“Sanità peggiorata negli ultimi anni”: sit-in dello Spi Cgil davanti all’Asp

 “Sanità peggiorata negli ultimi anni”: sit-in dello Spi Cgil davanti all’Asp

“Un progressivo deterioramento dei servizi sanitari in provincia, servono interventi urgenti a tutela della salute pubblica”.
Questa la denuncia dello Spi Cgil, il sindacato dei pensionati, guidato nel territorio provinciale da Enzo Vaccare. L’organizzazione sindacale ha organizzato per martedì 17 febbraio alle 10:00 un sit-in sotto la sede dell’Asp di corso Gelone in segno di protesta. “Negli ultimi anni- spiega Vaccaro- il territorio siracusano ha visto un crescente depotenziamento delle strutture ospedaliere, una riduzione del personale sanitario e tempi d’attesa lunghi e inaccettabili per visite, esami diagnostici e prestazioni essenziali. I pronto soccorso rimangono un girone infernale a causa della estrema carenza di personale medico. Il Pronto soccorso di Siracusa, il più grande della provincia con accessi quotidiani di circa 200 persone nelle 24 ore che dovrebbe avere 22 medici ne ha soltanto cinque. Sono eroi. La medicina di prossimità che non decolla, le 12 case di comunità e i quattro Ospedali di comunità, previsti proprio anche per decongestionare i pronto soccorso, che non saranno terminati entro le date previste,(31 marzo per gli ospedali di comunità e 30 giugno per le case di comunità) non fanno altro che aggravare la già precaria situazione. L’obiettivo-annuncia- è riportare al centro dell’agenda politica la questione della sanità siracusana e rivendicare investimenti concreti, stabilizzazione e aumento del personale, potenziamento dei presidi territoriali e trasparenza nella gestione delle risorse.“ Non chiediamo privilegi, ma il rispetto dei diritti costituzionali di ogni cittadino. La salute non può essere un lusso né una questione geografica”
Invitiamo cittadini, famiglie, associazioni che hanno a cuore la sanità pubblica a partecipare. Una posizione dura, assunta pochi giorni dopo la pubblicazione, da parte dell’Asp dei risultati di un monitoraggio effettuato nel corso del 2025 e secondo cui i dati sarebbero, invece, incoraggianti. L’azienda sanitaria provinciale sostiene, ad esempio, che nel corso dell’anno appena trascorso, l’88,8 per cento degli accessi al Pronto Soccorso, sia stato gestito entro le soglie temporali previste e parla di una “una drastica riduzione del fenomeno del boarding riuscendo, cioè, a garantire un passaggio quasi immediato dal Pronto Soccorso al reparto di degenza appropriato alle sue patologie, senza attese improprie per il paziente”.

 

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