock per l’accaduto che parrebbe non avere motivazioni, neanche presunte vendette interpersonali. Ancora un atto che denota un clima pesante a Siracusa, con criminalità sempre più tracotante e sfrontata.
Le forze dell’ordine sono chiamate a fornire una lettura dell’accaduto e risalire alle responsabilità. Sull’episodio è stata presentata denuncia.
Un brutto segnale, in apertura della settimana che conduce alla mobilità di venerdì pomeriggio. “Siracusa non si piega” lo slogan scelto per la mobilitazione che nasce dalla volontà della società civile di dire no a violenza, intimidazioni e paura. Non parole di circostanza, ma la sintesi di una scelta collettiva. Non arretrare, non voltarsi dall’altra parte, non lasciare spazio alla criminalità che tenta di imporre il silenzio con bombe carta e incendi. Appuntamento in piazza Euripide a partire dalle 18.30.
La mobilitazione arriva dopo settimane difficili, segnate da episodi che hanno profondamente turbato l’opinione pubblica. Le intimidazioni ai danni della famiglia Borderi, i precedenti atti contro Brancato e il MioBar ed una sequenza di gesti delinquenziali che hanno riportato al centro il tema della sicurezza e della convivenza civile.
Fatti diversi, ma un’unica matrice quella di una criminalità che avanza la pretesa di affermare il controllo su Siracusa attraverso la paura.

 

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