E’ inutile la neonata Commissione sanitaria strumentazione ospedaliera? Risponde Di Mauro

 E’ inutile la neonata Commissione sanitaria strumentazione ospedaliera? Risponde Di Mauro

È stata costituita, all’interno del Consiglio comunale di Siracusa, la Commissione sanitaria per la strumentazione adatta al funzionamento ospedaliero. Lunedì la prima riunione, per l’elezione di presidente e vice. Intanto, però, la notizia della sua costituzione alimenta un vivace dibattito. Serviva una simile commissione? E’ utile e funzionale, considerando che il Comune non ha competenze dirette su ospedali e servizi sanitari gestiti da Asp?
Domande a cui risponde il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro. “La commissione nasce per volontà del consigliere Zappalà che ne aveva prima proposto una sulla sanità e sul controllo dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale. Ora, dopo due anni e mezzo, ha riproposto l’idea, modificando qualcosa ma lasciandone invariato il senso ovvero un’azione di controllo su quello che avviene nella nostra sanità e su questo ospedale che, prima o poi, sarà costruito”, premette Di Mauro.
“E’ vero che su questo argomento non abbiamo competenze al 100%, però è giusto che seguiamo la vicenda sanitaria nell’interesse dei cittadini. Mi dispiace che qualcuno abbia detto che questa commissione non serve a nulla. Avrà sei mesi di tempo per raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Non posso affermare che ci riuscirà al cento per cento. Di sicuro, i dieci consiglieri componenti non percepiranno nessun gettone di presenza. Ho chiesto di fissare le riunioni al sabato, per evitare anche che scattino eventuali rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri. Lo scopo di questa commissione – puntualizza Di Mauro – è di servizio per la città ed a costo zero”.
Di cosa si occuperà, in dettaglio? “Dei temi relativi alla sanità siracusana, sulla scorta anche delle segnalazioni che i cittadini fanno ai consiglieri comunali. Proverà, quindi, a fornire delle risposte, avendo un canale di dialogo aperto con le alte istituzioni, Asp in primis. Uno sprone in più per migliorare le condizioni della sanità locale, in attesa di questo benedetto nuovo ospedale Dea di II Livello”.

 

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