Sanità, la Cisl:”Si richiede un confronto con i vertici dell’Asp”
A sollecitare un rilancio del confronto con i vertici dell’Asp è stato il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Mauro Bonarrigo, che ha segnalato un completo stallo nel dialogo che era stato avviato in passato. “Risale ormai allo scorso dicembre l’unica circostanza d’incontro con il commissario Chiara Serpieri, nominato dall’Assessorato regionale della Salute alla direzione della Sanità siracusana – sottolinea Bonarrigo – . In quell’occasione avevamo rappresentato la necessità della prosecuzione delle trattative sindacali, fondamentali al superamento del momento storico di particolare delicatezza e complessità. Abbiamo atteso, quindi, un tempo ragionevolmente utile affinchè il commissario straordinario si ambientasse nella dimensione aziendale ma abbiamo potuto costatare soltanto un netto rallentamento delle attività aziendali, oltre ad un totale distanziamento ed alla mancata considerazione della nostra azione di rappresentanza sindacale in merito alle questioni d’interesse dei lavoratori”. Con queste motivazioni la Fp Ragusa Siracusa ha sollecitato il riavvio delle relazioni con i vertici dell’Asp a più riprese con diverse note, evidenziando un progressivo scollamento anche nella gestione dei servizi. “Una presa di posizione che ci ha costretti a dovere formalizzare all’Asp le criticità operative presenti in tanti reparti e servizi, attraverso una sequenza di note con cui abbiamo messo in luce una gestione organizzativa, in netta prevalenza in ambito sanitario, in contrasto con le previsioni delle norme e del contratto collettivo – continua il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa – che arreca forte pregiudizio ai diritti, alla salute ed alla sicurezza sul lavoro delle tantissimi dipendenti che si ritrovano quotidianamente ad operare in condizioni ostiche che si ripercuotono sulla qualità dei servizi offerti alla collettività in tutta la provincia”. Segnalazioni su priorità e interventi, che secondo la Cisl Fp Ragusa Siracusa, sono rimaste inevase in questo periodo. Proprio per questo il sindacato intende passare all’azione, mobilitandosi. “L’esposizione di problematiche importanti e richieste di urgente convocazione dei relativi incontri, avanzati dalla Cisl Fp – dichiara Bonarrigo – lasciate inevase dalla Direzione Aziendale, così manifestando, anche la violazione delle relazioni sindacali, che prefigura i termini di condotta antisindacale che non esiteremo a fare valere nelle sedi opportune, un lapalissiano disinteresse al miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Abbiamo documentato all’Azienda situazioni di grave difficoltà generalizzata riconducibili alla carenza di personale sanitario rispetto ai posti letto e la correlata pesantezza dei carichi di lavoro di infermieri, tecnici sanitari ed OSS, in moltissime unità operative, nonché l’uso incontrollato ed inappropriato di istituti contrattuali quali il lavoro straordinario e la pronta disponibilità, deroganti le previsioni della norma e del contratto di settore. Abbiamo anche messo in risalto situazioni spinose, come quelle patite dal personale infermieristico assegnato alla sanità penitenziaria e quelle relative alla mancanza di una fissa assegnazione, da oltre un anno, al personale infermieristico ed OSS della Rianimazione dell’Ospedale Avola Noto, sulla cui chiusura di così lunga durata rispetto ai termini di consegna dei lavori di adeguamento abbiamo chiesto di fare chiarezza, anche in ragione della vastità del comprensorio abitativo come quello della zona sud di cui è posta a servizio. Abbiamo, inoltre, segnalato il mancato scorrimento delle vigenti graduatorie di mobilità interna e la promiscuità di indistinto utilizzo del personale sanitario fra l’area ospedaliera e quella territoriale. In ultimo i nostri componenti della RSU hanno richiesto al Commissario Straordinario di provvedere per l’ultima volta, tramite l’ufficio Relazioni Sindacali, alla convocazione dell’organismo di rappresentanza dei lavoratori di cui fanno parte, proprio allo scopo di dotarsi del regolamento di funzionamento sollecitato dalla stessa Azienda e per accelerare la ripresa della contrattazione decentrata in favore dei lavoratori ma anche al fine di mettere in sicurezza alcune determinazioni che, altrimenti, comprometterebbero l’esito dell’attribuzione ai dipendenti del comparto delle spettanze frutto dei precedenti accordi sindacali. Stentiamo a comprendere a quali logiche possa rispondere un tale tentativo di delegittimazione del ruolo del sindacato e delle sue funzioni a salvaguardia dei diritti dei lavoratori e per la sicurezza dei servizi al cittadino”. La Cisl Fp Ragusa Siracusa ha chiesto quindi certezze e tempi rapidi. Rivolgendo anche un appello alla classe politica regionale, auspicando a questo punto la nomina di una direzione che abbia pieni poteri. “E’ certo che, in assenza di tangibili ed immediati riscontri – conclude Bonarrigo – non esiteremo ad informare della grave crisi che si registra nella sanità siracusana sia i preposti organi di controllo quanto quelli di Governo regionale, riservandoci per il futuro, nell’esercizio delle nostre prerogative, di entrare nei meriti di alcune tematiche afferenti la sanità provinciale che ci fanno assistere, oramai troppo spesso, ad un circo mediatico, con dei botta e risposta di dubbia fondatezza. La provincia siracusana merita servizi assistenziali meglio organizzati e di più elevata qualità, per questo motivo siamo convinti che sia indifferibile dotarla della figura di un direttore generale con pienezza delle proprie funzioni, capace di controllare la gestione e l’organizzazione del personale sanitario e di ristabilire il dialogo ed il confronto con il sindacato, che rappresenta non soltanto la voce di migliaia di lavoratori ma anche quella che è la qualità dei servizi avvertita dalla collettività, un indice di gradimento complessivo che è alla base di più ampie valutazioni della sensibilità politica nei confronti del territorio”.













