Ironia, provocazione, stile: Tonypitony, il fenomeno siracusano vince con Ditonellapiaga
Finalmente spettacolo. Con originalità, carica performativa e si persino irriverente eleganza a tratti vintage. Insieme a intelligente provocazione e tratti di genialità come quel “caco” (il frutto) poggiato sul palco dell’Ariston, per omaggiare una vecchia promessa. Un gesto ripreso persino da Elio e Le Storie Tese che sui loro canali social pubblicano proprio il primo piano del caco, loro che a Sanremo dissacrarono proprio con il brano La Terra dei Cachi.
Tonypitony è lo pseudonimo dietro cui si nasconde un performer siracusano, classe 1996, solida formazione teatrale nell’East End londinese. Poi il provino ad XFactor nel 2020, la bocciatura con tre no e l’inizio di un percorso che – grazie ad un video divenuto virale – lo trasformerà in un protagonista assoluto della rete e dei giovani che cantano a memoria i suoi testi. Volgari, trash ma capaci di ammaliare una intera generazione che coglie anche altro. Liquidarlo come fenomeno da baraccone sarebbe ipocrita. C’è studio, c’è preparazione vocale e culturale.
E la performance sul palco dell’Ariston lo dimostra senza spazio per ombre o dubbi con la versione a tratti swing di The Lady is a Tramp. E con la vittoria nella serata dei duetti, Tonypitony passa dai telefonini alle tv italiane e magari studierà un nuovo linguaggio per un pubblico più ampio. O forse no, alle prese con un tour che lo porterà in giro per l’Europa.
La performance, applaudita dal pubblico e dalle giurie, ha saputo mescolare teatralità, ironia e gusto retrò. Ditonellapiaga, con look studiato che richiamava il glamour degli anni ’60, ha dominato la scena vocale e scenografica accanto a Tonypitony, la figura misteriosa (anche se ormai la sua identità è stata rivelata dai principali quotidiani, ma forse no…) e ormai iconica dell’edizione in una versione crooner alla Sinatra.
Spettacolo puro, quei due. La stampa nazionale ha celebrato la vittoria come uno dei momenti più originali del Festival, capace di divertire ed emozionare senza tradire la profondità del brano originale. In molti, poi, sottolineano la sorpresa positiva di un duetto che ha saputo far convergere simpatia e tecnica vocale.
Certo, anche qualche critica che mette in guardia dall’effetto “circo”. Sia come sia, sui social il dibattito è vivace: da una parte chi elogia l’audacia e l’estro scenico del duo, dall’altra chi contesta alcune scelte stilistiche lontane dal pop tradizionale.
Adesso, però, il fenomeno siracusano Tonypitony non è solo un nome di tendenza, ma l’emblema di un cambiamento culturale nell’industria musicale. Il suo mix di teatro, ironia e satira sociale segue la scia di rottura con la tradizione del “pop serio” iniziata dagli Skiantos e poi dagli Elio e le Storie Tese, portando sul palco temi e linguaggi spesso trascurati dai media mainstream. Una “autenticità” che piace ai giovani ed a quanti attendevano una “rottura” delle forme tradizionali.













