Linee aeree e blackout, la fragile rete elettrica siracusana. Schifani: “Criticità che sconoscevo”

 Linee aeree e blackout, la fragile rete elettrica siracusana. Schifani: “Criticità che sconoscevo”

“Ho appreso di alcune criticità che sconoscevo, quelle per esempio di un deficit di approvvigionamento elettrico nei momenti di crisi”. E’ il primo punto su cui il presidente Schifani si sofferma, al termine del vertice in Prefettura a Siracusa, due settimane dopo il passaggio del ciclone Harry. Se i danni sono apparsi minori (“rispetto alle altre zone colpite c’è molto meno”), emerge però una criticità che nel messinese e nel catanese non si era presentata. E ritrovarsi con una rete elettrica che rischia di lasciare centinaia di utenze senza erogazione, come è successo per ore o per giorni in certi casi, è scenario che – specie in un quadro di emergenza – nessun territorio può permettersi.
Schifani ha preso appunti, su di un foglio bianco che aveva piazzato sul tavolo, davanti a sè. I sindaci hanno sollevato il problema, con il supporto della struttura di coordinamento della Prefettura. Richiesta, per il futuro, la pronta attivazione della procedure di emergenza Enel. Il presidente ha assicurato un intervento si “sensibilizzazione” sulla società elettrica per attenzionare la situazione siracusana, dove molte linee sono ancora aeree. E così, quando con il passaggio del ciclone Harry, i pali sono caduti, alcuni cavi sono stati tranciati e centinaia e centinaia di utenze sono saltate, è emersa la fragilità del sistema di trasporto dell’energia elettrica. La produzione non ha accusato alcun contraccolpo, ma i lunghi tempi necessari per ripristinare pali e cavi hanno comunque prodotto black-out a macchia di leopardo.
Quanto ai danni complessivi lasciati sul terreno dal ciclone, Schifani – la cui presenza era richiesta a gran voce nel siracusano, dopo i sopralluoghi immediati a Catania e Messina – si è detto costantemente informato della situazione ed ha assicurato che per il territorio aretuseo “l’attenzione sarà alla pari, anche perché stiamo adottando delle misure di contenimento del danno che varranno per tutti i territori colpiti. Le regole saranno uguali per tutti ovviamente: quindi tutela del territorio, tutela della tenuta economica della nostra regione”.

 

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