Solarino, il presidente del Consiglio replica: “Regole chiare, rispetto delle sedi istituzionali”

 Solarino, il presidente del Consiglio replica: “Regole chiare, rispetto delle sedi istituzionali”

Il presidente del Consiglio comunale di Solarino interviene con una nota per rispondere alla comunicazione di protesta diffusa dai consiglieri di minoranza, ritenendo necessario “ristabilire la realtà dei fatti e i riferimenti normativi”, a tutela del decoro dell’aula consiliare e del rispetto dovuto ai cittadini.
Al centro della replica vi è il richiamo al Regolamento del Consiglio comunale, che individua nella Conferenza dei Capigruppo la sede deputata alla programmazione dei lavori e alla definizione della struttura delle sedute. Secondo il presidente Giuseppe Pelligra, i firmatari della protesta disertano sistematicamente tale organismo, rinunciando di fatto alle proprie prerogative di indirizzo e proposta. Una scelta che rende, a suo giudizo, contraddittoria la successiva lamentela sulla mancanza di spazio nel dibattito consiliare.
Pelligra ricorda inoltre che l’ordine del giorno della seduta oggetto delle contestazioni è stato notificato regolarmente il 31 gennaio, garantendo cinque giorni utili per eventuali richieste di integrazione o chiarimento. La protesta, sollevata soltanto mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio, viene quindi giudicata non improntata a una logica di collaborazione istituzionale, ma piuttosto orientata alla ricerca di visibilità mediatica, a discapito dell’efficienza amministrativa.
Quanto alle comunicazioni e alle interrogazioni, viene citato l’articolo 52 del Regolamento, precisando però che tali spazi non possono sostituire gli strumenti di sindacato ispettivo – interrogazioni e mozioni – che richiedono procedure e tempi certi per consentire risposte tecniche adeguate. Se l’obiettivo dei consiglieri di minoranza era affrontare le criticità legate agli eventi meteorologici, secondo il presidente del civico consesso, avrebbero dovuto attivare gli strumenti previsti dagli articoli 37, 52 e 53, anziché invocare i preliminari all’ultimo momento.
Non manca, nella nota, una stoccata politica. Il presidente Pelligra definisce “singolare” ricevere lezioni di funzionamento democratico da chi, in passato, avrebbe limitato la partecipazione democratica in città.
Il Consiglio comunale, si legge ancora, è il luogo in cui la democrazia si esercita attraverso la presenza, lo studio degli atti e il rispetto delle regole. Disertare l’aula per una protesta basata su omissioni, come la mancata partecipazione alle capigruppo, non colpisce l’Amministrazione ma rappresenta, secondo la 0residenza, un’offesa al mandato conferito dai cittadini.
In chiusura, chiarisce che i preliminari non sono previsti dal Regolamento, ma potranno trovare spazio se richiesti in Conferenza dei Capigruppo o tramite istanza formale indirizzata alla Presidenza. Viene infine ribadita la massima disponibilità al confronto, purché questo avvenga nelle sedi preposte e con la coerenza richiesta dal ruolo di Consigliere comunale.

 

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