Danni all’agricoltura, Copagri: “In provincia il 60% della produzione agricola perso”

 Danni all’agricoltura, Copagri: “In provincia il 60% della produzione agricola perso”

Il ciclone Harry ha causato danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e agrumeti danneggiati o distrutti. Si moltiplicano le richieste di sostegno immediato per la ripartenza. Confcooperative e altre organizzazioni agricole CNA chiedono interventi urgenti che mirino a coprire le perdite di produzione, il ripristino delle strutture e la sospensione degli adempimenti fiscali.
Per la provincia di Siracusa, “i danni sono di due tipologie: quelli alle strutture e quelli alla produzione”, spiega Antonino Gozzo, presidente provinciale Copagri. “I primi sono stati più elevati nei fondi rustici confinanti con torrenti e fiumi come l’Anapo mentre la serricoltura è stata danneggiata dai forti venti di scirocco. In merito ai danni alla produzione – continua Gozzo – possiamo affermare che la cascola degli agrumi e i danni ai frutti in generale causati dal vento superano il 50-60% della produzione. A questo dobbiamo aggiungere l’alta umidità che facilita la marcescenza del prodotto rimasto sugli alberi. Inoltre – dice ancora Gozzo – la difficoltà del deflusso dell’acqua a mare, per effetto delle altissime onde, causando un ristagno di acqua che causerà l’asfissia delle piante”.
Attesa per un tavolo tecnico regionale che affronti in maniera globale, ed alla luce dei primi stanziamenti di urgenza, la situazione dell’agricoltura e degli allevamenti siciliani. A Siracusa, un allevatore ha perso tutti i suoi 450 capi di bestiame a causa del maltempo, nella zona tra Ciane ed Anapo.

 

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