Metal detector a scuola, i presidi del Siracusano: “Coltelli in classe, la situazione peggiora”

 Metal detector a scuola, i presidi del Siracusano: “Coltelli in classe, la situazione peggiora”

Per rafforzare la sicurezza all’interno delle scuole, è ora possibile richiedere controlli con i metal detector. Lo dispone una circolare del Ministero dell’Istruzione e dell’Interno. Si tratta di una prima risposta dopo episodi drammatici, come quello di La Spezia. Il tentativo è quello di rafforzare, con controlli all’ingresso di scuola richiesti dai dirigenti scolastici, le azioni di prevenzione e contrasto di illegalità negli istituti scolastici.
La circolare spiega che, in casi specifici, come comportamenti violenti, spaccio o reiterati atti di bullismo, i dirigenti scolastici possono richiedere controlli mirati con l’utilizzo di metal detector. Ad utilizzare potranno essere solo operatori di sicurezza e non personale delle scuole.

Vedremo l’impiego dei metal detector anche all’ingresso degli istituti scolastici siracusani? “Si. Bisogna certamente rendersi conto che viviamo una situazione scolastica che è più dura rispetto al passato”, premette Pinella Giuffrida, responsabile provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi. “In alcune situazioni e in alcune zone realmente ce n’è bisogno”, taglia corto Giuffrida. Quindi in provincia di Siracusa è diffusa l’abitudine dei ragazzi di portare il coltello a scuola? “Ne parlavo l’altro giorno con i colleghi di Siracusa ed in effetti la presenza di coltelli in qualche scuola, c’è. Quanto è diffusa? Abbastanza. E’ chiaro che dobbiamo operare per la sicurezza degli studenti, dobbiamo sempre pensare che all’interno della scuola i ragazzi devono essere sicuri. Diventa una situazione nella quale tutti siamo responsabili”.

 

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