La denuncia di Cavallaro: “C’è una maxi discarica su un terreno comunale. Di chi la colpa?”
Un’area comunale trasformata in una discarica di vaste proporzioni, a pochi passi dagli uffici comunali della Mobilità e Trasporti e della Protezione civile. È quanto denuncia il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI). “In occasione di una seduta della quarta commissione consiliare – spiega Cavallaro – consultando la piattaforma Google Maps ho notato qualcosa di insolito. Ho voluto verificare personalmente e ho potuto constatare con i miei occhi che un’area di proprietà comunale era diventata un’immensa discarica”.
Il consigliere racconta di aver immediatamente documentato la situazione con un video, poi trasmesso agli uffici comunali competenti per le verifiche del caso. A rendere ancora più delicato l’episodio è quanto accaduto successivamente. “L’altro ieri – prosegue – sono stato contattato dal giornalista Francesco Aloi. Dopo essere entrato nell’area per dare risalto alla vicenda, ha notato che qualcuno, probabilmente ignorando la sua presenza, aveva improvvisamente chiuso il cancello, che prima risultava aperto”.
Un dettaglio che ha indotto Cavallaro a contattare immediatamente l’assessore Aloschi, che si è recato sul posto insieme a dipendenti e funzionari dell’Ente. “L’assessore – riferisce il consigliere – non ha potuto fare altro che constatare l’esistenza di un’enorme discarica. Una situazione gravissima, per di più in una zona centrale, a ridosso di uffici pubblici e realtà culturali di primo piano”.
Sul posto è intervenuta la Polizia Ambientale per gli accertamenti necessari. Ma è l’estensione dell’area e la quantità di materiale rinvenuto a lasciare interdetti. “Parliamo di una superficie molto ampia – sottolinea Cavallaro – con materiale scenografico e rifiuti sparsi lungo le stradine interne: carrellati in plastica per la raccolta dei rifiuti, sacchi chiusi, latte di pittura, sanitari, vecchi alberi di Natale, pezzi di asfalto, materassi, sabbia, grandi carrelli in ferro. Sotto un capannone erano chiaramente visibili anche libri oltre a scenografie e vecchi tabelloni pubblicitari”.
Un quadro che pone interrogativi non solo sul degrado ambientale, ma anche sulla gestione dell’area. “Non è chiaro – evidenzia – chi abbia la custodia del sito e in forza di quale titolo giuridico. Alcuni rifiuti risultavano coperti da vecchi rami spezzati: è verosimile che almeno una parte della discarica non sia recente”.
Da qui l’auspicio che la magistratura faccia piena luce sull’accaduto. “Mi auguro che la Procura della Repubblica, certamente informata dei fatti, svolga accurate indagini per accertare eventuali responsabilità”. Parallelamente, Cavallaro sollecita un intervento rapido di bonifica. «Esaurita la fase delle indagini – conclude – l’Amministrazione dovrà attivarsi subito per il ripristino dei luoghi. E mi auguro che i costi non ricadano ancora una volta sui contribuenti, a causa di quella che appare come una gestione superficiale e disattenta del patrimonio comunale o dell’utilizzo improprio da parte di chiunque ne abbia avuto la disponibilità”.
Il video realizzato dal consigliere documenta una situazione che, se confermata in tutti i suoi contorni, rischia di aprire un nuovo fronte sul tema della tutela del patrimonio pubblico e del rispetto dell’ambiente.













