Nuovo stadio, l’ex assessore allo Sport Spadaro: “Opportunità se su basi solide”
“Non è realistico parlare nel 2026 di uno stadio realizzato dal Comune”.
Chiaro il commento di Alessandro Spadaro, ex assessore comunale allo Sport e coordinatore del movimento civico “Ho scelto Siracusa” alla luce del dibattito ripartito in consiglio comunale. “La politica oggi-premette Spadaro- deve mettere regole chiare, individuare le aree idonee, aggiornare PRG e procedure e facilitare investimenti privati seri. Il Comune deve governare e controllare, non costruire e gestire direttamente infrastrutture complesse che rischiano di trasformarsi in un contenzioso permanente per mancanza di strutture manageriali adeguate.
Anche considerando le crisi che attraversano molte società sportive è evidente come il Comune non possa e non debba essere coinvolto in corresponsabilità dirette sulle sorti di impianti e club. Pensiamo al Siracusa- prosegue l’ex assessore allo Sport- al quale auguriamo sinceramente di superare ogni problema, o a realtà come il Trapani, che fino a poco tempo fa non lasciavano presagire alcuna difficoltà: esempi che dimostrano quanto il mondo del calcio sia fragile e quanto le crisi possano esplodere anche in contesti che sembrano solidi. Per questo l’ente pubblico non può essere trascinato in responsabilità gestionali, polemiche, critiche o responsabilità finanziarie legate alle vicende delle società sportive”.
Il coordinatore di “Ho scelto Siracusa” fa poi altre valutazioni. “L’Unione Europea ha escluso l’utilizzo dei fondi PNRR per stadi e ristrutturazioni di impianti sportivi, come dimostrano i casi di Firenze e Venezia. Questo ha imposto di spostare il tema dei finanziamenti su capitali privati o altre risorse. È un elemento-argomenta- che conferma come oggi l’unica strada credibile sia quella di attrarre investimenti, non caricare il bilancio comunale di opere non sostenibili. La posizione è condivisa con i nostri consiglieri comunali Matteo Melfi e Nadia Garro, ed è coerente con il progetto politico che fa capo a Edy Bandiera- puntualizza l’ex assessore allo Sport- Serve una visione moderna di partenariato pubblico-privato in cui il Comune pianifica, indirizza e controlla, e i privati investono e gestiscono assumendosi il rischio, considerando l’ente affidabile e serio. Solo così uno stadio può diventare un’opportunità vera per Siracusa”.













