Piazza Santa Lucia, l’uomo che dorme nell’aiuola e la silenziosa “normalità” del disagio

 Piazza Santa Lucia, l’uomo che dorme nell’aiuola e la silenziosa “normalità” del disagio

In piazza Santa Lucia, cuore della Borgata, sono ordinari i segni e le storie di disagio sociale. Passeggiando di primo mattino, potrebbe capitare di imbattersi in un uomo che dorme tra l’erba di una delle aiuole al centro della piazza. Alcune bottiglie accanto, forse è palesemente ubriaco. Dorme lì, come se nulla fosse tutto intorno. Un intorno che pare essersi abituato ad immagini così.
Lo risvegliano dei cani randagi di passaggio, rumorosi nel loro abbaiare senza un perchè. Disturbato nel suo riposo, l’uomo si alza dall’aiuola e si dirige verso la chiesa di Santa Lucia. Nel breve cammino si libera della maglietta e delle scarpe. Seminudo, entra così nella basilica. Magari in cerca di un qualche aiuto, che trova nei frati di Santa Lucia con cui, dopo circa mezz’ora, spunta fuori dalla chiesa.
I religiosi appiano visibilmente preoccupati per le condizioni fisiche e psicologiche dell’uomo. Per un breve tratto di strada, notano gli osservatori, lo sorreggono nell’incedere mentre raccoglie gli umili abiti da terra. Poi si allontana, con andatura incerta, perdendosi tra le intersezioni di via Montegrappa.
Sono storie quotidiana per la Borgata, il popoloso rione al centro di mille analisi ultimamente sui temi del disagio e della sicurezza. I residenti, preoccupati e stanchi, continuano a reclamare controlli costanti da parte delle forze dell’ordine, magari un’illuminazione che garantisca di vedere cosa succede in strada quando cala la sera. E non guasterebbe una imponente riqualificazione di luoghi di aggregazione proprio come piazza Santa Lucia, ridotta a casa degli ultimi o festoso e variopinto campo di cricket.

 

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