La desolazione di Marina di Priolo dopo il passaggio del ciclone Harry

 La desolazione di Marina di Priolo dopo il passaggio del ciclone Harry

Il passaggio del ciclone Harry ha “cancellato” Marina di Priolo. Le spiagge non si vedono più ed appaiono notevolmente ridotte in ampiezza. Qualcosa, si dice, il mare la restituirà. Per il resto, si proverà a rispondere con del ripascimento. Sono iniziate le operazioni di pulizia, intanto. La rimozione di alcuni dei tanti massi scagliati dalla furia dei marosi, ha intanto portato ad una triste scoperta: la strada che costeggia il lungomare è stata distrutta. Voragini e ampie porzioni dissestate, va tutta ricostruita. E’ il danno principale subito da Priolo Gargallo, cittadina industriale a nord del capoluogo che – con il suo litorale – è diventato un punto di riferimento estivo per migliaia di siracusani, nonostante le tante battute che accompagnano da sempre la balneabilità di quel tratto (censito e monitorato ambientalmente, ndr).
“Quella strada è anche una via di fuga”, ricorda il sindaco Pippo Gianni. “Domani si riunirà in Comune il tavolo tecnico per gli interventi da avviare. Oggi siamo in call con la Regione per quel che riguarda i lidi e l’economia turistica. Tutto quello che c’era a Marina di Priolo, adesso non c’è più. E’ grave”, racconta il primo cittadino.
Il sindaco di Priolo lamenta poi una certa freddezza della zona industriale. “Solo una grande azienda ci ha contatto per mettersi a disposizione in aiuto del territorio. Le industrie sono qui, ormai danno poco lavoro ma hanno da sempre una certa ricaduta ambientale. Era l’occasione per dimostrare responsabilità sociale. Mi spiace che solo un’azienda lo abbia fatto, sino ad ora”, si sfoga Gianni.

 

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