Waterfront Elorina, i dubbi del Comitato: “Ex Idroscalo, incontri a porte chiuse e mezze verità”
Resta acceso a Siracusa il dibattito sul futuro dell’area dell’ex Idroscalo di via Elorina, oggi sede del Distaccamento dell’Aeronautica Militare. La grande zona militare è al centro da tempo di proposte, progetti e polemiche legate alla sua possibile riqualificazione in chiave waterfront.
Dal ministro Crosetto, sarebbe arrivata un’apertura sulla valorizzazione “nel rispetto del presidio militare”. Lo ha riferito il parlamentare Luca Cannata (FdI). Un passaggio che lo stesso deputato ha definito “l’avvio di una fase nuova”, fondata sul dialogo istituzionale e sulla ricerca di soluzioni condivise tra Aeronautica Militare e città.
Un quadro che, sulla carta, appare incoraggiante. Ma che non convince, nella realtà, il Comitato Riqualificazione Urbana di Siracusa. I suoi rappresentanti non nascondono dubbi e perplessità sulla portata di questa apertura.
Nel mirino del Comitato c’è innanzitutto il recente incontro a Siracusa del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Antonio Conserva, con il sindaco Francesco Italia. Un’occasione che, secondo i rappresentanti del Comitato, avrebbe dovuto coinvolgere anche le realtà civiche attive da anni sul tema, tra cui lo stesso Comitato e l’associazione Porto Lepik.
Sono proprio queste realtà, infatti, ad aver promosso – con il supporto di Legambiente Sicilia – ricorsi al Tar di Catania contro il bando pubblicato da Difesa Servizi Spa. Un bando che prevede la concessione per 50 anni di una parte significativa dell’area a soggetti privati.
Le criticità sollevate riguardano diversi aspetti, dal rischio di un rafforzamento della presenza militare in una zona di grande pregio paesaggistico, archeologico e naturalistico – a meno di 800 metri da Ortigia – fino all’assenza di certezze sulla reale fruizione pubblica delle aree, in particolare quelle affacciate sul Porto Grande.
“Se il generale Conserva è venuto a Siracusa – sostengono dal Comitato – è anche grazie al lavoro di sensibilizzazione portato avanti in questi anni, tra ricorsi e iniziative pubbliche”. Da qui l’amarezza per un mancato coinvolgimento che viene letto come un segnale negativo, se non addirittura come un’occasione mancata di confronto.
A pesare, secondo i firmatari del comunicato, è soprattutto la mancanza di informazioni sui contenuti concreti del dialogo istituzionale avviato. “Nessuno ci ha riferito alcunché”, sottolineano, parlando apertamente di timori rispetto a quello che definiscono “uno strano silenzio” e che potrebbe tradursi in “un’ennesima presa in giro per i cittadini”.
Nel frattempo, rilancia l’iniziativa sul territorio con un incontro pubblico in programma martedì 21 aprile alle ore 18, nella sala grande dell’Urban Center di Siracusa. Al centro, la presentazione di nuove idee progettuali per il waterfront di via Elorina.














