Pippo Zappulla : “La Bio-raffineria a Priolo è un tassello ma manca il mosaico”
Continua la propaganda e le preoccupazioni si aggravano, sul tema bio-raffineria a Priolo e Area Industriale. “Dal primo momento abbiamo salutato positivamente la realizzazione a Priolo di una bio-raffineria capace di intercettare il mercato dei biocarburanti e oggi la presenza della Q8 è certo una notizia importante – dichiara Pippo Zappulla Coordinatore Regionale Sinistra Futura Sicilia – . Quello che abbiamo contestato e criticato, e quel che sta accadendo conferma le nostre preoccupazioni, è che spacciare per nuovo modello industriale una bio-raffineria è un falso storico. Un’area industriale, con più di 10 mila addetti tra diretti, indotto e servizi collegati, non potrà trovare una propria seria prospettiva e adeguata ricollocazione da un impianto che tra diretti e indotto potrà nella migliore delle ipotesi sfiorare i 1000 addetti”. Più volte è stato detto che il nuovo modello industriale dell’area siracusana sarebbe stata la realizzazione di un polo energetico di valenza nazionale e che per rendere il tutto possibile sarebbe stato importante un piano concreto di bonifiche, di risanamento, di investimenti pubblici e privati in grado di trasformare l’area industriale dal vecchio modello ad un polo energetico di grande rilevanza strategica per l’intero Paese. “A oggi le uniche certezze rimangono la chiusura della chimica, la crisi dell’Isab, l’incertezza sull’Ias, le difficoltà della Sasol – continua Zappulla – . Al di là della propaganda e dei tifosi che hanno scelto di sostenere a prescindere il processo di impoverimento drammatico dell’area industriale siracusana, la verità amara rimane il graduale disimpegno dell’Eni e l’assenza di un vero progetto industriale da parte del Governo nazionale nel silenzio colpevole e omertoso di quello regionale. Infine, la sinergia tra Eni e Q8 è una notizia certo importante che ci auguriamo aggiunga, e non sostituisca, una presenza industriale importante nella provincia di Siracusa. Ma chi gestirà la realizzazione della bio-raffineria , con quale ruolo per le imprese locali e con quali e quanti lavoratori siracusani e siciliani?”













