Pippo Gianni: “Io il vincitore? No, frustrata una storia politica fatta di confronto e dialogo”
“No, non mi sento il vincitore”. Così il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, risponde a domanda diretta sulla lunga vicenda che ha portato, alla fine, allo scioglimento del Consiglio comunale. “Mi sento frustrato nella mia storia e nella mia cultura politica, che sono state sempre basate su discussione, confronto e mediazione. E invece, per oltre un anno ho subito insulti di ogni tipo. Non ho mai smesso di credere nel confronto come strumento democratico. Adesso, però, è il momento di voltare pagina e restituire alla cittadina stabilità e prospettiva”, aggiunge.
Sono stati gli stessi consiglieri vicini alla sua amministrazione – otto – a votare contro il Dup, consapevoli che quella posizione avrebbe portato allo scioglimento dell’assise. “È stato un anno pesante Priolo, con provvedimenti bocciati sistematicamente dall’opposizione e con la creazione di un sostanziale blocco amministrativo che ha paralizzato la cittadina. Anche tra i consiglieri di maggioranza c’era stanchezza, dopo mesi in cui tutto veniva fermato. La situazione era diventata insostenibile. Quella che si è determinata è stata, nei fatti, un’azione di liberazione rispetto ad uno stallo che non poteva più continuare. I consiglieri di maggioranza hanno fatto un passo indietro per il bene di Priolo. Non si poteva più andare avanti così. Oggi sono pronto a ripartire, dopo mesi di immobilismo. Per quel che riguarda le scelte dell’opposizione, non so. Andrebbe chiesto a loro. Comunque, adesso attendiamo l’arrivo del commissario per approvare Dup e Bilancio per rimettere finalmente in moto la macchina amministrativa”, dice a SiracusaOggi.it il sindaco Gianni.
Dopo Lentini e Francofonte, anche Priolo agita il domino politico che ha come primo effetto l’azzeramento delle deleghe al Libero Consorzio di Siracusa. “Ma forse qualcun altro dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi…” è il commento tutto da interpretare del primo cittadino priolese. E’ diretto al presidente Giansiracusa? E’ rivolto a consiglieri delegati ‘bocciati’? Mistero.













